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    ORE 11:28 ESCLUSIVA – OSPEDALE DI CASERTA: Ma quale nuovo direttore generale! Caldoro prepara lo scherzetto del commissariamento


        L’attivazione del Bando per la nomina del nuovo massimo dirigente sarebbe stato solo un atto pro-forma CASERTA -“Dolcetto o scherzetto?”: l’imperturbabile Caldoro, stando a quello che comincia a filtrare dalle stanze giuste, che noi sappiamo interrogare, della Regione Campania, ha fatto trascorrere un Natale di illusioni a una 40ina di persone, che per […]

     

    Nelle foto, da sinistra Diego Paternosto e Domenico Ovaiolo

     

    L’attivazione del Bando per la nomina del nuovo massimo dirigente sarebbe stato solo un atto pro-forma

    CASERTA -“Dolcetto o scherzetto?”: l’imperturbabile Caldoro, stando a quello che comincia a filtrare dalle stanze giuste, che noi sappiamo interrogare, della Regione Campania, ha fatto trascorrere un Natale di illusioni a una 40ina di persone, che per le strane scale di valori di questa regione, fanno parte del novero di coloro che possono aspirare a diventare direttori generali di un’azienda sanitaria o di un’azienda ospedaliera.

    Caldoro, evidentemente consigliato e indirizzato dal suo consigliere globale Del Gaizo, ha attivato una procedura di nomina, nel rispetto delle norme vigenti. Quando lo ha fatto, chi scrive ci è rimasto un po’ a pensare. Siccome, i soggetti protagonisti di questa vicenda, sia dal lato della funzione istituzionale, sia da quello degli aspiranti alla poltrona, sono fondatamente adattabili, per format e stili di vita a letture di tipo dietrologico, abbiamo pensato che il Caldoro e forse anche il Calabro’ fossero, chissà come edotti sull’esito del lavoro della Commissione di accesso, che da molti mesi, indaga, scartabellando i documenti amministrativi degli ultimi 20 anni, su eventuali infiltrazioni malavitose nei meccanismi di gestione e in quelli collegati allo svolgimento e agli esiti delle gare d’appalto.

    Uno che nomina un direttore generale quando ancora le autorità competenti, in questo caso il Governo, non si sono pronunciate su una eventuale scelta di sciogliere tutti gli organismi dirigenti, aprendo una fase di amministrazione controllata direttamente dal Viminale, attraverso commissari speculari a quelli che vengono spediti nei comuni sciolti per infiltrazione mafiosa o camorristica, significava, ai nostri occhi, che Caldoro già conosceva l’esito soft del lavoro della Commissione di accesso.

    E invece, stavolta, il “sogliolone” aveva ragione e noi torto. Perchè, a quanto pare, la procedura per la nomina del nuovo direttore generale è stata attivata solamente pro-forma, mentre la vera evoluzione di tutta la vicenda sarebbe rappresentata dalla nomina, che dovrebbe avvenire anche a breve, di un commissario, che avocherebbe a se, tutte le competenze e tutte le funzioni dei direttori generale, sanitario e amministrativo.

    Questo, come soluzione ponte, in attesa dell’esito del lavoro della Commissione d’accesso. Fin qui, le vicende di natura amministrativa che, risolte in questo modo, potrebbero fronteggiare anche eventuali sviluppi di tipo penale che sono sempre latenti e, come dice Maurizio Costanzo, “dietro l’angolo”.

     

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 9 gennaio 2014 ALLE ORE 11:31