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    Altro che autolinea pubblica: Clp vuole solo gli abbonati. Rampogne per chi fa solo il biglietto


    Ricomincia il carteggio tra Zinzi e l'azienda di trasporto napoletana. Questa volta lo scritto firmato dal presidente della provincia e dall'assessore Mancino indirizzato ai prefetti di Napoli e Caserta, alla Clp, a Caldoro e a Vetrella scaturisce da una missivia scritta all'ente Provincia da un genitore stufo delle odissee urbane che la figlia, studentessa all'ultimo anno di liceo, è costretta ad attraversare per recarsi 6 giorni su 7 da Grazzanise a Capua

    Nella foto Zinzi e Mancino

    Nella foto Zinzi e Mancino

     

    CASERTA – Il feeling di Domenico Zinzi con la Clp non è stato mai idilliaco. Diciamo che il presidente della Provincia, l’appalto affidato dalla Regione per il servizio di trasporto pubblico sulle linee di Terra di lavoro lo ha subito con un nodo in gola e, a quanto pare, ancora oggi non l’ha digerito.

    Sulle pagine di questo giornale, infatti, diverse volte abbiamo raccontato proprio il braccio di ferro tra Zinzi e la Clp. In questa occasione, però, la Provincia ritorna a fare la voce grossa con l’azienda di trasporti napoletana prendendo spunto da una lettera inviata al direttore generale dell’amministrazione provinciale, Raffaele Picaro, da un papà, Francesco P., sostanzialmente stufo delle odissee che la figlia, studentessa all’ultimo anno di liceo, è costretta ad attraversare per recarsi da Grazzanise  a Capua.

    Tra gli elementi enunciati da Francesco nella missiva indirizzata all’ente gestito da Zinzi, c’è un aspetto interessante che vogliamo sottolineare. La Clp è uscita ed entrata dalla “comunità tariffaria” Unico Campania almeno due volte. Quindi,  gli abbonamenti che gli utenti avevano già stipulato con Unico Campania dovrebbero essere rimborsati dalla società che si occupa della gestione della tariffazione integrata nella Regione. Ora, per chi vuole prendere il bus per una corsa, come funziona? Il biglietto, in linea di massima, viene effettuato bordo con il rilascio di uno scontrino. E qui veniamo all’aspetto interessante (però, mettiamo le mani avanti, può essere anche che di interessante, di strano non c’è nulla e siamo noi i marziani ad avere altri canoni recettivi): “Alla richiesta di emissione di biglietto a bordo – scrive Francesco  - il personale, anche controllore, ha risposto che è obbligatorio l’abbonamento perché l’azienda è privata e quindi non intende annoverare tra i clienti i passeggeri occasionali”. Bah…  non diciamo altro.

    Non abbiamo motivo per non credere a Francesco, ad ogni modo se la Clp è interessata a chiarire la questione siamo qua disposti ad ascoltarli.

    Alle parole di Francesco fanno eco quelle scritte dall’assessore Mancino e da Zinzi che ricordano come sia stato consentito la prosecuzione del rapporto con Clp “ad onta dell’interdittiva antimafia adottata dalla Prefettura di Napoli agli inizi del mese di agosto 2013”, e come, nonostante la non riassunzione “in toto dei dipendenti del precedente soggetto gestore”, continua lo scritto firmato da presidente ed assessore, la Clp, sempre secondo quanto scritto dai vertici provinciali, annovera tra le sue possibili azioni anche quella “di non corrispondere, incredibile dictu, lo stipendi ai propri lavoratori, accampando quale giustificazione gli inadempimenti di codesta regione rispetto agli obblighi di pagamento su di essa gravanti”

    La questione è complessa. Ripetiamo: se la Clp vorrà intervenire per far chiarezza siamo a sua disposizione.

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 28 febbraio 2014 ALLE ORE 17:38