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    MADDALONI. Cioffi come Gatto Silvestro e Willi Coyote: ieri sera altra bastonata, i partiti di maggioranza non vogliono lui, la Cafarelli e Vinciguerra


    Ieri sera, nella riunione dell'interpartitico è stata posta la condizione non certo dignitosa della firma su un documento in cui i tre dovrebbero rinunciare ad ogni carica o anche all'indicazione di una carica fino a conclusione della consiliatura

     

     

    Nelle foto, da sinistra, Gennaro Cioffi, Rosa De Lucia e Vinciguerra

    Nelle foto, da sinistra, Gennaro Cioffi, Rosa De Lucia e Vinciguerra

    MADDALONI – Gennaro Cioffi ispira simpatia come tutti quelli che nei film o nei cartoni animati interpretano il ruolo di vittime predestinate.

    Gennaro Cioffi è un po’ come il Gatto Silvestro, rispetto al canarino Titti o al celeberrimo Willy Coyote con l’inafferrabile Beep Beep. 

    Da anni cerca di elaborare e di realizzare strategie politiche evolute per diventare centrale a Maddaloni, da anni le busca sistematicamente. Sempre usato e gettato via: così è successo anche stavolta con il sindaco De Lucia che lo ha utilizzato per indebolire De Filippo, privandolo dei due consiglieri Vinciguerra e Cafarelli, per poi gettarlo in pasto ai partiti e ai gruppi della sua maggioranza, i quali, ieri sera, lunedì, con una compattezza senza precedenti e sconosciuta in tutte le altre riunioni che si erano svolte fino ad ora, hanno detto forte e chiaro che loro, quei tre consiglieri non li vogliono in maggioranza e se proprio devono starci, si devono impegnare, firmando pubblicamente un documento politico, in cui rinunciano sin da ora ad ogni pretesa su posti e poltrone.

    La compattezza è legata all’istinto di sopravvivenza. I vari gruppi e gruppuscoli della maggioranza sanno che, per fare entrare un assessore del gruppo dei tre (Cioffi aveva pensato al nome di Donato Di Stasio) occorrerebbe che uno di quelli attualmente in carica fosse sacrificato. L’anello debole è quello dell’Udc, che è destinato a perdere un’altra unità, quando Lutri a conclusione del riconteggio delle schede che avverrà in prefettura, sopravanzerà Massaro e, con ogni probabilità non entrerà nel gruppo Udc, che rimarrebbe con due soli consiglieri, Giacomo Lombardi e Magliocca, i quali dovrebbero tenere in piedi le due posizioni preminenti occupate da Michele Cerreto che fa il vicesindaco, e da Giacomo Lombardi, che del Consiglio comunale è presidente.

    Il fatto che l’intera maggioranza si sia compattata contro Cioffi e i suoi, e il fatto che il sindaco De Lucia non abbia mosso un dito affinché questa barriera non fosse alzata, finisce per proteggere anche la posizione indebolita dell’Udc.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 25 febbraio 2014 ALLE ORE 12:20