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    ESCLUSIVA AVERSA. Mensa proibita a migliaia di bambini: ora la Gemeaz chiarisca se è vero che da 6 mesi non manda ancora un certificato alla Stazione Unica Appaltante


    Mentre l'opposizione, con Michele Galluccio, va all'attacco, nell'amministrazione comunale, alla luce di questo fatto, che se fosse confermato sarebbe clamoroso, si medita di rivolgersi all'autorità giudiziaria

    Da sinistra: Giuseppe Sagliocco, Michele Galluccio e il logo della Gemeaz

    Da sinistra: Giuseppe Sagliocco, Michele Galluccio e il logo della Gemeaz

     

     

    AVERSA – La minoranza rumoreggia su questa vicenda dell’interruzione del servizio mensa scolastico, causata dal muro contro muro tra l’amministrazione comunale e la Gemeaz, titolare ieri, oggi in proroga, e domani ancora titolare per effetto della gara vinta qualche mese fa, del servizio nelle maggiori scuole primarie della città normanna.

    E’ soprattutto Michele Galluccio, consigliere comunale del gruppo dei dissidenti, ex componenti della maggioranza Sagliocco, oggi passati nel campo avversario, a farsi sentire.

    Non capisco – dichiara Michele Galluccio a Casertace – come si possa affrontare una questione tanto delicata, come ci si possa approssimare ad una scadenza ultimativa, che era quella del 31 marzo, posta dall’azienda, mettendosi in moto solo 5 giorni prima, e cioè il 25 marzo“.

    Non credo – continua Galluccio – che la Gemeaz dica cose campate in aria, quando collega la prosecuzione in proroga del servizio alla firma definitiva del contratto per il nuovo appalto“.

    Tra le altre cose – conclude il consigliere comunale di opposizione – ritengo deboli anche le giustificazioni date dall’amministrazione comunale ma, soprattutto, da Sagliocco, che anche in questa occasione azzera, annulla, fa scomparire, i suoi assessori, riducendoli a comparse. Scaricare, infatti, tutta la responsabilità sulla Stazione Unica Appaltante e sulle sue lentezze significa non considerare la diversità degli atteggiamenti che il sindaco ha avuto, con la sua pressante premura, quando si è trattato di sollecitare altri procedimenti alla stessa Stazione“.

    Ovviamente, dalle parti dell’amministrazione comunale, e dalle parti della stanza del sindaco, chiamato in causa da Galluccia, la pensano in maniera molto diversa. Se abbiamo capito bene, il motivo per cui questa procedura, che dovrebbe portare all’aggiudicazione definitiva del servizio e alla firma del contratto, sarebbe legato alla mancata trasmissione, da parte della Gemeaz, alla Stazione Unica Appaltante di Caserta di un fondamentale certificato (cercheremo di capire in seguito di che certificato si tratti) che dovrebbe essere spedito dalla sede di Milano.

    Se questo è il motivo, non sono ingiustificati i sospetti, le dietrologie. Se la colpa di tutto è del ritardo di Gemeaz, allora non sbaglierebbe il sindaco Sagliocco a rifiutarsi di assecondare la pretesa della multinazionale della ristorazione di essere pagata, nella fase di proroga con i prezzi, molto più alti e convenienti per l’impresa, che furono fissati nella vecchia gara, ai tempi dell’amministrazione Ciaramella.

    Non è dimostrabile che il ritardo con cui la Gemeaz trasmette i documenti alla Stazione Unica Appaltante sia legato alla volontà di tenere sotto scacco il Comune di Aversa, inducendolo a subire la pressione di migliaia di genitori imbufaliti, in questi giorni, a causa dell’interruzione del servizio.

    Occorre, allora, un supplemento di indagine da parte nostra. Bisogna capire, insomma, quali sono le vere cause del pantano che si è formato nella Stazione Unica Appaltante in questa procedura di aggiudicazione. Se effettivamente sta accadendo in contemporanea che la Gemeaz non manda da 6 mesi un certificato e che chiede la proroga a prezzi “ancien regime”, vuol dire che ci sono tutte le condizioni per un paio di denucne penali: una per interruzione di pubblico servizio, un’altra per un reatuccio ancor più grave.

    Vi comunichiamo che la storia comincia ad appassionarci. E se ci appassionerà ancora un po’ di più, abbiamo la sensazione che ne leggerete delle belle.

     

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 2 aprile 2014 ALLE ORE 16:20