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    L’IACP di Caserta bandisce un appalto per il servizio di recupero dei canoni non pagati. SICET-CISL si rizela, ma stavolta non ha ragione


        In calce al nostro breve articolo, il testo integrale della nota di Gennaro Mariano delli Paoli, segretario provinciale di SICET – CISL   Caserta – Le  molte ragioni espresse nel comunicato stampa del Sindacato Inquilini Casa e Territorio della CISL di Caserta sono interessanti e, sicuramente, non peregrine. Ma da quanti anni queste […]

    Nella foto Enzo Melone, commissario dell’Iacp di Caserta

     

     

    In calce al nostro breve articolo, il testo integrale della nota di Gennaro Mariano delli Paoli, segretario provinciale di SICET – CISL

     

    Caserta – Le  molte ragioni espresse nel comunicato stampa del Sindacato Inquilini Casa e Territorio della CISL di Caserta sono interessanti e, sicuramente, non peregrine. Ma da quanti anni queste ragioni, le quali riconoscono la necessità di un recupero, da parte degli istituti autonomi case popolari dell’enorme massa finanziaria, legata al mancato pagamento dei canoni d’affitto?

    Tante volte abbiamo letto comunicati ben scritti, come questo che reca la firma di Gennaro Mariano Delli Paoli, segretario provinciale del SICET – CISL? Tante volte. E le ragioni ci sembravano sempre più che concrete e, in molta parte, anche condivisibili.

    Ma gli anni sono passati e l’unica realizzazione di quelle ragioni ha riguardato solamente la dilazione di una seria attività di recupero. Nessuno può dire che ci sia stato un accanimento, da parte delle istituzioni, nei confronti degli indigenti che abitano le case IACP. Dunque, adesso, ci riesce un po’ difficile dare torto al IACP di Caserta che, essendo arrivata alla conclusione, del resto difficilmente oppugnabile, che i suoi uffici e il suo personale non sono in grado più di fronteggiare questa enorme massa di canoni non pagati, di cui, nei prossimi giorni, vi renderemo edotti, anche nel dettaglio di cifre e numeri, voglia rivolgersi ad un operatore privato che, per contratto, deve portare a casa il risultato, pena la mancata corresponsione dei corrispettivi previsti dalla convenzione.

    L’argomento è molto serio e, sicuramente, Casertace, ci tornerà aprendo anche un dibattito tra tutte le parti in causa.

    G.G.

     

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA DI SICET – CISL CASERTA:

     

    SICET – CISL Caserta: No all’esternalizzazione del servizio di riscossione IACP

    L’attuale situazione economica è molto difficile per tutti i cittadini, ma lo è ancora di più per i conduttori delle case di proprietà dello IACP, anche a causa dei sempre più persistenti avvisi di recupero di morosità. Il SICET – CISL della Provincia di Caserta sta cercando di mediare per la risoluzione di numerose situazioni di debiti arretrati da parte degli inquilini dello IACP e, contestualmente, di rimodulare il pagamento mensile dei bollettini per cercare di evitare ulteriori episodi spiacevoli, il tutto con la stretta collaborazione degli impiegati dello IACP.

    In questo scenario particolarmente critico per queste famiglie spesso indigenti, il 19 dicembre, lo IACP di Caserta ha bandito una procedura aperta per l’affidamento del servizio di riscossione ordinaria dei pagamenti dovuti dai locatari degli immobili di proprietà dell’Istituto della Provincia di Caserta. Il capitolato in questione ha per oggetto “la riscossione ordinaria dei pagamenti da parte dei locatari degli immobili di proprietà dello IACP, ivi compreso il servizio di postalizzazione degli avvisi di pagamento (stampa, spedizione e consegna)”.

    Da ciò si evince una vera e propria sostituzione di servizi attualmente svolti dai vari uffici IACP, con una spesa di oltre 192.000,00 euro all’anno. Nello specifico, il bando di gara è finalizzato a ottenere le seguenti prestazioni: acquisizione dei dati dei contratti di fitto per uso abitazione e commerciale, bollettazione e rendicontazione dei pagamenti pervenuti, predisposizione annuale elenco conduttori morosi per anno del canone, trasmissione degli elenchi dei morosi al fine di attivare a cura dell’IACP il recupero coattivo entro i termini di decadenza e prescrizione alla riscossione dei canoni, andata vana l’azione di messa in mora.

    Si procede, insomma, alla esternalizzazione di servizi tradizionalmente svolti dall’Istituto, che comporta un aggravio economico di rilievo in un momento di risorse già drammaticamente ristrette. Ciò va contro il lavoro certosino del SICET – CISL, che propone un investimento con fondi della regione per la riqualificazione degli edifici di proprietà dello IACP e la costruzione di nuovi alloggi, cercando, ovviamente, di ridimensionare il più possibile la percentuale di morosità. In particolare, nella seduta dell’Osservatorio sulla casa della Regione Campania dell’11 novembre scorso, il SICET – CISL attraverso il segretario generale regionale, Alfonso Amendola, ha ribadito questioni centrali per una politica dell’abitare, in seguito alle quali si è convenuto, in primo luogo, che il 75% delle risorse derivanti dai piani vendita di alloggi ERP devono essere utilizzate per la realizzazione di nuovi alloggi o per la riqualificazione di quelli esistenti a partire dalla manutenzione.

    Si procederà, inoltre, a un raccordo tra Regione e le cinque prefetture della regione per sollecitare i Comuni in merito agli adempimenti di cui alla legge 124/2013, relativi al contributo per la morosità incolpevole. La regione trasferirà ai Comuni le somme dei contributi relativi al sostegno all’affitto di cui alla Legge 431/98. Si è invitato, infine, il Presidente del Consiglio regionale ad approvare una norma per la riapertura dei termini per le domande di regolarizzazione delle occupazioni abusive degli alloggi di edilizia popolare.

    L’investimento per la ristrutturazione degli immobili esistenti e per la costruzione di nuovi alloggi di edilizia popolare, unitamente a una non più procrastinabile lotta contro i falsi indigenti, nel rispetto, però, delle condizioni di difficoltà in cui versano molte famiglie, consentirebbe, infatti, di fornire agli aventi diritto abitazioni più dignitose, contribuendo a migliorare la loro qualità della vita. La battaglia continua, infine, con la riforma dello IACP per avere un ente ristrutturato in grado di avere una progettualità regionale e un’articolazione territoriale con un’autonomia gestionale organizzativa e finanziaria per gestire non solo il proprio patrimonio ERP ma anche quello dei Comuni e tutto il patrimonio pubblico disponibile, salvaguardando il know how degli attuali IACP e la professionalità dei dipendenti.

    Caserta 22.12.2013

    Avv. Gennaro Mariano delli Paoli

    Responsabile SICET Caserta

     

    PUBBLICATO IL: 22 dicembre 2013 ALLE ORE 12:40