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    TERRA DEI FUOCHI E IL CASO DEGLI ABBRUCIAMENTI. Il consigliere regionale Foglia: “Ora Renzi intervenga per cambiare la legge”


    Intervista al presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale

    Pietro Foglia

    Pietro Foglia

     

     

     

    ROCCAMONFINA – Nessuna risoluzione per il divieto degli abbruciamenti dei residui vegetali, il presidente dell Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale, Pietro Foglia, fa conoscere la sua intenzione di procedere chiamando in causa l’attuale governo Renzi per una modifica alla legge nazionale 152/2006.

    L’onorevole Foglia, che vedremo impegnato nella giornata di domani in una audizione con i sindaci dei territori, avente come oggetto la problematica del  divieto di bruciare i residui vegetali, rende noti i contenuti dell’incontro: “Nel corso dell’audizione, daremo facoltà agli intervenuti, tra questi anche alcuni sindaci, di relazionare sul problema. Da parte nostra faremo conoscere che  l’impegno della Regione Campania sarà quello di chiedere aiuto al governo Renzi, affinché si arrivi ad un distinguo tra rifiuti e residui vegetali, errore scaturito dal fenomeno Terra dei Fuochi. Il nostro compito sarà quello di investire del grave problema l’Assessore Regionale all’Ambiente Giovanni Romano, al fine di sollecitare al più presto una discussione che porti alla risoluzione della problematica che grava sui piccoli e grandi  agricoltori”.

    Mediante il disegno di legge ambientale, collegato alla legge di stabilità- prosegue il Presidente Foglia – si era giunti alla data del 21 Novembre 2013, grazie all’intervento dell’ex Ministro dell’Agricoltura Nunzia  Di Girolamo, attuale capogruppo del NCD alla camera dei deputati,  ad un provvidenziale  accordo,  che poi non è stato approvato a causa del cambio di governo Letta- Renzi”.

    Il Presidente Foglia ha fatto chiaramente capire che in questo momento la risoluzione della problematica appare ancora lontana. Nonostante le difficoltà, cosi come espletato nello scorso anno, lui  riprenderà ad occuparsi  a tempo pieno del quesito, in modo tale da giungere ad un esito positivo, in grado da tutelare gli agricoltori senza per questo dimenticarsi di  tutti coloro che, stentano a condurre una vita normale, nella terra dei fuochi. Dalla pubblicazione della legge nazionale sopracitata, ad oggi, risulta che negli anni passati solo alcuni sindaci tra questi quelli   dell’avellinese, a differenza di quelli della Comunità Montana Monte Santa Croce ed Alto Casertano che hanno “ riposato”,  si sono impegnati nel sollecitare gli organi di governo campani e della Capitale, affinché  emanassero la modifica per i residui vegetali. Solo ultimamente i sindaci del territorio Montano e Alto Casertano, si sono svegliati dal torpore, forse perche spinti dalla macchina elettorale? A voi lettori l’ardua sentenza. Resta il fatto che per anni, i “ cantastorie”  della politica locale hanno dormito sugli allori, mentre per gli agricoltori si apriva l’era distruttiva delle proprie mansione agricole, classificate oggi come smaltimento di rifiuti.

    Anna Izzo      

    PUBBLICATO IL: 24 marzo 2014 ALLE ORE 14:08