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    ROCCAMONFINA. La Tari non rinnova la convenzione per il sostegno alimentare. Si leva la protesta


    " Da oltre un mese, - hanno riferito alcune mamme,- i volontari della Protezione Civile non ci consegnano più il pacco contenente i viveri che ci servivano per tirare avanti"

    tari

     

    ROCCAMONFINA - Famiglie indigenti e presunti falsi poveri , da oltre un mese, stanno  protestando, nei confronti del sindaco Letizia Tari e del Nucleo di Protezione Civile,   per la mancata consegna dei pacchi alimentari.

    Nella scorsa annualità, periodo in cui si sono verificate le elezioni amministrative, la prima cittadina non si è fatta trovare impreparata, sul disagio che alcuni nuclei familiari vivono a Roccamonfina, infatti preventivamente  stipulò una convenzione con il “Banco delle Opere di Carità e l’Associazione Centro di Solidarietà Giovanni Paolo II di Caserta” per la consegna del sostegno alimentare mensile alle famiglie bisognose del territorio comunale.

    Nei mesi antecedente la consultazione elettorale, i pacchi alimentari erano diventati i protagonisti di  Piazza Nicola Amore, in quanto diversi  beneficiari, non raggiunti nelle abitazioni, attuavano il via vai nella sede della Protezione Civile. Allo scadere della convenzione che, non è stata ancora rinnovata,  cosi come riferito dalla responsabile delle associazioni.  B.O.C e C.S.G.P, nel corso di una telefonata, intercorsa con alcune mamme di Roccamonfina,  la Tari ha decretato “il taglio dei viveri”, si fa per dire, a tutti coloro che, precedentemente si vantavano di essere riusciti a percepire il sostegno alimentare.

    Dopo esser stati avvantaggiati, dal conferimento di detti alimenti, oggi alcune famiglie, si trovano a fare i conti con il mancato sostentamento. Per fare piena luce, sulla distribuzione dei pacchi che avveniva a Roccamonfina le organizzazioni di categoria, unitamente agli organi competenti,  si stanno attivando per dei controlli, tesi a scongiurare possibili truffe, ai danni di Enti Umanitari che distribuiscono alimenti gratuitamente.

    “Da oltre un mese, – hanno riferito alcune mamme,- i volontari della Protezione Civile non ci consegnano più il pacco contenente i viveri che ci servivano per tirare avanti. Non appena ci siamo rese conto del mancato sostegno alimentare, ci siamo rivolte a coloro che attuavano la distribuzione, per conoscere la motivazione della sospensione. Nessuno ci ha voluto fornire la verità. Solo grazie all’aiuto di altre mamme dei comuni,  nei quali i sindaci hanno rinnovato la convezione, siamo riuscite a parlare con la responsabile delle Associazioni, la quale ci ha messo al corrente del mancato rinnovo da parte del sindaco Tari.  La prima cittadina che,  nei mesi prima delle elezioni ci ha assicurato il suo aiuto incondizionato, nel giro di un mese ha azzerato i servizi essenziali per noi tutti, inerenti  la consegna dei  buoni pasto gratuiti e quella dei  pacchi  alimentari. A questo punto, – hanno concluso - ci auspichiamo che la Caritas ci venga in aiuto, visto che non possiamo certo aspettare il periodo d’oro che precede le prossime amministrative”.

    Anna Izzo  

    PUBBLICATO IL: 7 marzo 2014 ALLE ORE 15:21