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    ESCLUSIVA OSPEDALE DI CASERTA. Il cugino carnale di Peppe Greco ora vuol far pagare il parcheggio anche ai dipendenti. E’ protetto da Carmine Iovine. Dio li fa…


    Accompagniamo la notizia con la riproposizione nei LINK del nostro articolo di alcuni mesi fa nel quale raccontiamo il modo in cui la coop di Casola e Pozzovetere, Progetto 2000, è rimasta padrona di questa lucrosissima attività.

     

    Nelle foto, da sinistra, Carmine Iovine e Peppe Greco

    Nelle foto, da sinistra, Carmine Iovine e Peppe Greco

     

    CASERTA - Della oscena vicenda che solo in questo luogo del mondo può non sollecitare l’autorità giudiziaria, quantomeno ad indagare, nella gestione del parcheggio dell’ospedale civile di Caserta, i lettori di casertace posseggono erudizione universitaria.

    CLICCANDO QUI, per quelli che la vicenda non la conoscono, se ne può leggere una circostanziata sintesi. L’augurio a chi lo farà e di arrivare alla fine dell’articolo senza prima vomitare. Ma anche questa nostra affermazione è vera fino ad un certo punto, visto che qui a Caserta, queste porcherie sono more solito e dunque ad una pasticca di Plasil dovranno ricorrere eventualmente quelli dello 0.5% della minoranza di persone autenticamente perbene, perchè essere perbene significa non solo biasimare nelle quattro mura di casa il putridume della gestione della pubblica amministrazione in questa terra, ma significa farlo pubblicamente e non solo lontano da occhi indiscreti e potenzialmente vendicativi.

    Ritorniamo oggi a parlare del signor Pipola, cioè di uno che ha un cognome che avrebbe entusiasmato i grandi fumettisti degli anni 50 e degli anni 60, quelli del signor Bonaventura, per intenderci.

    Pipola è il dominus di “Progetto 2000″, la cooperativa che da anni ed anni fa quattrini a palate grazie alla gestione del più grande parcheggio dell’ospedale civile di Caserta, quello, per intenderci, da cui si entra da via Giorgio la Pira, su un terreno di proprietà del Comune di Casapulla.

    Aveva perso la gara, il signor Pipola. Se l’era aggiudicata una cooperativa di Casapulla, la Erica, che avrebbe versato al Comune amministrato da Nando Bosco, 13mila euro al mese. Erica è stata pregata “cortesemente” di mettesi da parte e di far continuare la gestione al signor Pipola, cugino di primo grado dell’attuale assessore all’urbanistica del Comune di Caserta, Giuseppe “Peppe” Greco.

    Pipola darà 4mila euro al mese al Comune di Casapulla, meno di un terzo di quanto avrebbe dato la coop Erica. E già questo avrebbe dovuto quantomeno suggerire a chi di dovere un’indagine seria. In questi giorni folli, in cui un veterinaio, con altri tipi di esperienze professionali, è stato spedito a dirigere da commissario l’ospedale di Caserta, ci dicono che il Pipola, con la sua allegra brigata di parcheggiatori, vuol far pagare anche i dipendenti dell’ospedale. Tutti gli infermieri, gli ausiliari, gli Oss che parcheggiano per lavorare. Ovviamente questo ha determinato una sorta di rivolta e si sarebbe arrivati ad una sorta di transazione attraverso cui, se da un lato si consente ai dipendenti dell’ospedale di non pagare il parcheggio, dall’altro si sancisce che gli interinali, i non dipendenti dell’azienda che lavorano per le società di servizi, dovranno pagare.

    Un vero sconcio. Questo Pipola, l’articolo lo potrete leggere CLICCANDO QUI, incassa importi stratosferici ogni giorno, perchè centinaia, centinaia, se non migliaia di auto di visitatori di utenti ambulatoriali, di congiunti di degenti, parcheggiano lì a 2 euro a botta. Al Comune di Casapulla vengono dati 4mila euro al mese.

    Indovinate chi è il tutor di questo Pipola? Ma naturalmente, Carmine Iovine da San Cipriano d’Aversa.

    Dottor Iovine, se ha qualcosa da dire, confuti queste nostre tesi con una lettera, con un suo intervento che noi le pubblicheremo integramente, anche se dovesse essere lungo 50 pagine. Confuti, replichi, dica la sua, esca allo scoperto, altrimenti lei non si potrà lamentare che se c’è chi allude, malizia, gigioneggia e ipotizza condotte oblique, oscure.

    Replichi. Questa si chiama democrazia. Questa si chiama trasparenza. Questa si chiama lotta moralizzatrice per un’Italia migliore, ma soprattutto per una Caserta ed una Provincia di Caserta migliore.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 22 marzo 2014 ALLE ORE 10:39