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    Morire a 49 anni di tumore e in solitudine


    La storia di Adele raccontata dall'associazione Heraion

    castello

    E’ l’appello lanciato alle istituzioni da Claudio Costa, dell’associazione Heraion di Castel Volturno, nel Casertano. Adele, 49 anni, e’ morta di tumore ai polmoni lunedi’, e per qualche tempo ha abitato una casa senza elettricita’ e senza gas di Destra Volturno occupata abusivamente insieme a suo marito e dai suoi tre figli, il maggiore di 21 anni, altri due ancora minorenni. Degrado, poverta’ e solitudine. La famiglia, nessuno degli adulti con un lavoro, e’ arrivata nel casertano quasi due anni fa dal quartiere di Napoli di Secondigliano. L’associazione ha provveduto, mentre era agli arresti domiciliari per spaccio di droga, nei limiti del possibile, a fare avere loro cibo quotidianamente, cosi’ come alcuni vicini, ma poiche’ abusivi e privi di residenza, Adele e i suoi non potevano avere un medico di famiglia.

    Una condizione che, tra l’altro, accomuna centinaia di famiglie abusive dei villini di Destra Volturno, tutti provenienti dal napoletano. Con la miseria Adele e la sua famiglia avevano imparato quasi a conviverci. Correre sulla spiaggia per riscaldarsi, andare alla ricerca di legna per accendere un fuoco d’inverno, oppure andare in bagno con le bottiglie di acqua erano condizioni che le pesavano, ma mai quanto il dolore di non riuscire a comprare medicine per se stessa e per suo figlio.

    Adele quattro mesi fa si era ammalata di tumore ai polmoni. Dopo due mesi di ricovero era tornata in quella casa con in borsa le prescrizioni per le medicine che non poteva avere. Non c’erano soldi, cosi’ come non c’erano soldi per comprare i farmaci per il figlio maggiore affetto da una grave forma di epilessia. La donna la scorsa settimana e’ stata ricoverata d’urgenza per un problema respiratorio ed e’ morta. Il suo corpo e’ stato in obitorio per cinque giorni: la famiglia non ha denaro per il funerale e per il trasporto della salma. L’associazione Heraion ha contattato i comuni di Castel Volturno e Sessa Aurunca, “ma la risposta – dice Costa – e’ stata non abbiamo nemmeno noi soldi”. Alla fine, Adele e’ stata condotta al cimitero grazie ad una colletta di alcuni familiari e amici del quartiere di origine della donna. “Ora la nostra associazione – racconta Costa – si sta impegnando affinche’ a questo ragazzo venga riconosciuta l’invalidita’ per poter percepire la pensione. Ha un’epilessia con crisi plurisettimanali. Per i due minori, invece, ci stiamo interessando sul piano scolastico, non sono quasi mai andati a scuola. Hanno bisogno di una casa vera. Io stesso questa mattina ho portato del pane a questi ragazzi. Ma e’ evidente che in una situazione cosi’ disagiata da soli non bastiamo insieme alla solidarieta’ del vicinato. Abbiamo bisogno delle istituzioni”.

    PUBBLICATO IL: 10 marzo 2014 ALLE ORE 18:47