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    2 Bollini Rosa al San Rocco di Sessa: migliore ospedale nella cura della salute della donna


      Il “Codice Rosa” in Pronto Soccorso Rosa è un punto strategico per la risposta sanitaria alla violenza di genere. Facilita nelle donne l’espressione delle esperienze traumatiche che spesso provocano vergogna, disistima e pertanto vengono taciute. SESSA AURUNCA - I Bollini Rosa vengono assegnati alle Strutture Sanitarie che si siano distinte, a livello nazionale, per l’attenzione e la […]

    Nella foto, l’ospedale San Rocco

     

    Il “Codice Rosa” in Pronto Soccorso Rosa è un punto strategico per la risposta sanitaria alla violenza di genere. Facilita nelle donne l’espressione delle esperienze traumatiche che spesso provocano vergogna, disistima e pertanto vengono taciute.

    SESSA AURUNCA - I Bollini Rosa vengono assegnati alle Strutture Sanitarie che si siano distinte, a livello nazionale, per l’attenzione e la cura della salute della donna. L’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (O.N.Da) ha ideato il Premio con l’intento di gratificare le strutture che già possiedono caratteristiche a misura di donna e di incentivare gli altri ospedali ad adeguarsi.

    La valutazione prevede l’attribuzione di tre, due o un bollino, a seconda dello status raggiunto. Per il biennio 2014 – 2015, sono stati premiati, in tutta Italia, 230 Ospedali che si sono distinti per la qualità e la specificità dell’offerta sanitaria a favore delle donne.

    Tra i pochi Ospedali premiati nel Mezzogiorno d’Italia, il Presidio Ospedaliero di Sessa Aurunca ha conquistato 2 Bollini Rosa. Tutto questo grazie all’impegno del Direttore Generale, Paolo Menduni che è riuscito, avvalendosi del lavoro del Direttore Sanitario del S. Rocco di Sessa Aurunca, Luigi Buzzoni, coadiuvato dalla dott.ssa Milena Sorrentino e dall’ Associazione Spazio Donna onlus di Caserta ad attivare il “Codice Rosa” in Pronto Soccorso.

    Il “Codice Rosa” in Pronto Soccorso Rosa è un punto strategico per la risposta sanitaria alla violenza di genere. Facilita nelle donne l’espressione delle esperienze traumatiche che spesso provocano vergogna, disistima e pertanto vengono taciute.

    Gli effetti, altamente lesivi, della violenza possono essere contenuti già all’interno del Pronto Soccorso da procedure specifiche per assicurare alla vittima accoglienza e sostegno.

    Dedicare uno spazio alle donne vittime di violenza, garantendo loro il rispetto della privacy ed un percorso privilegiato, rappresenta un momento cruciale per la definizione delle loro scelte successive.

    PUBBLICATO IL: 10 dicembre 2013 ALLE ORE 16:09