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    MIGNANO MONTELUNGO Adottata la nuova tecnica chirurgica laparoscopica


    L’equipe medica del Prof. Dott. Giovanni De Luca, Direttore Sanitario della Casa di Cura “ Villa Floria”, ha sottoposto, il 68enne Carmelo Fiorito residente a Siracusa, alla nuova tecnica. Ottimo l'esito finale

    fiorito

     

    MIGNANO MONTELUNGO – Alcuni giorni fa,  l’equipe medica del Prof. Dott. Giovanni De Luca, Direttore Sanitario  della Casa di Cura “ Villa Floria”, ha sottoposto,  il  68enne Carmelo Fiorito residente a Siracusa, alla nuova tecnica sulla promozione e diffusione della chirurgia laparoscopica,  per il trattamento  del cancro  del colon-retto in Italia,  aggiudicatosi così l’ingresso nella graduatoria delle poche strutture mediche,  che stanno adottando  la nuova  metodica mini invasiva per il sopracitato trattamento chirurgico.

    Il Direttore Sanitario Prof. Giovanni De Luca, dopo aver conseguito l’ennesimo  successo, siglato anche dall’assegnazione del 17  Premio Nazionale Medicina 2014,  per l’uso  di   tecniche innovative, utilizzate  per garantire al paziente cure appropriate ed in grado di debellare qualsiasi patologia medica, restituendo  loro la salute  ha riferito: “ Il trattamento video  laparoscopico, previsto per l’asportazione di tumori localizzati in determinate zone del colon,  è  ritenuto  una valida alternativa rispetto alle altre terapie chirurgiche,  in quanto si è dimostrato che oltre a offrire dei benefici in termini di qualità della vita dell’ammalato, contribuisce a favorire il miglioramento e l’acquisizione di nuove competenze tecniche da parte dei chirurghi. Nello specifico, il paziente sottoposto a un’operazione di chirurgia laparoscopica può beneficiare di un significativo miglioramento della qualità della vita grazie a una serie di caratteristiche tipiche di quest’ approccio, tra le quali: una ferita meno estesa e una conseguente diminuzione del dolore postoperatorio, una riduzione dei traumi della zona intestinale ed  un miglior risultato estetico dovuto all’assenza di grandi cicatrici. L’insieme di queste peculiarità, oltre a garantire una veloce degenza e un rapido recupero da parte del paziente, permette un significativo risparmio in termini economici a vantaggio delle strutture mediche. Da pochissimo tempo, in tutta Italia  si è potuto utilizzare  il trattamento laparoscopico mini invasivo,  per l’asportazione del  tumore al colon-retto, che precedentemente veniva trattato con la chirurgia “ aperta”, in cui i chirurghi effettuano un taglio  nell’addome per procedere poi alle relative fasi operatorie.  Oggi posso  affermare che, a “ Villa Floria “ abbiamo raggiunto un traguardo,  grazie alle nostre  apparecchiature costose e sofisticate, nonché all’alta capacità dell’equip  medica,  che ci consentirà  ulteriormente di offrire ai degenti, dei servizi medici di ultima sperimentazione,   in grado di rendergli un rapido decorso post-operatorio”.

    Il Pensionato Fiorito, dopo una degenza di 4 giorni, nel reparto chirurgico della Casa di Cura “ Villa Floria”, sita nella frazione di Campozillone de Comune di Mignano Montelungo,  è stato dimesso con grande stupore dello stesso paziente che, potrà riprendere le sue normali abitudini quotidiane in circa 7/10 giorni, a fronte delle sei settimane che pesano sugli ammalati che, nel  rivolgersi ad altre strutture mediche,  vengono tuttora  sottoposti alla vecchia tecnica di chirurgia a cielo aperto, per la resezione colo-rettale.

    Prima di salutare l’intero staff medico del Direttore Sanitario Prof. De Luca, il siracusano Fiorito,  ha voluto rendere nota la sua vicenda, in modo da permettere ad altri ammalati,  di essere informati sugli sviluppi della medicina chirurgica tecnologica  che viene   adottata  a “ Villa Floria”.

    “ Nel ringraziare - a parlare è Fiorito –  dal profondo del mio cuore  il Prof. De Luca che  è riuscito subito a diagnosticarmi il sopracitato male, a differenza del mio medico curante, il quale mi ripeteva solo di stare tranquillo,  devo altresì dire grazie a mia moglie Sara, la quale nonostante le assicurazioni del mio medico, mi ha spronato a rivolgermi al Prof. De Luca. Supportato da mia moglie, mi sono recato a visita medica dal Dott.  De Luca, il quale ascoltando il racconto del mio malessere che, coinvolgeva in gran parte l’intestino, ha subito dato il via all’iter diagnostico, in quanto aveva già individuato quale potesse essere la causa della mia patologia medica. Constatato la gravita del male, il Prof. De Luca ha subito proceduto all’intervento di laparoscopia che, mi ha evitato il taglio dell’addome, ed altre conseguenze derivanti dalla vecchia metodologia. Ora che mi appresto, a far ritorno alla mia bellissima Siracusa, non posso che esprimere la mia sconfinata gratitudine  a tutta l’equip medica che hanno eseguito alla perfezione l’intervento. Se non avessi ascoltato alla mia amata moglie,  che mi ha condotto dal Prof. De Luca per un consulto medico, forse  oggi sarei  ancora alle prese con la terribile  malattia. Questi mali,  se diagnosticati in ritardo, ti riducono  drasticamente la qualità della vita, e nei casi peggiore ti decretano la fine dei tuoi giorni, io per il momento sono sereno, ed    affermo  di essere stato fortunato nella sfortuna, infatti non solo il Prof. De Luca ha scoperto immediatamente la malattia che mi affliggeva, ma dietro mio consenso  mi ha sottoposto al nuovo trattamento medico laparoscopico mini-invasivo”.

    La laparoscopia chirurgica utilizza delle piccole incisioni sull’addome del paziente per inserire un laparoscopio (tubo rigido sottile dotato da due canali ottici: uno porta la luce all’interno e l’altro invece trasmette all’esterno l’immagine degli organi addominali; lo strumento dispone di una lente all’estremità distale che ingrandisce l’immagine), ed altri strumenti con cui eseguire manovre di manipolazione, dissezione, asportazione e sutura, cioè unione di segmenti di visceri. In questo modo si evita di dover  aprire ampiamente l’addome del paziente. L’intervento inizia creando una camera gas ( di solito anidride carbonica), nell’addome del paziente ed inserendo un laparoscopico e successivamente altri strumenti attraverso altre piccole incisioni cutanee.  Gli strumenti laparoscopici posseggono una forma particolare alla estremità, con cui eseguire le manovre necessarie. Ci sono pinze, forbici, strumenti da taglio, bisturi elettrici, strumenti con apparecchiature “ taglia e cuci” ( stapler), aspiratori, strumenti di lavaggio idonei ad eseguire l’intervento richiesto. Laparoscopia è una parola che deriva dal greco antico e significa letteralmente “ vedere nella pancia”.

    Anna Izzo

     

    PUBBLICATO IL: 28 marzo 2014 ALLE ORE 11:07