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    REGGIA DI CASERTA, gestione Vona: no alle grandi mostre, sì ai privati. Angelini annuncia: ad aprile il restauro alla facciata


    E' quanto emerso dall'incontro a margine della presentazione della mostra "Vanvitelli segreto e i suoi pittori da Conca a Giaquinto - la Cathedra di Petri"

    Nella foto, Fabrizio Vona

    Nella foto, Fabrizio Vona

     

    CASERTA - Una gestione in netta discontinuita’ con il passato, con un “no” deciso alle grandi mostre che “servono solo a fare carriera”, e un’apertura senza pregiudizi ad investimenti privati. Si presenta con idee chiare Fabrizio Vona al primo appuntamento ufficiale alla Reggia di Casertain qualita’ di Soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico per il Polo Museale di Napoli e la Reggia di Caserta, una figura introdotta dal Decreto Cultura del 2 agosto scorso. Vona e’ intervenuto oggi alla presentazione della mostra “Vanvitelli segreto e i suoi pittori da Conca a Giaquinto – la Cathedra di Petri”, insieme al direttore regionale dei Beni Culturali della Campania Gregorio Angelini e all’ex sovrintendente Paola Raffaella David, oggi funzionaria a Pisa. Il nuovo sovrintendente avra’ competenza su sette monumenti-museo, sei a Napoli, tra cui spicca Capodimonte, ma anche la bellissima Certosa di Capri. “Nessuna deminutio per la Reggia Vanvitelliana, anzi la Soprintendenza speciale e’ una grande opportunita’ di rilancio” assicura Vona che non vuol sentir parlare di primogenitura tra i monumenti che dovra’ gestire. “Gli incassi della Reggia resteranno a Caserta – spiega – e il nostro primo obiettivo sara’ di portarli dagli attuali 500mila euro annui agli 1,2 milioni di euro di venti anni fa. I visitatori dovranno aumentare, come e’ successo a Capodimonte nel 2013 dove sono passati da 97mila a 130mila. Ci proveremo creando una rete reale tra i vari musei, penso ad un biglietto integrato che permetta l’accesso a tutti i monumenti della Sovrintendenza speciale. Con i soldi incassati – prosegue – faremo manutenzione ordinaria in modo da rendere davvero efficienti i servizi per il pubblico. Allestiremo mostre, ma solo quelle che valorizzano il nostro patrimonio interno, non quelle da qualche milione di euro, magari con opere che arrivano dall’estero, e che non portano un vero incremento dei visitatori. In questo periodo di crisi non ce lo possiamo piu’ permettere”. Sul ruolo che potranno avere i privati, Vona cita l’esempio di Capodimonte dove sono stati realizzate nei bellissimi giardini serate con la musica dal vivo e il dj. “Dopo questi eventi – afferma – abbiamo avuto un grande incremento di visitatori e soprattutto tanti ragazzi, anche delle zone piu’ svantaggiate di Napoli, hanno appreso che quel ‘coso rosso’ era un museo. La cultura deve essere di tutti”.

    “Entro il prossimo mese di aprile inizieranno i lavori di restauro alla facciata della Reggia di Caserta, la gara d’appalto per il primo lotto di lavori e’ ormai ultimata”. Lo ha annunciato il direttore regionale dei Beni Culturali della Campania Gregorio Angelini. Dal settembre 2012 parte delle facciate della Reggia, tra cui quella principale che affaccia su piazza Carlo III, e’ transennata dopo i due crolli avvenuti dai cornicioni. La gara e’ andata a rilento a causa dei ricorsi al Tar presentati dal alcune aziende partecipanti, ma ora e’ in dirittura d’arrivo. L’importo previsto per la prima serie di lavori e’ di 9,3 milioni di euro, cui qualche giorno fa si e’ aggiunto un altro milione stanziato dall’Arcus Spa (societa’ per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo di cui e’ azionista il Mibact che esercita la gestione di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ndr). “Nei prossimi giorni – afferma Angelini – firmero’ la convenzione con il ministero per lo sblocco dei restanti fondi, pari a 13 milioni (22 in totale quelli a disposizione per il restauro, ndr). Potremo cosi’ avviare un’altra gara d’appalto per il secondo lotto di opere”.

    PUBBLICATO IL: 4 marzo 2014 ALLE ORE 18:50