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    ASL, si muove la Federazione Nazionale della Stampa: illegale la delibera di nomina di Tiziana Carnevale


    Era stato agevole, per noi, prevederlo, ma la marchiana violazione della legge 150, da parte di Paolo Menduni, è talmente evidente da aver provocato l'iniziativa del sindacato nazionale dei giornalisti. IN CALCE ALL'ARTICOLO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA SCRITTA AL DIRETTORE GENERALE DELL'ASL DALLA FNSI

    carnevale-menduni

    Tiziana Carnevale e Paolo Menduni

     

     

     

    CASERTA – Non ce ne voglia Tiziana Carnevale che, comunque, continuerà a consolarsi, ogni mese, con un ragguardevole stipendio da dirigente dell’Unità Operativa Complessa Relazioni con il Pubblico, se ritorniamo, ancora una volta, sulla sua anomala nomina di addetto stampa dell’Asl di Caserta.

    Non possiamo tradire il nostro credo liberale affermando una fregnaccia revisionista, e cioè che il bravo giornalista è solo quello iscritto all’Albo. Ma una volta ribadito che quel tesserino, ai nostri occhi, significa poco o nulla e che faremmo volentieri a meno di essere iscritti a questo Ordine e a un qualsiasi altro Ordine, perchè la parola stessa, di stampo fascista e corporativista, ci fa venire l’orticaria, ripetiamo, una volta affermato questo, non possiamo non dare ragione, almeno per una volta, a ciò che la Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha scritto nella lettera spedita al direttore generale dell’Asl di Caserta Paolo Menduni.

    La Fnsi ha ragione due volte: la prima di queste ragioni non ci entusiasma, come non ci entusiasmano tutte le paralizzanti paratie borbonico-feudali che impongono, in questo paese da quattro soldi, di essere iscritto a un Ordine Professionale per esercitare delle attività, come se questo non potesse essere deciso dal mercato del merito e delle capacità.

    Però, un liberale lotta per tutte le libertà di tipo economico, professionale, individuale eccetera, ma lotta rispettando e difendendo in maniera decisa, senza se e senza ma, la legge che ha diritto di contestare.

    Per cui, se la legge 150/2000 esiste ed impone alle pubbliche amministrazioni di attingere dall’Albo nazionale dei Giornalisti per nominare i propri addetti stampa, allora questa legge si può contestare, si può confutare fino a quando e quanto si vuole, ma ad essa bisogna inchinarsi nella sua fase applicativa.

    E Paolo Menduni non l’ha applicata, come giustamente fa notare la Fnsi nella lettera che pubblichiamo in calce, nel momento in cui ha espresso, con un formale atto deliberativo, la nomina di Tiziana Carnevale ad addetto stampa, in considerazione del fatto che la dirigente Carnevale non è iscritta all’Albo dei Giornalisti.

    La seconda ragione, questa sì incontestabile in sostanza, ci porta direttamente alla valutazione dell’esperienza, del tutto irrilevante, vantata dalla dirigente Carnevale nel campo del giornalismo e della comunicazione con i mass media.

    Menduni, come Casertace sostiene da un mese, deve revocare questa sua delibera. E lo deve fare, comunque, per il primo motivo, dato che si tratta di un atto decisionale contrario alle leggi vigenti dello Stato italiano.

     

    Gianluigi Guarino

     

    Qui sotto il testo integrale della lettera della Fnsi a Paolo Menduni:

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    PUBBLICATO IL: 18 marzo 2014 ALLE ORE 12:15