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    ESCLUSIVA S.MARIA C. V.- Palazzo Teti, ecco chi partecipa all’appalto milionario. Si parte lunedì. Il pronostico: Vincenzo Modugno o Nardiello con un’impresa di Casal di Principe


          I nostri tanti lettori della città del Foro, ancora una volta, ci hanno chiamati direttamente in causa per seguire le procedure di aggiudicazione e ci hanno fornito le prime informazioni SANTA MARIA CAPUA VETERE - Quando la stazione unica appaltante gestita, sostanzialmente dall’ Amministrazione provinciale, con suoi dipendenti, lasciò il passo alla […]

     

     

     

    I nostri tanti lettori della città del Foro, ancora una volta, ci hanno chiamati direttamente in causa per seguire le procedure di aggiudicazione e ci hanno fornito le prime informazioni

    SANTA MARIA CAPUA VETERE - Quando la stazione unica appaltante gestita, sostanzialmente dall’ Amministrazione provinciale, con suoi dipendenti, lasciò il passo alla nuova stazione che la prefettura di caserta collegò agli uffici del nuovo genio civile, CasertaCe commentò la cosa positivamente, visto che la vecchia stazione si era rivelata un enorme fallimento rispetto a quelle che erano state le motivazioni per cui era nata:  Evitare, con un controllo rigorosissimo e senza precedenti, le infiltrazioni malavitosa nel sistema degli appalti e apprestare lo stesso zelo perchè le gare si svolgessero in maniera tale da evitare che fossero vinte necessariamente “a monte” del procedimento e non “a valle” dello stesso.

    A noi, che non pesa ne la lingua e ne la penna, tutto il sistema organizzativo della stazione unica appaltante vecchia, che appariva come un modo buono solo per cambiare una cosa: il luogo in cui si sarebbe consumata l’ordinaria turbativa d’asta.

    Se qualcuno avrà da obiettare su queste nostre affermazioni, lo faccia pure e noi lo gratificheremo di una replica di tutte le approfondite argomentazioni tecniche e giuridiche che associammo, al tempo, a dimostrazione della nostra tesi.

    Be, a più di un anno, dalla morte presunta della stazione unica appaltante targata Amministrazione provinciale, in quegli uffici si sciorinano appalti, uno dietro l’altro, grazie agli espedienti collegati ai protocollo.

    Un’ora e mezza fa, vi abbiamo raccontato della piuttosto oscura vicenda dei bandi della Provincia, per la costruzione di due scuole a Marcianise e a Caiazzo.

    Ora, vi raccontiamo invece, o meglio, ritorniamo a raccontarvi di un altro appalto simbolicamente importantissimo, quello relativo ai lavori di ristrutturazione di Palazzo Teti di Santa Maria Capua Vetere, confiscato una ventina di anni fa a una società controllata dalla famiglia Di Muro.

    Va da sè, e non vogliamo metterci a confezionare altri pistolotti, che proprio per effetto di questa storia e per effetto del fatto che oggi, il sindaco di Santa Maria Capua Vetere, sia proprio un Di Muro, occorrerebbe andarci con le stramolle della procedura di aggiudicazione.

    Commenti non ne facciamo, ma ci limitiamo, per il momento, a dare notizia del fatto che lunedì 9 dicembre , nella vecchia stazione appaltante e non nella nuova, dove c’è questo ingegnere Sposito, un originale e rigido tutore della legalità delle procedure e che dunque tutti vogliono scansare Roberto di Tommaso, responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Santa Maria Capua Vetere, darà inizio alle procedure per l’apertura delle buste relative ai lavori di importo  superiore ai 2 milioni di euro.

    Hanno presentato offerte cinque gruppi di imprese e progettisti. Tra questi, una capitanata, a quanto pare, dal noto ingegnere sammaritano o da chi per lui, Carlo Raucci, che farebbe realizzare i lavori a un’impresa di Antonio Garofalo, sede a Casagiove, ma cervello e cuore tra Casal di Principe, San Cipriano e Casapesenna.

    Considerando i trascorsi dei rapporti tra Carlo Raucci, e il suo gemello siamese Maurizio Mazzotti e la famiglia di Muro, azzardiamo l’ipotesi che Raucci ha già perso ancor prima di cominciare.

    Poi c’è un altro nome pesante dell’imprenditoria casertana: quello del capuano Vincenzo Modugno, il quale, visto che sembra coadiuvato da qualche professore universitario della stessa tribù di quelli che, ultimamente, girano di frequente negli uffici del sindaco e nei dintorni, ha qualche significativa possibilità in più di aggiudicarsi l’appalto.

    Terzo gruppo, questo già noto ai lettori di CasertaCe, che ne hanno letto un paio di mesi fa, quello tra un altro professionista che al pari di Modugno, è legato ai Di Muro e l’impresa “Idea Immobiliare” con sede a Caserta in via Roma, ma effettivamente impresa di Casal di Principe.

    Da lunedì, vedremo un pò che succederà.

    Gianluigi Guarino

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 7 dicembre 2013 ALLE ORE 13:29