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    ESCLUSIVA – Assessore, il nome caldo è quello del professore Buondonno, il Ctu di Ceglie nell’ordinanza Cassiopea, flop del millennio


    In questi minuti il preside Gambardella sta valutando, dopo che il sindaco Sagliocco ha formulato una precisa istanza di avere un docente universitario per l'assessorato all'Ambiente

    gambardella buondonno ceglie

    AVERSA – Andrea Buondonno è un nome che ci riporta immediatamente, con il metodo evocativo, al più grande flop di tutti i tempi tra le inchieste giudiziarie della Procura sammaritana: l’operazione Cassiopea, frutto dell’indagine, dell’allora Pm Donato Ceglie, di cui, si dice che Andrea Buondonno sia cugino, ma di cui, in questo caso, sicuramente fu consulente, al punto da essere citato dalla Commissione parlamentare sull’emergenza rifiuti, che, di questa inchiesta ancora più disastrosa del disastro ambientale che puntava a dimostrare, si occupò diffusamente.

    In verità, il professore Buondonno, al di là di qualche rilievo critico, contenuto in una delle tante ordinanze, emanate dalla Gip Paola Piccirillo, uno dei 4 giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, per non contare quelli del tribunale di Napoli, che si occuparono di Cassiopea nel corso degli 11 anni in cui le carte di questa inchiesta monstr furono palleggiate da una Procura ad un’altra, da un ufficio Gip ad un altro, dicevamo, al di là di queste critiche espresse sull’attività del Ctu Buondonno, il quale da semplice professore associato della facoltà di Scienze Ambientali della Sun, fu chiamato a fornire pareri di eccezionali gravità su presunti disastri ambientali provocati, tutto sommato il suo lavoro fu improntato ad una seria prudenza, visto che Buondonno non parlò mai di disastro consumato, ma di rischio di disastro rispetto alle aree inquinate, finite sotto la lente di ingrandimento del Pm Donato Ceglie.

    Successivamente, Buondonno è stato una sorta di inviato speciale della Sun e del preside Gambardella, un barone mica da poco, al lordo di familismi e di altre vicende assortite, negli incarichi di consulenza, tra i quali si ricorda quello ricevuto in funzione di una convenzione stipulata tra la stessa Sun e quel luogo ameno, quella palestra di trasparenza e di virtù che è era all’epoca il Comune di Castel Volturno.

    Buondonno si occupò di monitoraggio ambientale, quindi di un’altra questione cardinale e irrisolta di questa terra: cosa c…..è sotto ai laghetti dell’Hippokampos? A quanto ci risulta, l’opera del prof. non ha ancora prodotto la risposta a questo epocale arcano. In queste ore, l’ottimo Gambardella è in contatto con il sindaco Sagliocco, che ha chiesto all’università un nome per l’assessorato comunale all’Ambiente. E il nome che è stato fatto in prima battuta è proprio quello di Buondonno.

    Con queste premesse, qualche perplessità questo nominativo la suscita. Ma si tratta di un discorso prematuro.

    Prima dobbiamo aspettare l’ufficializzazione, che non è ancora scontata al 100%, poi vedremo.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 24 febbraio 2014 ALLE ORE 16:33