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    L’ASL DEGLI INCARICHI E DEI QUATTRINI. Soldi alla “cocca” di Menduni. Ci scrive Michele Tari ma ca’ nisciune è fesso


    Al suo breve scritto il dottor Tari ha allegato il documento di liquidazione della prestazione effettuata dalla Milani. Noi, invece, avremmo gradito da parte dell’Asl e del suo responsabile per la trasparenza l'atto attraverso il quale la dottoressa Milani è diventata formalmente titolare dell’incarico ricevuto

     

    Nella foto Milani, Balivo e Tari

    Nella foto Milani, Balivo e Tari

    LA LETTERA DI MICHELE TARI

    Invio quale accesso civico le informazioni richieste

    La delibera di liquidazione della Dr.ssa F.Milani e’ la n. 316 del 23 gennaio 2014 gia’ pubblicato sul sito aziendale nelle sezioni “Albo Pretorio” a  Determine Dirigenziali – Determine Gennaio 2041- n. 316 del 23.1.2014. Oppure nella Sezione “Trasparenza”- provvedimenti – provvedimenti dirigenti cosi come previsto  dalle leggi vigenti sulla trasparenza.

    Le Determine Dirigenziali dato l’alto numero annuale (oltre 7.500) ad oggi vengono tutte pubblicate con il solo titolo : tra breve saranno pubblicate con una nuova procedura anche complete di testo.

    In merito al Corso per  il personale del settore economico del costo riportato nell’articolo di oltre 300 mila il dr. G.Chiriano da me contattato per fornire precise delucidazione ha fornito le seguenti informazioni

    I Docenti del corso sono stati liquidati con determina dirigenziale n. 970/2013 ( pubblicata sul sito) per un importo complessivo di euro 19.229,98

    Si allega dettaglio

    DETERMINA N316 23.01.2014 – FORMAZIONE AGGIORNAMENTO RIVISTO Liquidzione corso amm.vi contabilità

    Liquidzione corso amm.vi contabilità

    La ringrazio

    LA REPLICA DI CASERTACE

    Pur apprezzando il gesto, rimangono per così dire le nostre perplessità rispetto ai procedimenti adottati per la individuazione del responsabile del corso di formazione/aggiornamento:  Franca Milani):

    la Determina che il Dott. Tari gentilmente ci ha prodotto, si riferisce, infatti, alla mera liquidazione della prestazione effettuata. Noi, nel nostro articolo di ieri non abbiamo sostenuto che fosse questo l’atto amministrativo che non si trovava, ma abbiamo affermato che sarebbe stato utile, da parte dell’Asl e del suo responsabile per la trasparenza, farci capire con che atto, dato che non riuscivamo a trovarne traccia nel sito e nell’albo pretorio, la dottoressa Milani è diventata formalmente titolare dell’incarico ricevuto.  Come si suol dire, dunque, il dottor Tari mena il can per l’aia ma noi tutto siamo fuorché fessi.

    Siccome le nostre 24h, quelle che hanno separato la pubblicazione di questa nostra risposta all’uscita del nostro articolo di ieri, non sono trascorse invano e né tantomeno ci siamo accontentati di aspettare che Tari ci spedisse qualcosa purché sia, siamo in grado di affermare oggi, con un rassicurante grado di approssimazione, che rasenta la certezza, il fatto che l’incarico alla Milani sia stato attribuito con una semplice nota   nota interna (Prot. 1923 del 5/12/2013). Come vede, dottore Tari, siamo più bravi di lei a trovare i documenti, quindi, probabilmente, saremmo più in grado di lei di garantire la trasparenza della illustrazione della molto opaca attività amministrativa dell’Asl di cui lei fa parte.

    Abbiamo parlato di buon grado di approssimazione, ma è chiaro che noi abbiamo la certezza matematica dell’utilizzo di questo strumento che a nostro avviso è l’esatto contrario di quello che ci vuole per garantire la trasparenza degli atti amministrativi. La nota di incarico è, al contrario, tutto quello che ci vuole per mantenere al di fuori della conoscenza dell’opinione pubblica e dei cittadini-contribuenti, quello che il mandarinato dell’Asl, a cui lei, dottor Tari, autorevolmente appartiene, compie, disponendo, facendo e disfacendo  con il pubblico danaro.

    Un incarico di questa portata andava, eventualmente, attribuito con una delibera, o comunque con un atto amministrativo da pubblicare sull’albo pretorio materiale e online, fermo restando l’assoluta incondivisibilità di un corso di formazione che va pleonasticamente a sovrapporsi e a succedere a speculari attività, sempre svolte nel settore economico finanziario dell’Asl e che sono costati, già di loro, circa 300 mila euro.

    E’ mai possibile che nell’Asl di Caserta, con tutti i burocrati di lunghissimo corso che ci sono, non ne esista uno in grado di aggiornare/formare il personale  sulle procedure contabili/amministrative? Sarebbe interessante conoscere il punto di vista dello stesso dottor Francesco Balivo, dirigente del settore in questione,  il quale ha firmato gli attestati del corso dell’ASL per collaboratori e amministrativi in qualità di direttore proprio di quel corso tenutosi due mesi prima in quel di Aversa.

    E’ mai possibile che con questo popo’ di dirigente dovesse servire che la Milani si mettesse in pensione e dopo poco diventasse la mentore dell’attività di formazione del dipartimento amministrativo?

    Vede Dott. Tari, le note interne e le relative determine di liquidazione ci riportano ad un andazzo attraverso il quale qualche Dirigente di conoscenza sua e della Corte dei Conti si autoliquidava  centinaia di migliaia di euro!

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 7 marzo 2014 ALLE ORE 12:59