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    LA NOTA CASERTA. Decine e decine di dipendenti parassiti, fannulloni e privilegiati si sono arricchiti alle spalle dei cittadini. La Uil si sveglia, guarda caso, alla vigilia della pensione di Piscitelli


    Fa letteralmente ridere la recente presa di posizione del sindacato che per anni ed anni, ha avvallato, in cambio di qualche briciola, lo strapotere dell'intoccabile dirigente e della Cisl da lui rappresentata e protetta

    Nella foto Piscitelli e Ferraro

    Nella foto Piscitelli e Ferraro

    Sarà una coincidenza ma il sindacato Uil ha cominciato a tirare calci sulla vergognosa rete di privilegi attribuiti ad alcuni dipendenti del Comune di Caserta solo alla vigilia della andata in pensione di Gian Maria Piscitelli, dirigente e intoccabile manovratore di tante leve del potere reale all’interno del Comune di Caserta.

    Basta scorrere gli archivi di Casertace per leggere un’intera biblioteca di articoli da noi dedicati a tutte le nefandezze che, negli anni, si sono consumate soprattutto e per effetto delle cosiddette contrattazioni decentrate.

    Se il Comune di Caserta è precipitato nel dissesto e se i suoi cittadini pagano le tasse più alte d’Italia, questo, in buona parte è stato determinato proprio dai privilegi, dalle prebende di cui hanno beneficiato i dipendenti, previa, naturalmente, l’iscrizione al sindacato Cisl, quello di Piscitelli, appunto.

    L’alzata di scudi della Uil trae spunto, in verità con sospetto ritardo, dagli accordi presi in sede di contrattazione decentrata anno 2013.

    Ma guarda che bella scoperta: prima si assiste, senza battere ciglio, alla concessione di straordinari, turni e indennità varie, e poi quando oramai la frittata è fatta ci si ribella e ci si accorge che  a beneficiarne sono stati sempre gli stessi.

    All’indomani della dichiarazione di dissesto un sindacato serio, al contrario, si sarebbe seduto al tavolo e avrebbe chiesto formalmente un riordino nella gestione delle risorse economiche ed umane.

    Invece,come se si fosse stati colpiti da un fulmine a ciel sereno, si finge di commentare con sgomento quello che Casertace ha scritto almeno 10 volte e cioè che nel Comune capoluogo ci sono dipendenti che invece di lavorare per l’Ente lavoravano per un istituto privato.

    Si accorgono, all’improvviso, che dirigenti super pagati, a 10 mila euro al mese netti, vengono premiati, badate bene, dopo il dissesto, per i risultati raggiunti, in pratica più soldi ai vari Sorbo, Mazzotti, Piscitelli, Natale e compagnia, per aver precipitato la città nella crisi economica più nera della sua storia.

    Addirittura, solo oggi, alla vigilia del pensionamento di Piscitelli, temuto, evidentemente da tutti, la Uil si accorge di avere a che fare con un’amministrazione definita “arrogante e maleducata”.

    Verrebbe da dire: meglio tardi che mai, ma, probabilmente, è troppo tardi, dato che questi 3 anni di pseudo amministrazione comunale targata del Gaudio- Ferraro, hanno definitivamente annegato in un mare di relativismo etico Caserta e chi la abita.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 15 marzo 2014 ALLE ORE 17:30