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    L’idea furba di Cesaro e Caldoro: Carlo Sarro coordinatore provinciale con 4 vice in un direttorio color arcobaleno


    Operazione complicata perchè non è mai passata da un contatto diretto tra i leader delle due aree del partito

    Sarro

    Nelle foto, Carlo Sarro, Rosa De Lucia, Carmine Antropoli, e Pio Del Gaudio

     

    CASERTA - Pirandellianamente, in cerca di autore, Carlo Sarro, per il quale l’identità autoriale esiste solo in termini di poltrone e di controllo dei centri di potere economici, ancora spera, in queste ore che possa essere lui il punto di equilibrio tra l’anima del partito che fa riferimento a Giggino Cesaro e Stefano Caldoro e quella dei cosentiniani.

    Così, almeno, gli ha fatto credere meatble, che, lunedì, accogliendo un invito informale di Berlusconi a trovare una sintesi tra i due gruppi, gli avrebbe fatto questa proposta: lui coordinatore provinciale e Del Gaudio, Rosa De Lucia e Carmine Antropoli  vice coordinatori

    .

    Non c’è che dire, un grande atto di tolleranza, più che un vestito di Arlecchino, un vero e proprio arcobaleno.

    Naturalmente, Cesaro, di questa cosa, ha parlato solo a Sarro, perchè con Sarro, lui e Caldoro intrattengono da tempo rapporti cordiali, soprattutto in relazione agli aspetti più importanti della gestione del potere economico, connesso alla politica, come ha ampiamente dimostrato la vicenda della Gori Spa e come dimostrato dalla grande fluidità dei rapporti intrattenuti dallo stesso Sarro con l’assessore provinciale di Villa Literno, Zaccariello, ma soprattutto, con il consigliere provinciale di Casapesenna, Antonio Magliulo (CLICCA QUI PER LEGGERE UNO DEI NOSTRI ARTICOLI DELL’ESTATE SCORSA).

    Ovviamente, il criterio non garantisce che alla fine, ammesso e non concesso che ci sarà un’intesa, questa possa avere in Carlo Sarro il suo punto di equilibrio, il suo gradiente di fusione, perchè da almeno un paio di mesi, Sarro è il nome fatto dai caldoriani che non l’hanno mai concordato con l’altra parte.

    Comunque, queste sono giornate decisive per l’epilogo del tormentone dei nuovi assetti (nuovi, si fa per dire) di Forza Italia, in Campania, in provincia di Caserta. Naturalmente, sono gli ultimi giorni se lo schema sarà solo determinato dall’incontro che il cavaliere dovrebbe avere con il gruppo dei parlamentari campani, dato che c’è sempre la spada di damocle delle inchieste giudiziarie.

    Una variabile impazzita, che stando alle voci che girano, potrebbe tornare a pesare non poco già dalle prossime settimane.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 10 marzo 2014 ALLE ORE 10:52