NELLA FOTO, IL COMUNE DI AVERSA
AVERSA-Solo pochi giorni fa vi abbiamo raccontato dello strano ballo di poltrone che si sta verificando al comune di Aversa, ricordate abbiamo raccontato della strana modalità con cui l’amministrazione Ciaramella ha deciso di riaffidare i due incarichi di dirigente a tempo determinato, senza che per tali posizioni fosse indetto un pubblico concorso, e dell’assegnazione di due categorie superiori D/1, ad altrettanti dipendenti,senza che vi fosse copertura finanziaria, in quelle due occasioni vi preannunciammo che queste due, non erano le uniche anomalie registrabili, e che presto vi avremmo dato altre notizie a riguardo. .
Ad essere finiti sotto la lente d' ingrandimento questa volta sono le liquidazioni accessorie che hannoricevuto alcuni dipendenti del comune di Aversa. Tali liquidazioni accessorie e benefit, che in alcuni casihanno raggiunto la cifra di circa 40.000 euro, somma che un dipendente che ha lavorato una intera vita non raggiunge al momento di ricevere la propria liquidazione , sono stati assegnati ad alcuni dipendenti , per un solo anno lavorativo, per compiti e progetti svolti per l’ente, che vanno al di la del lavoro ordinario, per cui si percepisce lo stipendio .
Tali cifre per liquidazioni accessorie , destarono l’attenzione dei sindacati interni all’ente che chiesero ai dirigenti l’acquisizione dei documenti in oggetto, ed una spiegazione a riguardo.A tale richiesta i 6 dirigenti, programmarono una riunione, nella quale si impegnavano a dare tutte leinformazioni che i sindacati avevano richiesto. La data fissata per tale incontro era quella di oggi, giovedì 26 gennaio.
Fatto sta che tale riunione si è conclusa con l’ennesimo nulla di fatto. I documenti che i sindacati chiedevano diacquisire non sono stati del tutto consegnati, ed inoltre alcuni dei dirigenti, due degli stessi che avevanoindetto la riunione, erano assenti, dei 4 presenti 2 sono giunti alla riunione in netto ritardo e solo dopoessere stati sollecitati di prendere parte all’incontro . Sulla questione i dirigenti hanno dato chiarimenti parziali, e assolutamente non hanno risposto in maniera definitiva sulle questioni di liceità delle scelte adottate, ed hanno rinviato tali discussioni al prossimo mese di febbraio.
Mario Golia
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