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    MADDALONI VILLAGGIO DEI RAGAZZI.”Absit iniura verbis” il nuovo direttore, l’ingegnere Nardi, ha gli occhi infilati di prosciutto e assolve la gestione di don Cavallè


    In calce alla nostra breve premessa il link della lettera scritta da Nardi e pubblicata dopo il cda dello scorso 14 marzo

    Nella foto Nardi e Cavallè

    Nella foto Nardi e Cavallè

     

    MADDALONI – Subito dopo il Cda del 14 marzo, nella bacheca del Villaggio è comparsa una lettera firmata dall’ingegnere Giusto Nardi, attuale direttore generale della Fondazione. 

    Nel documento si parla della grave situazione finanziaria della Fondazione e se ne attribuisce la causa alla riduzione progressiva di finanziamenti pubblici da parte della Regione e della Provincia e non, come dimostrato nell’inchiesta di Casertace, alla cattiva gestione di P. Miguel e dei suoi fedelissimi, anzi Nardi sottolinea di aver verificato (non si sa come, visto che è un ingegnere e un preside di un istituto tecnico e non un revisore contabile) che la gestione del Villaggio è stata “adeguata […] ed ha potuto assicurare, fino ad oggi, lo stipendio a tutti ogni  mese.”  Come è stato possibile ciò? Lo ammette lo stesso Nardi nella lettera, aumentando ogni mese di più l’esposizione debitoria con le banche (ben 480.000 Euro solo tra gennaio e marzo). Se questa si può chiamare gestione adeguata…

    Due piccole precisazioni, però, la dobbiamo fare: la prima. Con le nostre dieci puntate, caro Nardi, abbiamo scientificamente spiegato che i soldi per la gestione del Villaggio non venivano spesi esclusivamente per migliorare la qualità dei servizi e soprattutto per continuare a garantirli, bensì erano usate anche per tantissime attività correlate che poi con l’essenza del Villaggio azzeccavano poco o niente. Se lei ritiene può confutare quelle tesi fondate su una documentazione approfonditissima. Se ne è capace, si accomodi pure.

    La seconda. Ingegner Nardi lei sostiene che Provincia e Regione hanno ridotto i finanziamenti. E’ così, ma il buon don Cavallè non viveva sulla luna, era in Italia da tanti anni, sapeva delle congiunture economiche nefaste che poi, del resto, non riguardavano solo la penisola ma anche la sua terra d’origine, la Spagna. Dunque, nei periodi di vacche magre, era cosa buona e giusta far come la formica, conservare, attuare una gestione oculata proprio in prospettiva di questi preannunciati tagli. Invece…

    Ritornando alla lettera, il punto più importante della lettera, però, è la parte in cui, tra le righe, si parla della probabile chiusura a giugno dei licei musicale e scientifico e della scuola superiore per Mediatori Linguistici, nonché del ridimensionamento degli istituti tecnici, con il risultato di lasciare a casa decine e decine di persone (forse più dei 90 di cui hai accennato nell’articolo di qualche giorno fa) e  dare così una bella “sfoltita” all’organico attuale di “271 unità tra dipendenti e collaborazioni che probabilmente”, lo afferma lo stesso Nardi, è “numericamente eccessivo”. 

    CLICCA QUI PER LEGGERE LA LETTERA DI NARDI

    PUBBLICATO IL: 19 marzo 2014 ALLE ORE 12:30