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    ESCLUSIVA S.MARIA C.V. – Indovinate chi ha vinto anche la seconda gara per la consegna delle cartelle TARES? Il gelataio, diventò postino, amico di Alabiso e di “Peppione” Napoletano


        Una congettura? Leggete in calce al nostro al articolo e ve ne accorgerete. Doppietta: dopo l’affidamento da 80 mila euro ad inizio ottobre, ne è arrivato un altro il 17 dicembre scorso   S.Maria.C.V. – All’inizio dello scorso ottobre, cioè circa 3 mesi fa, ha cominciato a brillare nel firmamento popolato dai tanti […]

     

    Nelle foto da sinistra: il sindaco Biagio di Muro e il comune di Santa Maria Capua Vetere

     

    Una congettura? Leggete in calce al nostro al articolo e ve ne accorgerete. Doppietta: dopo l’affidamento da 80 mila euro ad inizio ottobre, ne è arrivato un altro il 17 dicembre scorso

     

    S.Maria.C.V. – All’inizio dello scorso ottobre, cioè circa 3 mesi fa, ha cominciato a brillare nel firmamento popolato dai tanti clienti assistiti dal danaro pubblico,targato di Muro, Stellato e Mattucci, la stella del signor Giuseppe Carbone, che dopo aver tentato, invano, la carriera di gelataio (CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO PRECEDENTE ARTICOLO), ha intrapreso quella di postino.

    Mentre, però, nella gelateria di via San Carlo, a Caserta c’era il problema di confrontarsi con il mercato e, automaticamente con le scelte dei consumatori, con il rapporto qualità prezzo, con la configurazione complessiva dell’offerta, nell’attività di postino, questo problema Giuseppe Carbone non ce l’ha o ce l’ha molto relativamente. O meglio ce l’ha sulla carta ma non nella sostanza, perchè quel gelataio poco performante di Caserta si è trasformato in un postino – imprenditore infallibile. 2 gare, per l’affidamento dei servizi postali da parte del comune di Santa Maria Capua Vetere, 2 vittorie.

    Giuseppe Carbone è diventato una sorta di Juventus della ben nota impresa, avvezza ai sistemi concorrenziali, della città di Santa Maria Capua Vetere. Ad ottobre 80 mila euro per costruire una banca dati, qualche giorno fa, precisamente il 17 dicembre , come si può vedere nella detremina che pubblichiamo qui in calce, quella banca dati ritorna buona per una rapidissima edizione, in posta priorita, nelle cartelle TARES, quasi 6.200 euro per un lavoretto facile facile, in considerazione degli 80 mila già spesi per la banca dati.

    Carbone, quando lavorava a Caserta, non si sentiva a suo agio. Non era in grado di esprimere se stesso in una città stranietra. Al contrario, a Santa Maria, dove lavora in un ufficio all’ombra del Palazzo di Muro, in Piazza San Pietro, con il consigliore comunale super dimuriano Alabiso e il suo braccio destro Giuseppe Napoletano, a fargli da scudo.

    Insomma, tutto in famiglia. Peccato che queste riabilitazioni imprenditoriali non avvengono grazie a un’idea vincente, un sistema di spedizione della corrispondenza innovativo, ma avvengono grazie ad affidamenti velocissimi, con il sistema ben noto del massimo ribasso, che l’avremmo voluto vedere Carbone ribassare a 6,200 euro se non si fosse aggiudicato già l’affidamento di 80 mila euro a ottobre!

    Nessuna nuova sotto il cielo. A Santa Maria, almeno da quando il sottoscritto ne scrive e cioè dal 1999, si continua a tritare il pubblico danaro solo ed esclusivamente per far brucare le proprie clientele, i propri parenti e i propri amici.

    G.G. 

     

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    PUBBLICATO IL: 28 dicembre 2013 ALLE ORE 12:27