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    CASERTA / Reggia di Caserta al limite del degrado


    La lettera di Pasquale Manzo. CASERTA – Un nostro attento lettore ci segnala ancora una volta che nonostante il Palazzo Reale abbia una storia ed una bellezza unica in Italia, sia diventato quasi un luogo di scampagnate a causa dell’inciviltà dei cittadini e per scarsa, se non assente, vigilanza degli enti predisposti. C’è da dire però, […]

    Nell’immagine, da sinistra, il degrado della Reggia, Pio del Gaudio, Paolo Romano

    La lettera di Pasquale Manzo.

    CASERTA – Un nostro attento lettore ci segnala ancora una volta che nonostante il Palazzo Reale abbia una storia ed una bellezza unica in Italia, sia diventato quasi un luogo di scampagnate a causa dell’inciviltà dei cittadini e per scarsa, se non assente, vigilanza degli enti predisposti.

    C’è da dire però, ad onor del vero, che queste ultime sono state settimane in cui il Sindaco del Gaudio e le istituzioni regionali, grazie anche ai continui servizi giornalistici, si sono interessati in maniera più esposta al problema Reggia.

    Lo scandalo del tg1, il servizio di Maurizio Crozza su La 7, ed ancora gli innumerevoli articoli e servizi anche di casertace.net ( non ultimo quello sul travolgimento di un turista da parte di una carrozza), hanno senza dubbio sollevato un polverone che ha riproposto l’emergenza.

    Tanti i tavoli tecnici avviati, in particolare ci preme sottolineare quello avviato da Paolo Romano, Presidente del Consiglio regionale, che ha espresso la sua volontà di istituire una Soprintendenza speciale per la Reggia di Caserta, come per Pompei, insieme al rafforzamento dell’ordine pubblico.

    Di diverso tipo è ancora l’impegno del Comune e della Polizia Municipale, che si trovano ad affrontare ogni settimana l’ormai costante ed imbarazzante problema delle interminabili code all’ingresso del Palazzo, più volte fotografate e segnalate anche tramite facebook. Ed ancora la lettera all’ormai ex ministro Ornaghi in cui sono state presentate dal Primo Cittadino otto proposte a costo zero che potrebbero risollevare l’immagine della Reggia.

    Concordiamo invece senza dubbio sull’inciviltà di tanti cittadini che ormai senza pudore, in totale anarchia, hanno trasformano il parco in un luogo di bivacco senza tener conto delle più elementari norme di buon senso e di civiltà.

    Fabrizio Arnone

    Caserta, 2 maggio 2013

    Egregio Direttore,

    consenta uno sfogo ad un casertano avvilito delle condizioni in cui versa Palazzo Reale.

    Non più di questo, dato che dello stato di degrado del monumento è stato detto tutto e con documentazione inoppugnabile e tuttavia nulla è cambiato o è dato prevedere che cambierà.

    Siamo, cioè, allo scandalo vero e proprio.

    Ma le occasioni come quella del primo maggio sono un pugno nello stomaco. Tutto il peggio che quotidianamente avviene, si amplia in proporzione delle miglia di persone che accedono alla Reggia.

    Ieri ovunque, nel parco, c’erano bivacchi, partite di pallone con la statuaria a fungere da pali della porta, zone solarium con stuoli di giovani a torso nudo. Padre e due figli adolescenti facevano sfoggio della loro tecnica calcistica sferrando  tiri  di pallone contro una finestra ed il basamento della facciata di destra.

    La sensazione netta a guardare tutto ciò era di un’anarchia assoluta, acuita dalla mancanza di una visibile ed efficiente attività di vigilanza, per quanto essa, per quel che si legge dai giornali,  sarebbe stata potenziata per la circostanza.

    Sul punto, per inciso, sarebbe da chiedersi perché il personale preposto a far rispettare la disciplina di fruizione del parco sia restio ad intervenire almeno richiamando coloro, tra i visitatori, che si abbandonano alle condotte più inaccettabili. Ma qui apriremmo un altro capitolo, ad iniziare da quello delle iniziative disciplinari, perché credo che ci sarà almeno un responsabile a cui chiedere conto del fatto che dei ragazzotti si possano tuffare nelle piscine o che degli abusivi si possano tranquillamente accomodare sulle sedie e porre in vendita le loro merci, come abbiamo visto dai vari reportage fotografici dei giorni scorsi e come denunciato anche da questa testata.

    Ma prima di tutto vi è una scelta culturale da fare, principalmente da parte delle istituzioni competenti ed anche da parte della cittadinanza.

    Ossia, la Reggia con il suo parco sono luoghi di visita in funzione educativa e formativa in quanto monumenti o luoghi di scampagnata ?

    Se la Reggia è un monumento, quale indubitabilmente è, essa va rigorosamente tutelata e rispettata, senza mezzi termini. Sotto questo riguardo, il Sindaco adotti un’ordinanza urgente che commini sanzioni pecuniarie effettivamente applicate perché la piazza Carlo III e le sue adiacenze non sia più quell’area verde di svago quale è diventata nella percezione di molti casertani, che portano i loro bambini, i loro cani, le loro biciclette, per darsi bel tempo o che in  comitive si abbronzano o bevono le immancabili birre poi lasciate ovunque.

    Per queste legittime necessità vi sono altri spazi cittadini, se si vuole.

    La Sovrintendente pretenda che i suoi uomini facciano il loro dovere quando c’è da intervenire a carico di chi non rispetta le norme di visita, aiutata in ciò dagli stessi sindacati affrancati da difese corporative.

    Ad entrambi, Sindaco e Sovrintendente, suggerisco, se è lecito, di tenere meno riunioni in improbabili tavoli tecnici, e, camuffati di panni e parrucche finte,  di andare nei luoghi per vedere quello che realmente accade.

     

    Con rinnovata stima, egregio Direttore, La saluto cordialmente,

     

                                        Pasquale MANZO

    PUBBLICATO IL: 10 maggio 2013 ALLE ORE 21:48