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    A CASTEL VOLTURNO E CASERTA i negozianti immigrati superano di numero quelli italiani


      E’ quanto segnala il rapporto del Censis. A “portare la bandiere” del commercio straniero nel Sud Italia, nonostante mille difficoltà e problemi è proprio la città del litorale Domizio, ma anche nella città capoluogo di provincia il dato è altro: il 42,6% CASTEL VOLTURNO - Non mancano i territori dove i commercianti stranieri hanno […]

    Nella foto, le palazzine bianche di Castel Volturno dove tra degrado e abbandono sorgono anche negozi gestiti da commercianti africani

     

    E’ quanto segnala il rapporto del Censis. A “portare la bandiere” del commercio straniero nel Sud Italia, nonostante mille difficoltà e problemi è proprio la città del litorale Domizio, ma anche nella città capoluogo di provincia il dato è altro: il 42,6%

    CASTEL VOLTURNO - Non mancano i territori dove i commercianti stranieri hanno superato gli italiani, o comunque si stanno avvicinando: “ed e’ singolare – segnala il Rapporto – come questo avvenga soprattutto al Sud, in aree considerate depresse e prive di altre opportunita’ imprenditoriali, dove evidentemente gli immigrati sono riusciti comunque a trovare spazi di attivita': e’ immigrato il 73,8% dei negozianti a Castel Volturno, il 45,6% a Lametia Terme, il 42,6% a Caserta. Quanto alla nazionalita’ dei proprietari degli oltre 120mila negozi attivi, oltre 40mila sono gestiti da marocchini e piu’ di 12mila da cinesi e senegalesi Sono 85.000 stranieri che lavorano in proprio e hanno dipendenti (italiani e/o stranieri): unita’ produttive che negli ultimi quattro anni, mentre quelle di italiani diminuivano del 3,6%, sono aumentate del 14,3%. Si tratta soprattutto di artigiani, piu’ giovani degli italiani e provenienti soprattutto da Cina, Albania e Romania.

    E se l’imprenditoria straniera rappresenta l’11,7% del totale, in alcuni settori la quota di immigrati e’ decisamente superiore alla media: e’ il caso delle costruzioni, dove sono il 21,2% del totale, e del commercio al dettaglio, dove rappresentano il 20%. Per il Censis, quello degli esercizi commerciali e’ “un caso esemplare“: mentre dal 2009 i negozi italiani sono diminuiti del 3,3%, gli stranieri sembrano aver trovato la ricetta vincente e sono cresciuti del 21,3% nel comparto al dettaglio (dove gli esercizi commerciali gestiti da stranieri sono 120.626) e del 9,1% nel settore dell’ingrosso (21.440 in tutto). A livello locale, la concentrazione piu’ alta e’ a Roma, con quasi 10.000 negozi nella provincia e oltre 7.000 nel capoluogo, ma sono molte le province in cui la presenza supera di gran lunga la media: a Pisa, dove i negozi gestiti da immigrati rappresentano il 35,4% del totale, Catanzaro, dove sono il 34,5%, Caserta, dove la quota e’ del 32,7%, Prato e Pescara, dove supera il 30%.

    Nonostante non manchino fenomeni di irregolarita’ e circoscritte violazioni delle norme di sicurezza, l’impresa immigrata e’ ormai una realta’ vasta e significativa nel nostro Paese. Insediati principalmente a Roma, sono 379.584 gli imprenditori stranieri che lavorano in Italia: +16,5% tra il 2009 e il 2012, +4,4% solo nell’ultimo anno. L’imprenditoria straniera rappresenta l’11,7% del totale e in alcuni casi, soprattutto a sud, i commercianti stranieri arrivano a superare quegli italiani. Lo rileva il Censis nel suo ”Rapporto sulla situazione sociale del paese – 2013”, presentato oggi a Roma. Nello specifico la presenza di imprenditori stranieri si concentra nelle costruzioni (il 21,2% del totale) e nel commercio al dettaglio (20%). Di fronte alla crisi che sta colpendo i negozi italiani, che dal 2009 sono diminuiti del 3,3%, gli stranieri sono invece cresciuti del 21,3% nel comparto al dettaglio (dove gli esercizi commerciali a titolarita’ straniera sono 120.626) e del 9,1% nel settore dell’ingrosso (21.440). Quanto alla nazionalita’ dei proprietari, oltre 40.000 negozi sono gestiti da marocchini e piu’ di 12.000 da cinesi. Sono 85.000 gli stranieri che lavorano in proprio e hanno dipendenti italiani e/o stranieri. Negli ultimi quattro anni, mentre gli italiani diminuivano del 3,6%, sono aumentati del 14,3%. Si tratta soprattutto di artigiani, sono piu’ giovani degli italiani. Se poi si analizza la situazione a livello locale, in valore assoluto e’ elevato a Roma con quasi 10.000 negozi nella provincia e oltre 7.000 nel capoluogo; ma sono molte le province in cui la presenza supera di gran lunga la media: e’ il caso, ad esempio, di Pisa, dove i negozi gestiti da immigrati rappresentano il 35,4% del totale, Catanzaro, dove sono il 34,5%, Caserta, dove la quota e’ del 32,7%, Prato e Pescara, dove supera il 30%.

    PUBBLICATO IL: 6 dicembre 2013 ALLE ORE 10:31