Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    AVERSA. Non passa la mozione sull’incompatibilità di Sagliocco. Regge la maggioranza a 13. Cella ovviamente si defila


    E' stato l'unico momento. Un minimo interessante della seduta del Consiglio comunale, svoltasi stamattina

     

    Nelle foto, Salvino Cella, Pasquale Pandolfi e Imma Lama

    Nelle foto, Salvino Cella, Pasquale Pandolfi e Imma Lama

     

    AVERSA – Il voto di stamattina, martedì, sulla questione dell’incompatibilità del sindaco Sagliocco, sollevata dai 7 consiglieri comunali dissidenti, non era tanto importante per la sostanza giuridica, dato che l’ultima parola, quella decisiva per rimuovere questa incompatibilità tra la carica di sindaco e quella di consigliere regionale, che oggi Sagliocco cumula, spetterà solo e solamente al Consiglio regionale, attraverso la sua specifica commissione.

    La cosa, al di là della ormai lunga e stucchevole tattica dilatoria del presidente dello stesso Consiglio regionale, Paolo Romano, collega di partito di Sagliocco, dovrebbe accadere tra non più di un mese, a meno che Angelo Polverino, il cui processo comincerà il prossimo 14 marzo, non verrà completamente scarcerato. Ma la discussione e il voto di stamattina avevano un valore politico. In primo luogo perchè Dello Vicario, Galluccio, De Cristofaro, e gli altri 4 volevano segnalare per un fatto di legittima visibilità, un problema che c’è e che Sagliocco mantiene in vita, non facendo quello che la legge gli imporrebbe di fare, cioè di scegliere subito tra la carica di consigliere regionale e quella di sindaco.

    In secondo luogo, discussione e voto servivano a ritestare l’estensione del perimetro della maggioranza, chiarendo, possibilmente anche la posizione del peggior consigliere comunale di Aversa, cioè di quel Salvino Cella che dopo aver incassato decine di migliaia di voti degli aversani che non volevano votare Sagliocco, ha tradito quel mandato non facendo quello che avrebbe avuto il dovere di fare da un punto di vista politico e da un punto di vista etico-istituzionale: una vera opposizione.

    Alla fine il voto non ha provocato sorprese: sistemate le questioni aperte con Paolo Santulli che ha ottenuto l’assessorato che voleva, pacificato per il momento anche il rapporto con Domenico Palmieri, superata la maretta provocata dall’atto inconsulto e terminato con una poco onorevole marcia indietro, da parte di Elia Barbato, di Forza Italia, i 13 consiglieri che avevano votato il bilancio, hanno votato anche contro alla mozione dei dissidenti.

    A favore si sono pronunciati in 9, dato che al voto dei due Galluccio, di Dello Vicario, Della Valle, Imma Lama, De Cristofaro e Bisceglia, si sono aggiunti anche quelli del Pd, Marco Villano e del consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà, Pandolfi.

    Salvino Cella e il suo consigliere comunale? Non si sono proprio presentati. Naturalmente. E su questo è inutile formulare ulteriori commenti.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 25 febbraio 2014 ALLE ORE 17:03