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    CASERTA Maria Laura Cavallari, la liceale del Diaz sbaraglia i licei classici e si aggiudica il premio Giovanni Casella


    Con il lavoro "Maledetta la terra che ha bisogno di.....disobbedienti" . Il concorso è stato bandito dal Liceo Manzoni di Caserta

    (nella foto la Cavallari)

    (nella foto la Cavallari)

    CASERTA – ” Maledetta la terra che ha bisogno di…..disobbedienti  è il titolo del testo con cui Maria Laura  Cavallari alunna della classe V sez. L del Liceo Scientifico Diaz,che ha vinto un  premio nazionale di scrittura. Il premio Giovanni Casella, concorso bandito dal Liceo Manzoni di Caserta, alla sua prima edizione, è stato aperto  a tutte le scuole del territorio nazionale ed essendo su un tema legato alla tragedia greca, l’Antigone, ha visto la partecipazione dei licei classici fatta eccezione per Maria Laura unica partecipante di un liceo scientifico. La premiazione è avvenuta lunedi, 24 marzo, presso il teatro Comunale in occasione della rappresentazione teatrale “Ritorno ad Argo”, di Eva Cantarella, per il centenario della fondazione dell’INDA (Istituto Nazionale Del Dramma Antico ). Erano presenti alla manifestazione numerosi licei classici della zona: Maddaloni, Napoli, Telese , Caserta ( Giannone e Salesiani ).
    Nella  motivazione per l’assegnazione del Premio Casella, la commissione esaminatrice ,composta da eminenti giuristi e docenti universitari della SUN. scrive ” il testo si è distinto in particolar modo per l’originalità delle idee”.

    Infatti, Maria Laura Cavallari ha saputo attualizzare il tema dell’Antigone facendo un exursus sulla disobbedienza, “Maledetta la terra che ha bisogno di………disobbedienti” è il titolo del suo brillante lavoro che, parafrasando Brecht, racconta di disobbedienti della storia, con un’eccellente sintesi riesce a tracciare a volo d’uccello nelle diverse caratteristiche Francesco e Chiara, Federico lo stupor mundi e  Sandro Pertini, il presidente partigiano.Passa poi ad Antigone e ai giovani, alla storia antica in parallelo con l’attualità del mondo giovanile in cui lei vive con i suoi interessi e le sue forti  motivazioni sociali. L’ Antigone , su cui si ferma Maria Laura, è  fedele a un’idea, una fedeltà mai tradita, perseguita fino alla  morte, in quanto una vita, se vissuta nell’ipocrisia verso gli altri ma soprattutto verso se stessi,  sarà solo un vuoto insopportabile, da cui non si desidera altro che uscire. Antigone pone al di sopra delle leggi degli uomini la propria coscienza, una coscienza che non ha nulla da rimproverarsi e non cela fantasmi.”

    Un testo che invita al dialogo intersoggettivo e interistituzionale, che sa tracciare un’idea di pace senza sopraffazioni scaturente dal confronto onesto e leale, un’idea giovane e piena di speranza.

    La sua professoressa di Italiano, Giovanna Iannotti, la descrive come un’alunna modello “ Sempre disponibile e altruista, bravissima ma anche semplice e riservata. È brava in tutte le discipline, ma la dimensione umanistica, sia letteraria che filosofica, le è congeniale. Ha indubbie capacità tecniche di scrittura ed è anche molto creativa”

    Stefania Modestino

    PUBBLICATO IL: 26 marzo 2014 ALLE ORE 11:10