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Antonio Iovine o'ninn inguaia gli Statuto: "Sono imprenditori agli ordini di Nicola Schiavone e della famiglia di Sandokan"

Non solo lo dice il boss in un interrogatorio di 11 mesi fa, ma anche Massimiliano Caterino. Salta fuori anche una vicenda di appalti al consorzio idrico e l'acquisto di un immobile di un pastificio di Casagiove. IN CALCE GLI STRALCI ORIGINALI


CASERTA - Trattandosi di una ordinanza, fondata soprattutto sulle attività del ceto imprenditoriale assistito che rappresenta in questa provincia, la gran parte delle partite Iva che hanno come unica loro attività di fatturato commesse provenienti da enti territoriali diversamente connotati ma comunque appartenenti al settore pubblico, accade facilmente che nelle narrazioni relative ai vari Guglielmo La Regina, Mario Martinelli, Pasquale Garofalo, si vada a finire nella sfera di attività anche di altri imprenditori che, almeno stando a ciò che raccontano i collaboratori di giustizia (e che collaboratori!) appartenevano al giro della camorra. E così, nel delineare il profilo di Mario Martinelli, negli atti dimostrativi della sua intraneità al clan dei Casalesi, giunta fino alla contestazione, per lui e per Garofalo, del reato di associazione a delinquere di stampo camorristico ai sensi dell'articolo 416 bis, salta fuori un nome veramente molto noto dell'imprenditoria dell'agro aversano, anzi un cognome: quello della famiglia Statuto. Ora, è inutile star qui a riannodar biografie per spiegare chi siano gli Statuto, quanto abbiano inciso nell'economia della provincia di Caserta, quanti soldi abbiano accumulato, al punto che alcuni suoi esponenti sono entrati a far parte del mondo dell'alta finanza (Ricucci e i furbetti del quartierino, do you remember?) dentro al quale tanti soldi, spesso di origine non nitidissima, sono stati iniettati. Ma noi dobbiamo rimanere ai fatti e a ciò che due collaboratori di giustizia di primissimo piano, cioè Massimiliano Caterino, forse l'uomo più fidato di Michele Zagaria, e Antonio Iovine, boss e componente della cupola e capo di una delle 4 fazioni fondamentali del clan dei Casalesi, hanno detto su Ivan Statuto figlio di Rodolfo Statuto, cioè lo storico titolare dell'azienda di calcestruzzo di Teverola/Casaluce, collegata anche alla famosa cava in area tifatina. Per Antonio Iovine, il cui interrogatorio dell'aprile dell'anno scorso, pubblichiamo integralmente qui in calce, insieme a quello di Massimiliano Caterino, gli Statuto erano un'impresa legata a doppio filo a Nicola Schiavone, dunque alla famiglia di Sandokan. Iovine racconta un fato specifico che, a suo dire, lo dimostrerebbe: in un summit di camorra Nicola Schiavone gli chiese di domandare a Giovanni Malinconico, il famoso imprenditore matesino, socio in affari di Iovine, di inserire in qualche appalto del Consorzio idrico di Caserta, conquistato da Malinconico, anche l'azienda di calcestruzzo degli statuto. Iovine non lo fece perchè a quel livello ognuno guardava il proprio orto. E d'altronde o'ninno aveva cortesemente respinto al mittente la richiesta che Ivan Statuto gli avrebbe fatto arrivare attraverso Ernesto De Luca, dunque un super fedelissimo del boss, di poter lavorare anche nelle aree di competenza di Antonio Iovine, in poche parole "di fare qualcosa insieme." Iovine disse no per evitare di determinare screzi con Nicola Schiavone. Massimiliano Caterino invece, racconta dell'intervento degli Statuto sull'acquisizione fatta da Pasquale Garofalo di un pastificio ubicato lungo la Statale Appia nel comune di Casagiove. Operazione da realizzare al tribunale fallimentare. In quella occasione Caterino si presentò al cospetto di Statuto che gli comunicò che l'egida dell'operazione era nelle mani proprio di Pasquale Garofalo e che lui, ben sapendo che Michele Zagaria, come del resto gli aveva comunicato proprio Caterino, era interessato a quell'affare, si sarebbe messo pienamente a disposizione. Per il momento, dunque, le narrazioni su Statuto sono strumentali alla delineazione del rapporto tra Ivan Statuto, figlio di Rodolfo e Mario Martinelli, indagato e arrestato nell'operazione La Regina-Pasquale Sommese. G.G.   QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLO STRALCIO DELL'ORDINANZA clan3clan4clan5