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    AVERSA. Nel governo Sagliocco ora ci sono tre assessori occulti e Costanzo mette le mani sul Cimitero


    Dopo esserci dedicati al racconto esclusivamente cronistico del processo di formazione della vecchia-nuova giunta comunale, da un paio di giorni a questa parte stiamo esaminando la vicenda in controluce. Ed emergono retroscena molto interessanti

    Da sinistra, Costanzo, Della Vecchia e Vargas

    Da sinistra: Costanzo, Della Vecchia e Vargas

     

    AVERSA – Pare che il professore Buondonno abbia provato, in queste ore, a scollegare il suo nome da quello del preside della Facoltà di Architettura, Gambardella.

    Noi di Casertace abbiamo preso sul serio queste affermazioni e abbiamo compiuto ulteriori verifiche. Tutto uguale: il nome di Buondonno lo ha fatto il preside Gambardella.

    Chiaro, definito, ufficiale, e non torniamoci più sopra.

    All’indomani della costituzione della nuova giunta, che in realtà della giunta modificata con le nomine dello stesso Buondonno, di Giuseppe Fusco, consuocero di Paolo Santulli, e Ros, commercialista e amico del cuore di Domenico Palmieri, vanno evidenziati altri aspetti che, sbirciando bene nelle deleghe, guardando nelle loro pieghe, vengono alla luce.

    Intanto, la nomina di Ros apre qualche piccola crepa nel rapporto tr i due consiglieri comunali Palmieri e Vargas, i quali, fuoriuscendo dall’Udc, hanno contribuito a salvare Sagliocco dalla capitolazione, evitandogli anche l’atto estremo di dover utilizzare la sua ultima riserva di sopravvivenza, costituita da Salvino Cella, che, incredibilmente, dopo essere stato l’anti-Sagliocco votato da migliaia e migliaia di aversani, oggi si è accucciato ai piedi del sindaco.

    Vargas e Palmieri avevano raggiunto un accordo per equilibrare la loro influenza nell’amministrazione attiva: la nomina di Ros ad assessore alle Attività produttive segna uno sbilanciamento proprio a favore di Palmieri.

    E qui arriviamo al discorso delle deleghe occulte: ora, Vargas non potrà non chiedere a Sagliocco di rendere formale e ufficiale la delega consiliare alla polizia municipale che Vargas già esercita di fatto, in un sistema, molto poco edificante, aggiungiamo noi, di deleghe, come scritto prima, occulte.

    Un’altra di queste ce l’ha in mano un altro sfidante elettorale, poi trasformista, di Sagliocco, e cioè Costanzo. Esaminando l’elenco delle deleghe, vediamo che Elia Barbato è stato compensato con l’aggiunta di quella all’Edilizia Scolastica, cedutagli dalla sua collega di partito Nicolina Virgilio, in arte Nicla, e che va a sostituire quella del Cimitero, che Sagliocco ritira per sè.

    Ritira per sè affinchè, sottotraccia, possa essere Costanzo a orientarne la gestione.

    C’è un’altra delega importante, che non compare nell’elenco ufficiale di quelle attribuite agli assessori. Stiamo parlando di quella alle Periferie.

    In questo caso è il “para forzista”, in realtà sagliocchiano, Della Vecchia, a tenerla in mano di fatto.

    Le deleghe occulte: si tratta forse della nuova frontiera del governo degli enti locali.

     

    Gianluigi Guarino

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 2 marzo 2014 ALLE ORE 18:42