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    L’EDITORIALE. Caserta muore e questi due cazzeggiano con scherzetti da oratorio e con risposte in puro stile neomelodico. “Papà Pio non sei idiota, ma un po’ fesso sì”


    Il settantaquattrenne ex primo cittadino, che non ne vuole sapere di andarsene ai giardinetti, fa outing e incontrando i giornalisti confessa di aver taroccato la rassegna stampa di Del Gaudio. Quest'ultimo gli risponde su facebook

    Nella foto Nicodemo Petteruti e Pio Del Gaudio

    Nella foto Nicodemo Petteruti e Pio Del Gaudio

    Un’accorata doglianza che viene utilizzata quando troppe sventure o una molto forte attraversano la vita di una persona, consiste nella famosa frase “che peccato ho fatto per meritarmi tutto questo…”.

    Caserta non ha il diritto di formulare questa sconfortata e desolata valutazione, perché quello che le è capitato negli ultimi 15 anni se la è procurato da sola, perché tutto sommato merita ciò che le capita, merita di avere le strade più disastrate del mondo, di pagare le tasse più alte del mondo, di vivere in un contesto  effimero in cui la convivenza civile, il sistema istituzionale del governo delle cose, di dibattito sul futuro, sulla vita, sulla morte e, anche più prosaicamente sulla vivibilità quotidiana, sui servizi, sulle politiche culturali, sulla crescita sociale ed economica del proprio microcosmo, si sviluppa in maniera caricaturale, con una trama di disarmante pochezza. Molti peccati ha fatto questa città per meritarsi quello che le viene inflitto quotidianamente. Il primo di questi peccati è quello di aver affidato i propri destini agli ultimi 3 sindaci che con un crescendo rossiniano, travolgente, irresistibile, partendo dal primo e arrivando all’ultimo, cioè a quello in carica, hanno condotto il governo della res publica ad un livello talmente basso che è difficile, anche imbarazzante, esprimere ulteriori valutazioni.

    E  dunque, siccome per vivere decentemente o quantomeno per vivacchiare, occorre evitare, inseguire l’impossibile e cioè nel caso specifico di Caserta un riscatto dei valori, degli spiriti, degli argomenti forti, delle identità, dei saperi, allora è meglio buttarla sul ridere come spesso facciamo noi quando ci dedichiamo al cazzeggio.

    Petteruti, cioè il predecessore di Del Gaudio, che la pochezza di quest’ultimo tiene ancora a galla, convoca una conferenza stampa per dire che il taroccatore della rassegna delle marchette quotidiane che attuale sindaco, al pari del suo predecessore si auto propina, è proprio lui, il tutto sarebbe finalizzato a produrre una provocazione politica, per risvegliare gli spiriti assopiti di una città che, evidentemente, Petteruti ritiene che ai suoi tempi fossero vispi e vivi come gli spermatozoi di un ventenne.  Quell’altro, cioè Del Gaudio, gli risponde a tono, assecondando, naturalmente l’importanza cruciale di questa iniziativa provocatoria, continuando a portare avanti la teoria che una rassegna stampa sia un atto pubblico, formale e giuridicamente tutelato e dunque la sua manipolazione prefigura un reato, evidentemente rintracciato all’interno di un nuovo codice penale, scritto in questi giorni insieme al vice sindaco Enzo Ferraro, a Peppe Greco, a Emilio Caterino e a Pippo Boccalone. Un post pieno di pathos, quello del sindaco Del Gaudio, in risposta all’iniziativa goliardico-provocatoria di Petteruti che, altezzoso qual è, continua a non accogliere la preghiera che gli formulammo a suo tempo, ricevendo in cambio, la solita rituale querela, di frequentare un po’ di più i giardinetti per godersi la propria pensione.

    Un pathos che diventa drammatico e che farebbe impallidire la più vorace canzone di Maria Nazionale o di Rigione, quando il prode Pio butta nella maionese impazzita di face book il drammatico interrogativo:  Cosa dico o spiego ai miei figli che il giorno della festa del papà hanno atteso il padre in pizzeria mentre il padre era dai carabinieri ? Cosa dico ? Papà è un idiota?”

    Bene, nell’ambito di una struttura relazionale pedagogico-educativa, Del Gaudio farebbe proprio bene a porre questo interrogativo ai propri figli dopo avergli detto, però, che dai carabinieri ci è andato perché l’anziano suo predecessore gli aveva fatto uno scherzetto stile Conte Mascetti di Amici Miei.

    Con rispetto parlando, i figlioli, forse non gli confermeranno con un secco assenso l’interrogativo retorico che il sindaco stesso esprime con il richiamo all’idiozia. Ma, senza intaccare l’amor filiale, dei figlioli non hanno preso proprio tutto dal papà, gli diranno: “Papi, ti vogliamo tanto bene, ma un pochino, proprio un pochino fesso lo sei”.

    Gianluigi Guarino

    QUI SOTTO, GLI “SPETTACOLARI ESTRATTI DELLA CONFERENZA STAMPA DI PETTERUTI E DELLA STRAZIANTE REPLICA DI DEL GAUDIO

    Petteruti:«L’ho fatto – ha dichiarato – per ridestare i sensi del casertano da troppo tempo assopiti, per destare nei cittadini quella curiosità, quella voglia di informazione che a Caserta manca. Il solo dissesto ad esempio è stato dichiarato nel 2012, eppure in pochi sanno realmente cosa significhi per il Comune, per la città soprattutto».

    Questo il  post di Del Gaudio su facebook:
    Leggo che l’ Ing. Petteruti in conf .stampa ( e non dalle forze dell’ ordine) ha ammesso di essere stato lui ad aver falsificato la Rassegna Stampa nei giorni scorsi . SONO PERPLESSO ,MORTIFICATO , ATTERRITO . UN EX SINDACO DELLA NOSTRA CITTA’ ? .Non so se sia vero , se sia falso o se , a 74 anni, ” copra qualcuno ” .Si falsificano atti e si convoca una CONFERENZA STAMPA? COSA DICO O SPIEGO AI MIEI FIGLI CHE IL GIORNO DELLA FESTA DEL PAPA’ HANNO ATTESO IL PADRE IN PIZZERIA MENTRE IL IL PADRE ERA DAI CARABINIERI ? COSA DICO ? PAPA’ E’ un idiota ? VIENE SPUTTANATO TUTTI I GIORNI MA NON DOVEVA ANDARE DAI CARABINIERI. DOVEVA FARE UNA CONFERENZA STAMPA? OPPURE PAPA’ E’ un IMBECILLE DOVEVA STARE CON VOI E LA MAMMA A MANGIARE LA PIZZA E FREGARSENE DI TUTTO?Mi affido agli organi inquirenti ai quali ho denunciato l’ episodio nei giorni scorsi. Immaginavo CHE DICHIARARE DISSESTO E DIRE LA VERITA’ AI CASERTANI SCOPRENDO ” IL PENTOLONE ” MI AVREBBE CREATO PROBLEMI , MA ARRIVARE A QUESTO? HO DENUNCIATO E DENUNCIO UN ATTACCO MEDIATICO DI ” UNA POLITICA DEVIATA ” ,INVIDIOSA CALUNNIERA INSODDISFATTA E AMBIZIOSA CHE DA TRE ANNI MI PERSEGUITA .MI APPELLO AI CASERTANI ONESTI E DISINTERESSATI . RIFLETTETE . SIAMO ARRIVATI A QUESTO .MI APPELLO ANCHE A PETTERUTI , uomo CHE STIMAVO FINO
    AD OGGI , NON SIA IL BURATTINO DI BURATTINAI SPREGIUDICATI.A 74 anni , io farei altro.

    PUBBLICATO IL: 22 marzo 2014 ALLE ORE 16:00