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    OSPEDALE DI CASERTA. L’atto d’accusa dell’uomo più vicino al sindaco Del Gaudio alla gestione del nosocomio: il testo integrale dell’odg firmato Desiderio


    Presentato ieri, lunedì, sarà discusso in una seduta ad hoc, aperta anche ad interventi e a contributi esterni lunedì 24 marzo alle ore 11

     

    Nelle foto, Paolo Sarnelli, Pio Del Gaudio e Roberto Desiderio

    Nelle foto, Paolo Sarnelli, Pio Del Gaudio e Roberto Desiderio

    CASERTA - Hai capito Roberto Desiderio! Chi l’avrebbe mai detto che il capo del gruppo apolide, che dopo la cena flop di ieri sera, lunedì, non è più Pdl, ma non è ancora Forza Italia e non si sa cosa sarà, avesse una cognizione tanto precisa e tanto lucida delle criticità, ormai acutissime che ipotecano pesantemente la qualità dell’offerta di salute dell’ospedale Civile?

    Leggendo il testo integrale dell’ordine del giorno, presentato da Desiderio e che pubblichiamo integralmente in calce, si coglie l’espressione di uno studio approfondito su temi complessi. E non si tratta solo del facile riecheggiare delle parole allarmate, espresse dalle autorità religiose della città, a partire dal vescovo emerito, Raffaele Nogaro, proseguendo con il parroco del Buon Pastore e direttore della Caritas don Antonello Giannotti.

    Il documento che dovrà essere discusso nella seduta del Consiglio comunale del prossimo 24 marzo entra minuziosamente nel merito delle dinamiche organizzative, delle inefficienze, delle risorse non utilizzate o male utilizzate, degli immobili, come l’ormai famigerato edificio F che sta lì vuoto a fronte di fatiscenze inaccettabili che mortificano il lavoro dei medici dell’Ospedale in molti suoi ambienti.

    E poi, la storia della risonanza magnetica che manca incredibilmente da un anno e mezzo.

    Insomma, un lavoro pregevole che darà la stura ad un dibattito che si preannuncia vivace e speriamo costruttivo, con il Consiglio comunale, massima espressione della rappresentanza cittadina, chiamato ad assumere una posizione precisa e ferma su questo autentico disastro.

    G.G.

     

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELL’ORDINE DEL GIORNO

     

    OGGETTO: Ordine del Giorno “ Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano

    di Caserta, gravi carenze gestionali, assistenziali e programmatiche “

    IL CONSIGLIO COMUNALE

    Premesso che:

    -l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta è una Azienda Pubblica di carattere

    sanitario, senza finalità di lucro e ad alta specializzazione;

    - deve assicurare l’accoglienza ed il trattamento clinico-assistenziale più appropriato a tutte le

    persone che ad essa si rivolgono, sulla base delle moderne conoscenze tecnico-scientifiche e grazie

    alle più avanzate tecnologie a disposizione, nel rispetto dei principi di etica, efficacia, efficienza ed

    economicità;

    - deve essere caratterizzata per l’alta professionalità e settorializzazione (cardiologia,

    cardiochirurgia, emodinamica, pneumologia, medicina, oncologia, malattie infettive, neurologia,

    neurochirurgia, uro-andrologia, chirurgia oncologica, senologia, oncoematologia, chirurgia

    d’urgenza con annesso pronto soccorso, ecc.), con utenza che manifesta condizioni sempre più

    complesse, perché le patologie incidono su pazienti sempre più anziani e con problematiche

    diverse;

    -per la sua vocazione espressa dalle specialità che ne fanno parte e per il ruolo assegnato dal Piano

    Ospedaliero Regionale, l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta rappresenta

    una delle strutture di riferimento nell’assistenza ospedaliera per la Regione Campania e l’unico

    riferimento Provinciale;

    Preso atto :

    - che l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, a seguito delle Delibere della

    Regione Campania N. 169 del 03/06/2013 e N. 222 del 05/07/2013 e successiva sottoscrizione

    del “Patto per la Terra dei Fuochi” avvenuta in data 11/07/2013, insiste nel territorio della

    “Terra dei Fuochi” , rientrando nel “Patto Sanitario per la Terra dei Fuochi” e pertanto ha una

    “mission” come polo oncologico qualificato, nella cura e prevenzione delle malattie correlate

    all’inquinamento ambientale, oltre che riferimento per l’emergenza –urgenza del territorio;

    -della grave difficoltà in cui versano numerosi reparti ospedalieri, che non riescono a far fronte

    alla domanda di assistenza e cura per carenza di posti letto, attrezzature diagnostico-terapeutiche

    e personale sanitario;

    -della scadente situazione alberghiera, lontana dagli standard nazionali ed europei, con pazienti

    allettati, in alcuni reparti, in stanze a 4-5 posti letto, con letti barelle aggiunti, con servizi igienici

    fatiscenti, al limite praticabilità, ed in alcuni casi assenti;

    -che da anni si attende la ristrutturazione dell’ala B del padiglione F che consentirebbe una

    maggiore disponibilità e qualità di posti letto, e che fino ad oggi non è stata completata e messa a

    disposizione dell’utenza per gravi inadempienze burocratiche ed amministrative;

    -che a tutt’oggi l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta risulta carente di

    attrezzature sanitarie e Unità’ Operative indispensabili per una Azienda Sanitaria di riferimento

    Provinciale e Regionale ( Risonanza Magnetica Nucleare, Medicina Nucleare, Radioterapia) e né si

    prevede nel nuovo Atto Aziendale una inversione di tendenza;

    -che il personale sanitario risulta insufficiente e demotivato e non si è provveduto ad un turn-over

    con avvisi pubblici o concorsi, né ad una stabilizzazione del precariato, preferendo assunzioni

    part-time a chiamata diretta da agenzie esterne;

    -che, in conseguenza di ciò, l’offerta sanitaria inadeguata comporta una elevata mobilità extra

    regionale per prestazioni sanitarie, che nella Provincia di Caserta supera il 10% con aggravio di

    spesa per i cittadini (rapporto sullo Stato di Salute della Sanità in Provincia di Caserta- Cons. Reg.

    Gennaro Oliviero);

    Considerato:

    -che numerose sono state le denunce presso le autorità competenti da parte dei cittadini

    insoddisfatti delle prestazioni sanitarie ricevute;

    -che, in difesa dei diritti degli ammalati, la Chiesa ( Vescovo Angelo Spinillo e Vescovo

    Emerito Raffaele Nogaro) e la Caritas Diocesana ( Don Antonello Giannotti ) hanno denunciato a

    mezzo stampa le gravissime difficoltà in cui versa il nosocomio casertano che hanno ricadute sulla

    salute dei cittadini (“…scellerate scelte politiche che hanno portato alla riduzione dei posti letto ed

    al blocco del turnover, che da anni penalizza medici ed operatori sanitari.” Giannotti.)

    - che l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta è, sotto il profilo gestionale ed

    amministrativo, sotto controllo da parte di una Commissione di Accesso Ministeriale, i cui risultati

    non sono ancora noti;

    -che l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta è stata commissariata dalla

    Regione Campania a seguito delle dimissioni del Direttore Generale coinvolto in una inchiesta

    giudiziaria;

    Appreso:

    -che il commissario straordinario l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta,

    nominato pro tempore fino al 30 marzo 2014, ha proceduto alla stesura e rimodulazione dell’Atto

    Aziendale, modificando autonomamente il precedente atto proposto dal Direttore Generale

    Francesco Bottino in data 26/06/2013 , senza consultazione sindacale e senza tener conto delle

    proposte dei capi dipartimento né dei rilievi fatti dalla Commissione di Valutazione degli Atti

    Aziendali (Prot. Reg. Camp.78691 del 04/02/2014);

    -che dall’Atto Aziendale proposto si evincono gravi lacune ed incongruenze, con creazione di

    Unita’ Complesse e dipartimentali di dubbia utilità e soppressione di altre che hanno grande

    valenza sanitaria e forte impatto sociale;

    - Valutato:

    -che nell’Atto Aziendale proposto, pur rientrando nel numero stabilito di 34 UOC e 45 UOS/

    UOSD (atto di indirizzo Regionale-protocollo d’intesa Regione-Università), non vi è un equilibrio di

    rapporto 1,31 UOS/UOSD per ogni unità complessa per dipartimento (Dipartimento della Donna 3

    UOC- 9 UOS/UOSD; Direzione Sanitaria 4 UOC -14 UOS/UOSD );

    - che non è coerente l’istituzione di un Dipartimento Oncologico con la contemporanea

    soppressione di una Chirurgia Oncologia con le sue specificità, in un territorio in cui si registra una

    crescente incidenza di malattie tumorali a fronte di una carenza di centri oncologici specializzati;

    -che non risulta vantaggiosa la soppressione di una Unità Complessa di Chirurgia Generale con

    le sue specificità, che permette di dare risposte rapide nel trattamento di quelle patologie non

    oncologiche, evitando di sovraccaricare altre strutture;

    -che sarebbe auspicabile e doveroso finalmente, dopo anni, prevedere l’istituzione di una Unita

    Complessa o quantomeno Dipartimentale di Medicina Nucleare e di Radioterapia, affinchè i

    pazienti oncologici possano far riferimento alla nostra Azienda e non ad altre realtà esterne

    pubbliche o private;

    Ritenuto:

    -che tale Atto Aziendale è privo di contenuti e prospettive sanitarie a medio e lungo termine;

    -che l’approvazione di tale Atto Aziendale configurerebbe un grave danno presente e futuro per

    l’assistenza sanitaria nella nostra Città e provincia;

    Per le motivazioni di cui in premessa ,

    Il Sindaco della Città di Caserta, Dott. Pio Del Gaudio, affinché:

    • Ponga in essere, in qualità di massima autorità sanitaria della Città, ogni forma di controllo

    sulla gestione dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, onde

    consentire di affrontare e risolvere le problematiche evidenziate, allo scopo di migliorare

    l’offerta sanitaria nell’interesse dei cittadini casertani;

    • Intervenga sul commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San

    Sebastiano di Caserta per ridiscutere e rimodulare l’Atto aziendale prima della sua

    definitiva approvazione;

    il Consiglio Comunale, e per esso il Presidente del Consiglio Comunale, affinché :

    • vigili su ulteriori inefficienze e carenze assistenziali ai danni dei cittadini casertani.

    Caserta 15/03/2014

    PUBBLICATO IL: 18 marzo 2014 ALLE ORE 18:44