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    IL RETROSCENA. MADDALONI, l’amazzone De Lucia si avvia a cannibalizzare l’Udc. Manovra in vista per far entrare De Rosa in giunta e per giubilare Michele Cerreto


    Sono discorsi che riempiono i contenuti, spesso evanescenti e immaginifici, dei tanti retroscenisti locali. Ma, tutto sommato, pensandoci bene, questa ricostruzione se non è vera, è, quantomeno, verosimile

    Lutri

    Nella foto Lutri e De Rosa

    MADDALONI - L’Udc di Maddaloni, probabilmente non ben consigliato dagli organismi provinciali, ha avuto un atteggiamento auto lesionistico rispetto alla questione di Giuseppe Lutri. Un caso di incomprensibile cecità politica visto che è risultato chiaro, sin dai primi minuti successivi alla proclamazione degli eletti che Lutri avrebbe dovuto aspettare qualche mese, forse quasi un anno, ma che alla fine avrebbe ineluttabilmente sorpassato nel computo delle preferenza Massaro, il quale, da parte sua, non ha dimostrato un gran fair play e d’altronde noi non ci ricordiamo un caso in cui di fronte a un marchiano, palmare errore di trascrizione, compiuto sui verbali di una qualsiasi sezione elettorale, sia seguito un atto di leale riconoscimento di una situazione oggettiva con conseguenti dimissioni dell’ingiustamente beneficiato.

    Per usare un’espressione tipica della slang generalista, l’Udc, a Giuseppe Lutri, non l’ha proprio cagato, ed oggi, avvicinandosi implacabilmente il momento in cui, in PrefetturA, le schede della sezione incriminata saranno ricontate, l’Udc Maddalonese appare indifeso, spiazzato e soprattutto in grave difficoltà, al punto che i molti retroscenisti (categoria assai diffusa in città) della politica locale ipotizzano uno scenario a cui Casertace non si sente di appiccicare il marchio della verità, ma che non può essere non considerato verosimile.

    L’Udc si avvierebbe ad essere cannibalizzato dalla sindachessa amazzone con Lutri in consiglio, ma fuori dal partito, e, naturalmente, fuori dal gruppo che rimarrebbe solo con due consigliere, il presidente dell’assemblea cittadina, Giacomo Lombardi e Magliocca.

    Pochi, troppo pochi per proiettare questa rappresentanza nella presenza all’interno delle stanze dei bottini così come questa adesso è connotata con Giacomo  Lombardi presidente del Consiglio e Michele Cerreto, che non solo è entrato in giunta da esterno, e fin qui va bene, ma diventò, per volere di Zinzi, con una dubbia operazione di legittimità democratica, vicesindaco della città, pur non essendosi presentato alle elezioni.

    L’amazzone potrebbe inforcare il cavallo e partire a caccia. Potrebbe spostare il consigliere comunale eletto nella lista Maddaloni Futura proprio dentro all’Udc e promuovere, insieme a Magliocca e a Giacomo Lombardi, un ingresso di Antonio De Rosa in giunta al posto di Michele Cerreto il quale non potrebbe protestare più di tanto e né chiedere la copertura del partito locale, fortemente indebolitosi dopo l’addio di Gennaro Cioffi e il caso Lutri.

    Con De Rosa in giunta entrerebbe in Consiglio il primo dei non eletti di Maddaloni Futura, e cioè Pino Magliocca, fratello dell’assessore ai servizi sociali, Salvatore Magliocca.

    Risultato finale. Un ulteriore rafforzamento del duo Carmine Esposito-De Lucia all’interno della giunta, blindata dall’ingresso di un altro fedelissimo e neutralizzazione di una eventuale posizione critica che Giuseppe Lutri potrebbe assumere nei confronti della maggioranza.

    Fantapolitica?  Vedremo.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 1 marzo 2014 ALLE ORE 12:12