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    AVERSA. Ospedale Moscati, scricchiola il potere dei fratelli Stabile: turni degli infermieri nel mirino


    Per anni e anni non è uscito uno spiffero, ora qualcuno comincia a parlarne e non certo con toni pacifici

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    AVERSA - La novità di queste ultime settimane riguarda la violazione di un sancta sanctorum di cui in tanti hanno parlato in questi anni, ma su cui nessuno è riuscito a esplicitare una narrazione giornalistica, un approfondimento: lo sterminato potere che i fratelli Stabile hanno all’interno dell’ospedale Moscati di Aversa.

    Carta canta, o meglio, voti cantano: Peppe Stabile ormai recordman quasi a vita delle preferenze quando si va a votare per le elezioni comunali.

    Siccome Peppe Stabile, con tutto il rispetto per la sua persona, non ci sembra un’aquila del pensiero del XXI secolo, vuol dire che può contare su una rete di consenso legata ad una capacità di rapportarsi, di rendersi disponibile rispetto alle necessità della gente.

    Guardando quello che sta capitando in questi giorni, all’interno dell’ospedale Moscati, si comprende meglio il motivo della forza, del sindacalista Salvatore Stabile, dominus del sindacato autonomo Fials, e di suo fratello Peppe, appunto, su cui si riversa tutta questa credibilità acquisita nel nosocomio normanno attraverso una iscrizione di massa al Fials. In pratica, fino a pochissimo tempo fa, sindacato unico del personale non medico del Moscati. Dicevamo dei fatti di questi giorni. Probabilmente non si tratta di una grande novità, ma la novità è che queste cose, ora, si vengano a sapere, perché, evidentemente, ci sono infermieri, operatori socio sanitari e altri dipendenti a cui non sta bene o non sta più bene il sistema di movimentazione del personale all’interno dei reparti.

    Stando a queste voci gli spostamenti dle personale rappresentano una sorta di moto perpetuo, stabile e stabilizzato in un sistema. E puntualmente gli associati Fials sarebbero quelli che ne beneficerebbero, grazie a una relazione intensa, molto stretta, tra il direttore sanitario del Moscati, Tatavitto, e il sindacato Fials. Non sappiamo se Tatavitto si renda disponibile nei confronti delle necessità degli infermieri Fials per quieto vivere, dato che conosce bene il peso e l’influenza di questo sindacato all’interno dell’ospedale, o se, invece, lui e gli Stabile filano d’amore e d’accordo a prescindere.

    Fatto sta che qualche spiffero inizia ad arrivare, e sarebbe opportuno che il direttore sanitario dell’Asl, Danzi, tra le altre cose, medico proveniente proprio dal Moscati, cominciasse a porsi il problema di una seria ispezione finalizzata a stabilire cosa succede all’interno dei vari reparti.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 3 aprile 2014 ALLE ORE 11:00