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    ESCLUSIVA. Cosentino, umiliato da Calippo e Dudù, rompe gli indugi: a giorni nascerà Forza Campania. Si federerà con il Nuovo Centrodestra. I parlamentari “stanno bene dove stanno”


    La clamorosa intervista di Francesca Pascale che ha definito imbarazzante l'ex sottosegretario, rischia di scatenare una reazione a catena

    Nella foto Nicola Cosentino, Francesca Pascale e Pio Del Gaudio

    Nella foto Nicola Cosentino, Francesca Pascale e Pio Del Gaudio

    CASERTA. La linea politica di Forza Italia l’ha dettata, in queste ore, Francesca Pascale, la quale, avendo costruito un cursus di solida militanza politica, essendo stata accompagnata da un consenso elettorale personale, avendo compiuto la sua scalata politica grazie a qualità intellettuali, a una solida formazione culturale, a programmi e idee per il proprio territorio, si è dotata dell’autorevolezza per affermare che Nicola Cosentino è una presenza imbarazzante per il partito.

    Ora, con tutto il rispetto per la Pascale, a cui cristianamente va riservato il trattamento che è giusto riservare ad ogni essere umano, quanto di Cosentino ha parlato e scritto Casertace, non è stata certo tenera e che ha contribuito alle sue difficoltà politiche con le sue forti e serrate critiche al Cosentino politico, ma mai al Cosentino uomo è un discorso. Se la cattedra, invece è quella della signorina Pascale, della signorina del Calippo, se il giudizio morale arriva da una tizia la quale sta dettando legge nel partito campano non certo per effetto di un processo meritocratico, ma per altri tipi di meritocrazia, attinenti ad antiche vocazioni relative a mestieri definiti tra i più antichi del mondo, allora il nostro spirito liberale non può ribellarsi. E se Casertace ha trattato per anni, per dirla alla romanesca maniera, Nicola Cosentino come un “puzzone”, oggi come mai , di fronte alle deriva cabarettistica di Forza Italia in Campania, ritorna d’attualità la famosa frase scritta sulle mura di Roma, qualche tempo dopo la caduta del Duce: “Aridatece el puzzone”.

    Cosentino è stato fin troppo cortese nella sua replica, ma finalmente una cosa arcigna l’ha detta: se lui, imputato di primo grado in due processi è imbarazzante per la Pascale, cos’è Berlusconi, con una condanna passata in giudicato, in procedimento di esecuzione e con un’interdizione dei pubblici uffici?

    Probabilmente Cosentino ha anche sbagliato a rispondere, perché attraverso la sua risposta ha fornito alla Pascale una legittimazione politiche che, tutto sommato, la Pascale non ha, visto il modo con cui ha conquistato una posizione di rango all’interno del partito, a colpi di Calippo e di Dudu. Ora Cosentino non ha più scelta, Berlusconi non ha avuto neanche il coraggio di dirglielo in faccia. Gliel’ha fatto dire da Dudu, dunque, Forza Campania, con tutte le sue incognite, con tutte le sue difficoltà, nascerà ufficialmente nei prossimi giorni. C’è molta curiosità per capire chi vi aderirà. Difficile che entrino i parlamentari, i quali, per il momento intendono rispettare il mandato elettorale ricevuto, rimanendo a pieno titolo nel partito. Dunque per D’Anna, La Petrenga e Sarro non si prevedono spostamenti per il momento.

    In prospettiva già si sta discutendo a Roma e non a Napoli di un patto federativo tra Forza Campania e il nuovo centro destra. Paolo Romano, naturalmente, è atterrito dal dover incrociare ancora lo sguardo di Nicola Cosentino, ma sono diversi i parlamentari di Alfano che di fronte alla possibilità di federare già da ora, i gruppi consiliari alla regione, intendono andare avanti anche allo scopo, di mettere in scacco il governatore Caldoro. Con quei numeri, infatti, il nuovo centro desta e Forza Campania avrebbero in man l’interruttore da spegnere o da riaccendere e dal quale dipenderebbe la sopravvivenza del governatore stesso.

    Sul fronte interno di Forza Italia, la prima riunione tra De Siano, la Nugnes e il trio arcobaleno, ha chiarito che ogni decisione, anzi ogni idea di Del Gaudio e compagnia, dovrà essere ratificata da Gigino Cesaro, il quale, anche per effetto di uno speciale rapporto, venutosi a creare con De Siano, vede in Carmine Antropoli un ipotetico portavoce di quelli che, formalmente, non si chiamano coordinatori, ma attuatori del programma di Forza Italia.

    Inizia il divertimento.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 22 marzo 2014 ALLE ORE 17:45