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    ESCLUSIVA MADDALONI – I giochi sotterranei per l’appalto miliardario dei rifiuti. La partita anti DHI di Michele Farina e Liccardo. “L’incursione” negli uffici del consigliere Antonio di Nuzzo


      Nulla accade per caso, nessuna dichiarazione e nessuna presa di posizione, quando riguarda questo lucrosissimo comparto dei servizi comunali, viene espressa disinteressatamente. Vi raccontiamo un po’ di cosette, della storia e del presente MADDALONI  – Sarebbe interessante conoscere quale documentazione, relativa a quale persona, abbia presentato il consigliere comunale di Maddaloni nel cuore presso […]

    Nelle foto da sinistra: Di Nuzzo, Farina e Marzo

     

    Nulla accade per caso, nessuna dichiarazione e nessuna presa di posizione, quando riguarda questo lucrosissimo comparto dei servizi comunali, viene espressa disinteressatamente. Vi raccontiamo un po’ di cosette, della storia e del presente

    MADDALONI  – Sarebbe interessante conoscere quale documentazione, relativa a quale persona, abbia presentato il consigliere comunale di Maddaloni nel cuore presso un ben precisato ufficio municipale. Siccome si tratta della documentazione, legata all’individuazione di una figura professionale che dovrà lavorare alla definizione della lucrosissima gara per l’erogazione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, diventa un dato di curiosità ancora più interessante, non perchè non si sappia o chi scrive non abbia già capito da mesi che Antonio di Nuzzo protenda legittimamente per una lobby politico – economica (non si tratta di una brutta parola, ma di una semplice concentrazione di interessi) che punta ad aggiudicarsi questo appalto e a metterci il cappello sopra, controllandone poi gli effetti.

    Antonio di Nuzzo è uno dei più severi contestatori dell’attività svolta a Maddaloni dall’attuale  titolare in proroga del servizio, cioè della DHI di Vitulazio. Lo è con qualche ragione in merito, ma lo è anche perchè ritiene che una cordata ispirata dal suo mentore politico Michele Farina e dal suo mentore tecnico Liccardo possa essere una migliore risposta per la città e per gli standards di efficienza che devono essere espressi in questi servizi.

    Michele Farina, ex sindaco di Maddaloni, si vede, in futuro come un epigono di vicesindaco di Caserta Enzo Ferraro. Insomma, più che per le attività di famiglia, per il mercato delle auto, la sua passione tende a favore delle attività di tipo ambientale. Un bel posto di dirigente dentro all’azienda che  si aggiudicherà il mega appalto rappresenta una sorta di obiettivo per la futura vita dell’ex primo cittadino.

    Per quel che riguarda Liccardo il genero di quel Mastropietro, proprietario della famosa discarica del Monte che, ai tempi della emergenza, fu requisita e passò nella titolarità della gestione dei consorzi. Un passaggio importante nella vita di Salvatore Liccardi in quanto come dipendente di quellìimpianto privato, fu assunto nei ranghi del consorzio dei rifiuti, utilizzando in questo modo anche la parentela con la famiglia Mastropietro composta da personaggi un po’ esuberanti, anzi un bel po’, visto l’epilogo di una famosa sparatoria, consumatasi qualche anno fa.

    Salvatore Liccardo ha avuto anche un’esperienza politica, perchè nel 2010 fu candidato, nel collegio di Maddaloni, nella lista MPA – Nuovo PSI, che al tempo (poi tante cose sono cambiate) era molto orientata dall’allora dirigente del consorzio rifiuti Antonio Scialdone, il quale, in quelle elezioni, candidò la moglie alla Regione, proprio con il nuovo PSI di Caldoro e di Grimaldi.

    Insomma, tra ambizioni e legittime motivazioni e competenze storiche, questo è un gruppetto che di rifiuti e di dinamiche di gestione di questo settore se ne intende e non poco. Se poi ci aggiungi che per un certo periodo, a pianificare le loro mosse c’è stato un nuovo stratega delle relazioni tra politica ed economia, tra politica e appalti pubblici, quale è diventato Paolo Marzo, il qudro è completo e si capisce pure perchè, in un certo periodo, precedente alle elezioni comunali, quando il gruppo di Marzo era molto attivo su Maddaloni, in concordia con Michele Farina,Enrico Pisani, la famiglia Sferragatta, si era anche cominciato ad affacciare il nome di Ecocar, attuale titolare dell’appalto dei rifiuti da 56 milioni di euro a Caserta capoluogo, nonchè datore di lavoro del vice sindaco del capoluogo Enzo Ferraro e del capogruppo UDC Pierpaolo Puoti, quale possibile mattatore nella gara per l’aggiuciazione della raccolta in quel di Maddaloni.

    L’incursione di Antonio di Nuzzo negli uffici del comune, relativamente all’individuazione di questa figura professionale, fa capire che questo asse trasversale, che attraversa molti settori della politica maddalonese, che parte da Maddaloni nel cuore, ma arriva anche all’ MPA, al gruppo di Pisani ecc, non vuol essere estraneo alla partita della prossima gara per l’aggiudicazione, non più avventizia, del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 4 gennaio 2014 ALLE ORE 13:28