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    ASL O BANCARELLA DEL TORRONE? La mamma dà i soldi a tv, radio e giornali, il figlio conduce il programma pagata con i soldi dell’azienda


    Tutto in famiglia. E' bastato affrontare, ieri, giovedì, il tema del piano di comunicazione e l'attività di Tiziana Carnevale per scatenare nuove, sorprendenti segnalazioni, che, naturalmente abbiamo raccolto. IN CALCE ALL'ARTICOLO UN MOMENTO AUDIO DEL PROGRAMMA ANDATO IN ODA IERI SU RADIO PRIMARETE

    Nella foto Carnevale e Coppo

    Nella foto Carnevale e Coppo

     

    CASERTA - “Randagio segnalato… ricotta assicurata”: non è uno slogan, ma un’applicazione di un’antica tecnica di addestramento canino. Tu prendi la pallina, la riporti all’addestratore e lui ti dà un biscottino.

    Vabbè, non iniziamo di prima mattina con i soliti cazzeggi di Casertace. Si tratta, in realtà, di una versione, goliardicamente riveduta e corretta dello slogan con cui ieri, giovedì, Gianfranco Coppo ha chiuso la trasmissione, pare la prima trasmissione, andata in onda su Radio Primarete, sulle attività dell’Asl di Caserta.

    Il ragazzo è anche bravino, ha una buona dizione e sta bene in una radio che, effettivamente, con saggi e piccoli passi sta vivendo una fase di interessante evoluzione professionale. Parla con buona proprietà di linguaggio, ha un’intonazione decente, un paio di discreti decibel, insomma, nulla da dire se non ci fosse un “pasticciaccio” serio, forse non tanto serio come quello del famoso libro di Gadda, ma che, ancora una volta non proietta certo una buona luce sulla gestione delle pubbliche risorse negli enti strumentali, ma in generale negli enti pubblici della provincia di Caserta.

    Ribadendo la premessa sul fatto che noi ci possiamo permettere di scrivere questi articoli perché non siamo assolutamente interessati a forme di pubblicità erogate da istituzioni che, a nostro avviso, spendono malissimo il loro danaro, come capita per l’Asl di Caserta, andiamo avanti col racconto: Gianfranco Coppo conduce una trasmissione che Radio Primarete manda in onda come corrispettivo di un buon contratto di pubblicità. E fin qui ancora nulla di strano, se strano non fosse il modo con cui l’Asl ha gestito il suo piano di comunicazione, rimpinzando di quattrini il Sole 24 ore, evidentemente ben raccomandato da chi esercita, oggi, ruoli significativi all’interno del dipartimento sanità della Regione Campania.

    Fuor di chiosa tutto sarebbe in ordine se Gianfranco Coppo fosse un giovane appassionato delle cose della sanità o, anche, un giornalista, oppure uno speaker di Radio Primarete scelto dalla direzione, dal buon Enzo Gazzillo, per giunta, pure lui dipendente dell’Asl di Caserta, a timone della trasmissione. E invece Gianfranco Coppo è il figliolo di Tiziana Carnevale, cioè della persona che, materialmente, ha redatto il piano di comunicazione, scegliendo, in maniera più o meno discrezionale, gli organismi di informazione a cui concedere la grazia di remunerati contratti pubblicitari.

    E questo non va bene e giustifica il nostro incipit satirico che compie una parafrasi ardita e sfrontata dello slogan con coi Coppo ha chiuso ieri la sua trasmissione.  Non va bene perché troppe cose messe insieme finiscono per immiserire questa vicenda, al di là del valore individuale delle persone su cui non ci permettiamo certo di opinare: la mamma che produce la ricotta, il figlio e l’altro dipendente dell’Asl che la mangiano. Una roba veramente tipica, emblematica, di questo luogo del mondo in cui cominciamo seriamente a pensare che tutto sommato in questi comportamenti non ci sia una particolare malizia o un’attitudine truffaldina, ma si tratti solo di una storica, atavica, ancestrale insensibilità palmare, epidermica, rispetto al concetto di bene pubblico, di pubblico danaro, di res publica .

    Caserta requiescat in pace.

    CLICCA QUI per ascoltare uno stralcio della trasmissione

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 28 febbraio 2014 ALLE ORE 12:14