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    MADDALONI, Cartelle Iap, ora i cittadini non possono nemmeno fare ricorso. La “Caporetto” del sindaco De Lucia


    In calce all'articolo, il testo integrale del comunicato stampa di Mario Barbato, esponente di Maddaloni nel cuore, il quale va all'attacco del primo cittadino

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    MADDALONI- Come dar torto all’esponente di Maddaloni nel Cuore , Mario Barbato, che racconta in questa sua nota la tragicomica vicenda, innescata dallo sciagurato atto amministrativo, a cui il sindaco Rosa De Lucia dette la sostanza di un ordine del giorno, votato dal consiglio comunale, in cui sospendeva i termini per il pagamento delle tasse comunali alla società di riscossione Iap, comunicando, nel contempo, l’inizio delle procedure per la rescissione del contratto con quest’ultima.

    Se il sindaco, invece di snobbare quello che snobbabile non era, per contenuto e per rigore della trattazione, e cioè tutto quello che Casertace ha scritto in quel giorno, e poi nei giorni e nelle settimane successive, non avrebbe dovuto passare sotto ingloriose forche caudine di una marcia indietro, resa obbligatoria dal prevedibilissimo (per noi, che la materia la mastichiamo e non poco) stop della commissione liquidatrice. Ora il disastro è stato fatto, la sindachessa ha pensato alle ragioni delle oligarchie economiche locali, a partire da quella dei Barletta, morosi della cifra monstre di circa 10 milioni di euro per il mancato pagamento della Tarsu da parte della società Interporto Sud Europa. La sindachessa, con quel provvedimento scellerato votatole dal consiglio comunale, non ha affrontato con serietà e con equilibrio le disfunzioni, che pur ci sono nell’attività di Iap, ma ha cercato di aiutare le migliaia e migliaia di evasori fiscali che hanno fatto della città di Maddaloni la più infedele d’Italia.

    Ora il guaio è fatto. Una frittata incommestibile che ha inferto un danno doppio ai cittadini contribuenti i quali, tranquillizzati ( ma se avessero letto Casertace, tranquilli non sarebbero stati) dalle determine dirigenziali, che attuavano l’ordine del giorno votato dal consiglio, hanno fatto trascorrere i termini per presentare i ricorsi alla commissione competente.

    Un disastro. Più che una ritirata strategica, una vera Caporetto per la prima cittadina.

    CLICCA QUI PER LEGGERE IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DI MARIO BARBATO

    PUBBLICATO IL: 19 febbraio 2014 ALLE ORE 13:24