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    LE FOTO E I VOLTI ORE 15.45 LIVE CASERTA. Consiglio comunale senza vergogna: la maggioranza non ha il numero legale per parlare della salute dei cittadini, la minoranza a sua volta fa politica sulla salute dei cittadini. Tutti a casa. Caserta città da vomito


    Qui sotto i vari momenti della lunga diretta cominciata alle 11.41 e finita, come è normale che sia in un posto criminale e vergognoso come questo, con la scrittura di una nuova pagina nera di una identità civile che non esiste nemmeno alla lontana

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    Nelle foto, da sinistra, Ettore Borsi e l’ospedale di Caserta

    Ore 15.45 – La maggioranza di centrodestra al Comune di Caserta ha mostrato ancora una volta la sua debolezza. Arrivati all’ora di pranzo, alcuni consiglieri non hanno resistito alla tentazione spaghettara e hanno lasciato l’aula. La minoranza, pur comprendendo il fatto che si stava parlando di un argomento importantissimo, cioè la salute dei cittadini, ha legittimamente evidenziato l’incapacità della maggioranza di essere tale.

    L’opposizione ha lasciato l’aula facendo mancare il numero legale. Dopo il tentativo di chiama fallito, il consiglio comunale è stato sciolto. L’ennesima vergogna.

     

    Ore 14.06 – Su proposta di Carlo Marino si è deciso, per non allungare a dismisura i lavori, di non dare la parola ai molti rappresentanti dei medici, degli infermieri che hanno chiesto di parlare. Inizia Cobianchi e ovviamente non la manda a dire, “la sanità a Caserta non funziona perché girano mazzette nell’affidamento degli appalti.”

    Ore 13.51 – Nell’aula consiliare è appena arrivato l’europarlamentare di Forza Italia Enzo Rivellini, componente della commissione sanità del Parlamento europeo

    Ore 13.29 – Si è concluso l’intervento del Senatore D’Anna con un altro spunto polemico : ” Caserta, ancora una volta, vienetrattata da Napoli come una colonia. Le vengono tagliati i posti letto e le unità operative complesse perchè Napoli non fa quello che dovrebbe fare e cioè chiudere gli ospedali Ascalesi, Elena D’Aosta, ecc. perchè alla politica, napoletana, più che quelli ospedali interessa la conservazione dei primaniati presenti “.

    (nella foto D'Anna durante il suo intervento)

    (nella foto D’Anna durante il suo intervento)

    Ore 13.23 – Prosegue l’intervento di Enzo D’Anna che chiede al Sindaco di farsi coinvolgere con la redazione del atto aziendale ospedaliero, stimolando il commissario con una visione autenticamente comunitaria, guardando i pazienti come tali e non per altri fini. Poi, entrando in una valutazione più specifica afferma che Caldoro avrebbe compiuto un altro guaio : quello di diminuire i posti letto per assicurare un’unità assicurativa complessa per i reparti a direzione universitara. Il Senatore fa richiesta al Sindaco affinché si rechi da Caldoro per chiedere di modificare quello che D’Anna, per la seconda volta definisce “un guaio”.

    Ore 13.16 – Ancora il Senatore D’anna che replica in questo caso a Ciontoli sulla questione del reparto di ortorino. Secondo il parlamentere non si può indugiare su difese a prescindere. Un piano ospedaliero deve individuare le priorità, conoscendo seriamente cosa serve alla popolazione. D’Anna ricorda l’ispezione che ha effettuato l’anno scorso in ospedale insieme ai colleghi Petrenga e Sarro in occasione della famosa emergenza relativa alle infezioni riscontratesi nella Terapia Intensiva della cardiochirurgia. Un fatto grave e in accettabile. Per questo motivo D’Anna ha chiesto al ministro Lorenzin un’ispezione ministeriale. Poi il Senatore diventa caustico “Ma come – afferma – con tanti esperti casertani e con tante competenze locali mandano a Caserta un veterinario per giunta in pensione che in due giorni ritiene di aver capito ogni cosa al di modificare assetti e organizzazione?”

     

    ORE 13.06 - Ha preso la parola il senatore Enzo D’Anna, componente della commissione Senato di Palazzo Madama, il quale, come era prevedibile la prende piuttosto alla lontana, partendo dall’articolo 32 della Costituzione, che sancisce il diritto alla Salute. Parla di un sistema sanitario ormai in implosione, di una Sanità che va considerata e va organizzata, tenendo come punto di riferimento il rapporti costi/benefici per l’utenza.

     

    ORE 12.51 – Continua l’intervento di Antonio Ciontoli che focalizza alcuni aspetti dell’ordine del giorno presentato e auspica, come eventuale futuro paziente servizi migliori e più efficienti rispetto a quelli di oggi. Sempre da parte del consigliere comunale dell’Udc, viene espressa una richiesta della Regione Campania affinché si arrivi ad una parziale deroga al blocco del turnover sulle assunzioni. Evidenziata nell’intervento di Ciontoli anche la carenza dei posti letto ed in particolare quella che lui definisce la stranezza che si concretizza nella riduzione e nell’indebolimento di alcuni reparti, come quello della Chirurgia Oncologica, presidio indispensabile nel territorio della Terra dei Fuochi.

    Non entra, invece, nel merito del piano aziendale, mentre esprime una critica sul funzionamento del Pronto Soccorso, dove occorrerebbe a suo avviso una maggiore assistenza anche attraverso la presenza di psicologi.

    Per ricevere il risultato di una risonanza magnetica, aggiunge ancora il consigliere Udc, occorre attendere 14 giorni. Ciontoli afferma che un paziente costa 380 euro al giorno. Si tratta di una valutazione per difetto, perchè Casertace ha già ampiamente documentato che un paziente costa circa 1000 euro al giorno.

    ORE 12.38 – Interviene il consigliere comunale Franco De Michele, affermando di non condividere l’idea dell’istituzione di una commissione di vigilanza, in quanto in ospedale esisterebbe il collegio sindacale, presieduto, a suo dire dall'”ottimo” Tommaso Ventre.

    Subito dopo ritorna a parlare Ciontoli, evidenziando la problematica del reparto Otorino Laringoiatria per mancanza di medici specialisti. Allo stesso tempo Ciontoli saluta il senatore D’Anna e plaude alla fortissima presenza di autorevoli esponenti della Sanità in un’aula consiliare sempre più gremita ogni minuto che passa.

    ORE 12.32 – Breve intervento di Antonio Ciontoli che ha ribadito il senso delle sue posizioni espresse delle ultime settimane. Ora la seduta entra nel vivo, con il capogruppo Pdl (Forza Italia non si è ancora costituita) Roberto Desiderio che sta illustrando l’ordine del giorno molto critico sui disagi e sulle problematiche che affliggono l’azienda ospedaliera S. Anna e San Sebastiano di Caserta (CLICCA QUI PER LEGGERE IL TESTO INTEGRALE DELL’ORDINE DEL GIORNO).

    Desiderio ha notato l’assenza, alla seduta, del commissario straordinario Paolo Sarnelli e propone una commissione consiliare nel vigilare sul servizio sanitario offerto dall’azienda ospedaliera.

     

     

    ORE.12.06 – E’ appena arrivato in aula il presidente nazionale dei medici del Territorio, l’ex parlamentare di Caserta, Gianni Piccirillo.

     

    ORE 11.59. Nei banchi del Consiglio comunale presenti, tra gli altri, Antonio Ciontoli dell’Udc, Pasquale Corvino, Carlo Marino, il consigliere di opposizione Luigi Cobianchi, Luigi Del Rosso e ancora Russo, Tenga, Roberto Desiderio e Antonucci. Si è intravista anche l’ex assessora Teresa Ucciero e da pochi secondi è arrivato in aula anche il vicesindaco Enzo Ferraro.

    Tra gli ospiti il presidente del Tribunale dei diritti del malato, Lorenzo Di Guida. Il primo a prendere la parola è proprio il consigliere Antonio Ciontoli. L’ospedale inteso come azienda non sembra essere, al momento, ufficialmente rappresentato da nessuno. Ma aspettiamo qualche minuto, prima di affermarlo, dato che si tratta di un’affermazione piuttosto seria e grave.

     

    CASERTA – Sono le 11.41 e sta per cominciare il segmento del consiglio comunale, dedicato alle vaste problematiche che affliggono l’ospedale civile di Caserta. Sala gremita: presenti medici, associazioni di volontariato e personale sanitario. In aula è appena giunto anche il senatore Enzo D’Anna, componente della commissione Sanità del Senato.

    Tra gli altri sono presenti il presidente della Croce Rossa, nonchè primario di Neurochirurgia, Leonardo Caracciolo. Tra le facce si intravede anche quella del direttore del dipartimento della Chirurgia Generale, Ettore Borsi, il presidente dell’AITF (Associazione italiana trapiantati di fegato) Martino.

    Presenti in forze anche i sindacati, a partire da quello più rappresentativo del Nursing Up, con Pino Letizia, Giuseppe Prata e Angelo Giaquinto.

    Per la Cisl è arrivato il segretario provinciale Carmine Lettieri.

    Consiglio1

    Pio Consiglio1

    D'Anna1

     Del Rosso1

    PUBBLICATO IL: 24 marzo 2014 ALLE ORE 12:03