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    IL RETROSCENA MADDALONI. E che ci facevano Machiavelli e Rommel! Ecco la strategia di Gennaro Cioffi per conquistare un posto in giunta. Ora, Rosaria Bove va protetta


    Nel pomeriggio, inoltre, seduta del consiglio comunale, in cui dovrebbero essere nominati o eletti i componenti delle consulte cittadine, che si avviano a diventare un premio di consolazione per i delusi della prima lottizzazione. Prima del consiglio, fissato per le 17, tutti i componenti dei gruppi di minoranza si riuniranno

    Gennaro Cioffi e Rosaria Bove

    Gennaro Cioffi e Rosaria Bove

     

     

     

    MADDALONI – Era dai tempi del cardinal Richelieu, ma forse dai fasti del pensiero politico fiorentino di Niccolò Machiavelli e Francesco Guicciardini, che non si assisteva ad una strategia tanto acuta e sottile, come quella che sta mettendo in pratica l’elegantissimo, finissimo e leggiadrissimo consigliere comunale Gennaro Cioffi.

    Dopo essere stato respinto con perdite, nel corso della famosa riunione di maggioranza in cui gli fu detto chiaro e tondo di non essere gradito nel perimetro di coloro che avevano contribuito, in maniera, ma, soprattutto, in misura decisiva, alla vittoria del duo Carmine Esposito-Rosa De Lucia, in questi giorni, come ci informa lui stesso dalla sua pagina Facebook, è partito il cosiddetto piano B.

    Roba grossa, strategica. Un po’ Richelieu, appunto, un po’ Rommel e Eisenhower.

    Piano B sta anche per piano Bove. Linguaggio in codice, al punto che il prode Cioffi sta seriamente pensando di far partire una sorta di Radio Londra al servizio dei suoi obiettivi.

    Bove sta per Rosaria Bove, assessora comunale in rappresentanza di Movimento Popolare, espressa dall’unico consigliere comunale di questo gruppo, Franco Merola.

    Gennaro Cioffi ha osservato il campo nemico e, dopo aver compreso che, mai e poi mai, per ovvi motivi, avrebbe potuto mettere in discussione la poltrona blindatissima della signorina D’Anna, ha rivolto le sue attenzioni a quello che ritiene essere il fianco debole e più attaccabile della giunta: Rosaria Bove, appunto.

    Ha cominciato a punzecchiarla, ma, uscendo allo scoperto, poco machiavellicamente, ha autosmascherato il suo gioco, che è finalizzato proprio a conquistare quella poltrona.

    Non conosciamo Rosaria Bove e nemmeno questo Franco Merola, ma da oggi ci piacerà fare loro da tutor, difendere la posizione politicamente legittima di Movimento Popolare dagli affondo di una rispettabilissima persona, qual è Gennaro Cioffi, che, però, il quale, eletto per stare in maggioranza, si è messo subito a fare il dissidente, agganciando due consiglieri di minoranza, cioè Vinciguerra e Cafarelli e da una posizione di minoranza critica, ha costituito un nuovo gruppo per ritornare in maggioranza, con una posizione di forza che gli consenta di chiedere una poltrona.

    Per il resto, la giornata vivrà sull’appuntamento di oggi pomeriggio alle 17, allorquando, nella biblioteca, per la quale non sappiamo se è stato o meno firmato un certificato di agibilità, si svolgerà una seduta del consiglio comunale, preceduta, alle 15, da una riunione di tutti i consiglieri di opposizione, i quali stanno provando a coagulare le loro energie allo scopo di rafforzare la loro funzione democratica.

    All’ordine del giorno ci saranno anche le cosiddette consulte, organismi attraverso cui dovrebbero compiersi il principio e il valore della partecipazione dal basso dei cittadini all’attività di governo di sindaco e giunta e all’attività di indirizzo e di controllo del consiglio comunale.

    Ma, a quanto si sa, queste consulte rischiano di diventare una sorta di premio di consolazione per i sostenitori dell’amministrazione comunale, che, al momento, sono rimasti esclusi dalle spartizioni principali.

    Ambiente, Sport, Servizi Sociali: nel pomeriggio analizzeremo i nomi.

     

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 18 marzo 2014 ALLE ORE 11:16