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    ESCLUSIVA. C’è puzza di scandalo nelle visite private intramoenia dei medici dell’ospedale Civile. La ragioneria dello Stato vuol vederci chiaro


    In una nota ufficiale, il minsitero dell'economia ha definito testualmente anti economica l'organizzazione di questi servizi che in altre aziende forniscono importanti risorse alle voci di entrata dei bilanci, ma che a Caserta sono, in pratica, irrilevanti

    Sarnelli-Festa1

    Nella foto Sarnelli e l’ospedale

     

    CASERTA - Abbiamo da scrivere almeno una cinquantina di articoli sull’ospedale di Caserta nei prossimi giorni, roba grossa, roba che scotta. Oggi pomeriggio, mercoledì, ne scriviamo una breve, ma potenzialmente deflagrante. Come i nostri lettori sanno, nei  mesi scorsi, tra i vari visitatori istituzionali dell’ospedale, Dia, carabinieri, polizia, guardia di finanza, commissione d’accesso, c’è stata anche quella di un ivnaito del ministero dell’economia e delle finanze, il quale ha effettuato una serie di verifiche e di controlli.

    Da queste verifiche deve essere risultato qualcosa che non funziona per quanto riguarda la cosiddetta attività intramoenia. Per chi non lo sapesse, e ve lo spieghiamo in parole povere, per esigenze di rapidità, l’intramoenia è quella possibilità che viene offerta ai medici che lavorano a tempo pieno per il servizio sanitario nazionale di effettuare, all’interno della struttura pubblica in cui operano e lavorano attività privata sotto il controllo dello stesso servizio sanitario nazionale e con un corrispettivo che si andrà a dividere in quota parte tra il privato e il suo datore di lavoro.

    Questa legge, quando nacque, era finalizzata ad affrontare e a risolvere la piaga, dolorosa soprattutto per le casse dell’erario, dell’attività santiaria privata svolta in nero. Che cosa rileva in una nota ufficiale, spedita all’azienda ospedaliera S.Anna e S.Sebastiano: l’anti economicità di tutta la dinamica di gestione del settore intramoenia da parte dell’unità operativa Alpi, a fronte di cifre segnalate da altre aziende ospedaliere e da altre aziende sanitarie, il contributo che l’ospedale di Caserta introita dall’attività intramoenia dei suoi medici, è pressocché irrilevante.

    Il che può significare due cose: o i medici del Civile sono talmente impegnati e dediti alla loro attività pubblica da non poter dedicare nemmeno un minuto della propria giornata alle visite private, e a questa cosa nmon crederemmo m ai neppure sotto tortura, oppure questa attività privata dei medici avviene ma è sistematicamente nascosta all’azienda. Per il momento, la ragioneria generale dello stato che ha materialmente formulato la contestazione non è entrata nel merito e forse nel merito non entrerà mai, visto che un’eventuale attività di indagine toccherebbe all’autorità giudiziaria. Ma una cosa la ragioneria l’ha scritta sottolineando, come detto, l’anti economicità di tutta la gestione dell’intramoenia e segnalando questa anomalia anche alla Procura presso la corte dei conti. Insomma un altro dei cento fronti caldi di un ospedale che andrebbe, e lo ripetiamo da anni, azzerato dalle sue fondamenta.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 12 marzo 2014 ALLE ORE 18:56