Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    ESCLUSIVA CASERTA. Carabinieri in Comune per la delibera sullo stadio Pinto alla Casertana. Tutto quello che non quadra dentro a quest’atto amministrativo


    Era anche prevedibile, vista la spregiudicatezza, con cui è stata gestita tutta questa procedura, in cui ogni organo del Comune ha fatto o non ha fatto ciò che la legge non gli permette di fare o non fare, che l'autorità giudiziaria volesse vederci un po' più chiaro. IN CALCE ALL'ARTICOLO IL LINK CON IL TESTO INTEGRALE DELLA DELIBERA DI GIUNTA

    Nelle foto, da sinistra, del Gaudio, Mazzotti e Lombardi

    Nelle foto, da sinistra, del Gaudio, Mazzotti e Lombardi

    CASERTA - Le ragioni della Casertana sono importanti e anche casertace riconosce che la città debba provare a dare una mano a questa società che, dopo una vita, ha riportato in alto gli storici colori rosso blu che l’anno prossimo torneranno a militare nella serie C unificata, insieme a piazze storiche importanti che hanno vissuto decine di stagioni in serie A: Ascoli, probabilmente Salernitana, Vicenza. Magari non staranno nello stesso girone dei falchetti, ma saranno, comunque, dei pari categoria.

    Ma affermare questo, auspicare una partecipazione viva, creativa e anche materiale della città, non può significare che questa giusta causa possa essere perseguita attraverso una elusione o, addirittura, attraverso una violazione delle leggi.

    Non vi vogliamo far crescere la barba, propinandovi l’analisi del testo di questa delibera che, tra le altre cose, pubblichiamo, nella sua versione integrale, in calce a questo articolo.

    Però, qualcosa va detta e, d’altronde, se è vero come è vero che questo atto amministrativo, non a caso votato da tutti gli assessori fuorchè due, e cioè Maria Felicita de Negri e Nello Spirito, sia stato già attenzionato dall’autorità giudiziaria che ha spedito al Comune di Caserta, carabinieri o guardia di finanza ( il fatto è certo, vi specificheremo nelle prossime ore anche il tipo di inquirente che si è presentato negli uffici di Palazzo Castropignano ), vuol dire che la acrobatica ricostruzione amministrativa, finalizzata a rendere possibile quello che per legge non è possibile, cioè l’affidamento diretto, ha appassionato, diciamo così, anche qualche magistrato.

    Ripetiamo, la lettura è un po’ lunga, ma la raccomandiamo a tutti coloro, e sono tanti, che condividono con noi l’idea che nel Comune di Caserta l’attività principale, anzi, quasi esclusiva, consiste nel camminare su una corda da equilibristi, finalizzando ogni atto della propria giornata a vedere come si può fare un inciarmo, rimanendo, seppur di una strettissima incollatura, al di qua della linea della legalità tecnica.

    Il Consiglio Comunale, che per legge, per evidente dettato del decreto legislativo 267/2000 è l’unico organismo che può decidere sugli affidamenti dei pubblici impianti, se ne è lavato le mani, con la famosa mozione barzelletta, approvata una ventina di giorni fa, passando la patata bollente alla Giunta, tecnicamente e giuridicamente incompetente.

    La giunta, a sua volta, ha pensato bene di spedire il tutto al Dirigente. Quindi, alla fine, dirigente e Sindaco tratteranno direttamente con la Casertana. Tratteranno fino ad un certo punto, visto che non solo si vuol procedere per affidamento diretto, ma si vogliono dare alla casertana soldi importanti, in modo da compensare tutti i costi di manutenzione.

    Non ne parliamo proprio, poi,del parere contabile dell’ottimo Santonastaso, che parla di atto programmatorio, inventandosi un istituto del diritto amministrativo in vero originale, dato che la Giunta comunale, tutto può fare, fuorchè esplicitare una funzione programmatoria.

    Dato che in questa delibera, come leggerete, si parla di spese, si quantifica una cifra di 130mila euro e passa all’anno, da corrispondere alla casertana, si parla di manutenzioni a carico del Comune, il Dirigente dell’area economico-finanziaria non può assolutamente esimersi dall’esprimere un parere contabile.

    Con tutto il rispetto per la casertana, per la sua storia, per il suo tifo appassionato, esistono fatti prevalenti. Aiutare un’istituzione sportiva non significa che lo si possa fare, facendosi beffe della legge e del codice degli appalti, al di là delle suggestive filature del telaio di questa delibera, fatta da Maurizio Mazzotti, come molti artisti che hanno lasciato l’impronta sta riuscendo ad esprimere il meglio o il peggio di sè, questione di punti di vista, nell’età matura.

    Gianluigi Guarino

    CLICCA QUI PER LEGGERE IL TESTO INTEGRALE DELLA DELIBERA

    PUBBLICATO IL: 8 marzo 2014 ALLE ORE 13:43