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    ROCCAMONFINA. La Picierno interverrà sullo smaltimento di materiale agricolo e forestale


    ROCCAMONFINA. L’Onorevole Pina Picierno, delfina del Premier Matteo Renzi, darà l’appoggio necessario affinché il governo decida la risoluzione sulla problematica inerente lo smaltimento di materiale agricolo e forestale, discussa per ben due volte,  alla Camera dei deputati,  in  sede di  commissione   il  18 e 26 Settembre 2013. La Picierno, eletta membro della segreteria nazionale del Partito […]

    Pina Picierno

    ROCCAMONFINA. L’Onorevole Pina Picierno, delfina del Premier Matteo Renzi, darà l’appoggio necessario affinché il governo decida la risoluzione sulla problematica inerente lo smaltimento di materiale agricolo e forestale, discussa per ben due volte,  alla Camera dei deputati,  in  sede di  commissione   il  18 e 26 Settembre 2013. La Picierno, eletta membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, ricopre tuttora  l’ incarico di responsabile nazionale della legalità e Sud.

    La sua posizione politica che, la vede al fianco del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, gli permetterà di risolvere al più presto possibile la questione del divieto di bruciare i residui vegetali, decretati dalla legge nazionale 152 del 2006 rifiuti, in quanto portata alla discussione della Commissione dal suo collega Alessandro Mazzoli. Per consentire ai Sindaci del territorio di conoscere il lavoro già portato avanti dallo schieramento del Pd e Misto- PSI- PLI, ed altri, diamo pubblicazione dei bollettini della commissione redatti il 16 e 26 Settembre 2013,  “ 7-00089 Pastorelli: Sullo smaltimento di materiale agricolo o forestale non pericoloso.La Commissione inizia la discussione della risoluzione in titolo.

    Oreste PASTORELLI (Misto-PSI-PLI) illustra la risoluzione a sua prima firma, sottolineando in particolare che essa nasce dall’esigenza di dare risposta alle crescenti difficoltà incontrate dalle aziende agricole piccole e piccolissime che svolgono le loro attività nelle aree montane (garantendo in tal modo un insostituibile presidio di territori sempre più a rischio di abbandono) ad assoggettarsi a norme che appaiono pensate e giustificate solo se riferite alle attività delle grandi aziende agricole e alle aree nazionali ed europee dove si pratica un’agricoltura intensiva: Aggiunge che tali norme sono invece da ritenere ingiustificate e, sostanzialmente, inapplicabili se riferite alle attività delle piccole e piccolissime aziende agricole che operano nelle zone interne del nostro Paese, nelle aree montane o nelle piccole isole.

    Alessandro MAZZOLI (PD) fa presente, anzitutto, di avere presentato nella giornata odierna una risoluzione sulla identica questione affrontata dall’atto di indirizzo in titolo. Chiede, pertanto, al presentatore e ai rappresentanti dei gruppi di voler consentire che, fin dalla prossima seduta, si proceda alla discussione congiunta della risoluzione in titolo e di quella da lui presentata oggi, formulando fin d’ora l’auspicio che sia possibile addivenire alla predisposizione di un testo unificato di tali atti d’indirizzo. 152 del 2006) che qualificano come attività di gestione dei rifiuti non autorizzate la diffusa consuetudine di bruciare sui campi i residui vegetali delle lavorazioni agricole (sfalci, paglia, potature, eccetera), assoggettando a gravi e ingiustificate sanzioni gli agricoltori che volessero continuare a praticarla. Sul merito, esprime apprezzamento per l’iniziativa assunta dal collega Pastorelli, che mira a dare risposta all’esigenza, fortemente sentita dal territorio, dagli imprenditori agricoli, soprattutto dai piccoli e piccolissimi imprenditori, e dagli amministratori locali, di modificare le disposizioni del Codice ambientale (decreto legislativo n. Conclude, quindi, sollecitando la Commissione e il Governo a procedere di comune accordo alla revisioni delle norme in questione, anche per scongiurare il rischio che la vicenda si risolva nell’abbandono, senza smaltimento, di sfalci e potature, con grave danno per gli agricoltori.

    Salvatore MATARRESE (SCpI) esprime, a nome del gruppo di Scelta civica per l’Italia, un orientamento favorevole sull’atto di indirizzo in titolo, che si muove nell’ottica della semplificazione per le piccole e medie imprese, Dichiara altresì la disponibilità a proseguire la sua discussione dopo la presentazione della risoluzione annunciata dal collega Mazzoli.

    IANNUZZI (PD) esprime condivisione per le finalità e il contenuto della risoluzione presentata dal collega Pastorelli. Ritiene, peraltro, che la soluzione ottimale consista in una modifica della normativa vigente capace di assicurare, nel rispetto della normativa ambientale posta a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, la semplificazione delle procedure poste a carico delle aziende agricole e la continuazione delle pratiche consuetudinarie svolte dalle piccole e piccolissime aziende agricole soprattutto nelle aree interne e montane. Giudica, infine, opportuno che la Commissione prosegua la discussione dopo l’assegnazione della risoluzione annunciata dal collega Mazzoli, anche al fine di verificare la possibilità di addivenire alla predisposizione di un testo unificato da porre in votazione, se possibile, fin dalla seduta di martedì, 24 settembre 2013.

    Filiberto Zaratti(SEL) dichiara di condividere quanto appena detto dal collega Iannuzzi in ordine alla necessità di contemperare i due obiettivi, entrambi condivisibili, di garantire ai piccoli e piccolissimi imprenditori agricoli la possibilità di continuare a svolgere le pratiche di abbruciamento nei campi dei residui vegetali delle lavorazioni agricole, muovendosi, tuttavia, in un quadro complessivo di rispetto delle norme poste a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.

    Piergiorgio CARRESCIA (PD) segnala che la questione affrontata dalla risoluzione del collega Pastorelli ha assunto una dimensione particolarmente problematica, anche a seguito dell’interpretazione particolarmente restrittiva di alcune norme del Codice ambientale adottata, ad esempio, in alcune occasioni, dal Corpo forestale dello Stato. In tal senso, ritiene che un più incisivo intervento del Ministero dell’ambiente, al quale non può che riconoscersi la competenza ad emanare atti applicativi ed esplicativi della normativa contenuta nel Codice ambientale, potrebbe certamente contribuire a risolvere positivamente la situazione che si è venuta a creare.

    Mirko BUSTO (M5S) concorda con le valutazioni espresse dai colleghi intervenuti sulla problematicità della questione affrontata dalla risoluzione in discussione. Sottolinea, tuttavia, che tale carattere di problematicità assume una consistenza e una fondatezza ben diverse, a seconda che sia riferita alla situazione dei piccoli e piccolissimi imprenditori agricoli che esercitano la loro attività nelle zone interne, nelle aree montane o nelle piccole isole ovvero alla situazione delle grandi aziende agricole della pianura padana.   Sotto questo profilo, sottolinea, ad esempio, che gli indirizzi perseguiti dalla normativa europea – e recepiti nel Codice ambientale – diretti al superamento delle pratiche di abbruciamento nei campi dei residui vegetali delle lavorazioni agricole trovano il loro fondamento e la loro giustificazione nel quadro emissivo preoccupante (e nei conseguenti fenomeni di inquinamento atmosferico) derivante da tali pratiche, soprattutto ove siano riferite alle attività delle grandi aziende agricole che praticano forme di agricoltura intensiva (come è, ad esempio, nel nostro Paese, il caso dello smaltimento della paglia da riso nelle grandi aziende agricole della pianura padana). Conclude, quindi, manifestando la disponibilità a concludere in tempi rapidi la discussione.

    Oreste PASTORELLI (Misto-PSI-PLI), pur comprendendo le ragioni che sono alla base delle osservazioni svolte dal collega Busto, ribadisce che scopo prioritario della sua risoluzione è quello di dare risposta ai bisogni e alle esigenze degli agricoltori delle zone interne che, a fronte di una legislazione pensata ed emanata con riferimento alle attività delle grandi aziende agricole, rischia di produrre il blocco delle attività dei piccoli e piccolissimi imprenditori agricoli e, fatto ancor più grave, di diventare concausa dei fenomeni di abbandono e di spopolamento delle aree interne, delle zone montane e delle piccole isole.

    Enrico BORGHI (PD), nell’esprimere piena condivisione per le osservazioni svolte dal collega Pastorelli, formula l’auspicio che già nella prossima settimana la Commissione possa essere in grado di approvare, con il parere favorevole del Governo, un testo unificato della risoluzione in titolo e di quelle ulteriori che dovessero essere presentate, alcune delle quali già preannunciate nella seduta odierna .Il sottosegretario.

    Marco Flavio CIRILLO, preso atto che alcuni deputati hanno preannunciato l’intenzione di presentare ulteriori risoluzioni in materia, si riserva di esprimere l’orientamento del Governo una volta acquisito il loro testo.  (PD), pur apprezzando la ragionevolezza di quanto appena detto dal sottosegretario Cirillo, lo invita a tenere conto, in sede di formulazione dell’orientamento del Governo, di quanto emerso nel corso del dibattito.

    Ermete REALACCIpresidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia ad altra seduta il seguito della discussione”.

    Anna Izzo

    PUBBLICATO IL: 20 marzo 2014 ALLE ORE 13:16