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    AVERSA. Inchiesta della Procura della Repubblica su piazza Crispi. Galluccio contesta Sagliocco: “Ai pm ha spedito solo le due concessioni, ma c’è tanto altro”


    Nonostante l'archiviazione non accenna a placarsi la polemica tra il sindaco e gli ex consiglieri di maggioranza, che preannunciano la pubblicazione di un voluminoso dossier

     

    Nelle foto, da sinistra, Michele Galluccio e Giuseppe Sagliocco

    Nelle foto, da sinistra, Michele Galluccio e Giuseppe Sagliocco

     

    AVERSA – Non convince il gruppo dei dissidenti l’iniziativa del sindaco Sagliocco, che, in un comunicato stampa ha reso pubblica la decisione del pubblico ministero della Procura di Santa Maria Capua Vetere di archiviare l’inchiesta sulla vicenda dei permessi a costruire relativi alle strutture di Piazza Crispi, Ctp e suoi discendenti.

    Non convince soprattutto Michele Galluccio, il quale fa notare a Casertace che gli unici atti che Sagliocco, a suo tempo ha inviato alla magistratura inquirente sono quelli riguardanti il primo permesso a costruire, rilasciato nel 2004 dall’amministrazione Ciaramella e il secondo, più recente, rilasciato da Sagliocco, al culmine della transazione con i nuovi proprietari dell’immobile ex Ctp.

    In sostanza, questo il pensiero di Galuccio, la procura della Repubblica non ravvisa irregolarità nella concessione di Sagliocco, ma nemmeno in quella rilasciata circa 10 anni fa da Ciaramella. E siccome tutta l’iniziativa successiva dell’amministrazione Sagliocco è stata giustificata dalla possibile rivalsa in danno della parte privata che ha ereditato il titolo da Ctp, ciò vuol dire che restano gli errori gravi nella gestione di questa vicenda. “La concessione del 2004 – sottolinea Galluccio - frutto dell’atto di indirizzo del Consiglio comunale, datato 2003, è stata considerata corretta. E se è corretta non esistevano i presupposti per le iniziative che sono state prese dopo da Sagliocco in chiara difformità con quell’atto di indirizzo. In sostanza – così conclude Galluccio – vantarsi di questo esito, avendo spedito alla magistratura solo due dei tanti atti amministrativi e dei tanti incartamenti relativi a questa vicenda, significa realizzare una strumentalizzazione molto poco seria. Da parte nostra, molto presto, provvederemo a recuperare tutte le testimonianze documentali dal 2003 fino ad oggi, cioè quegli atti che il sindaco Sagliocco ben si è guardato dallo spedire alla magistratura“.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 25 marzo 2014 ALLE ORE 15:02