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    All’ospedale di Caserta cantano i bambini e arrivano Mago Zurlì Iarrobino e Meriele Ventre Calabrese


          CLICCA QUI PER ASCOLTARE LA MITICA CANZONCINA DI IVA ZANICCHI (MAMMA TUTTO) che sarà interpretata dal piccolo coro dell’Antoniano di S. Anna e San Sebastiano CASERTA – Complice, probabilmente il Natale incombente, all’ospedale di Caserta si respira un clima diverso, dopo le pesanti vicissitudini delle scorse settimane. “E’ Natale, e’ Natale si può fare […]

     

     

    Nelle foto, Rosaria “Ventre” Calavrese e Gianfausto “Zurlì” Iarrobino

     

    CLICCA QUI PER ASCOLTARE LA MITICA CANZONCINA DI IVA ZANICCHI (MAMMA TUTTO) che sarà interpretata dal piccolo coro dell’Antoniano di S. Anna e San Sebastiano

    CASERTA – Complice, probabilmente il Natale incombente, all’ospedale di Caserta si respira un clima diverso, dopo le pesanti vicissitudini delle scorse settimane. “E’ Natale, e’ Natale si può fare di più…. per noi!“. Sarebbe bello fare di più nelle corsie, nelle sale operatorie, nei laboratori di analisi e nelle stanze delle radiografie, in quelle delle tac che non si possono fare, ecc.

    Sarebbe bello fare di più e amare di più, “baulianamente parlando“, anche in un eventuale e non pervenuto Cral aziendale, magari per organizzare qualcosa di bello che coinvolga personale e degenti.

    Ma le cose nell’ospedale di Caserta non possono cambiare in 5 minuti e allora capita ancora che debbano essere i primari, i chirurghi a preparare il coro dei figli di infermieri e personale amministrativo. Lo sta facendo in questi giorni, con grande attitudine, finanche superiore a quella magnificamente espressa nella chirurgia di superficie, di cui si occupa abitualmente, Rosaria Calabrese, moglie del presidente del Consiglio comunale di Caserta, e a sua volta chirurgo dei tre buchi laparoscopici, Gianfausto Iarrobino.

    A Natale, dunque, prepariamoci a vedere la dottoressa Calabrese nelle vesti della mitica Mariele Ventre, storica direttrice del piccolo coro dell’Antoniano di Bologna e il marito che non potrà a quel punto rifiutarsi di indossare le vesti di Mago Zurlì, al secolo Cino Tortorella.

    Gianluigi Guarino 

    PUBBLICATO IL: 11 dicembre 2013 ALLE ORE 10:45