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    ESCLUSIVA. Domani Cesaro nominerà il direttorio anti parlamentari cosentiniani formato da Del Gaudio, De Lucia e Antropoli


    Sarà ufficializzata anche la nomina a vice coordinatore regionale di Pasquale Giuliano, Ovviamente, ancora una volta, non ci esimiamo da fornire il nostro punto di vista

    Nella foto De Lucia, Antropoli e Del Gaudio

    Nella foto De Lucia, Antropoli e Del Gaudio

    CASERTA - Domani, mercoledì, Giggino Cesaro (ribadiamo, non è un errore, De Siano è una entità virtuale) annuncerà la nomina del cosiddetto direttorio che guiderà le sorti del partito di Forza Italia in provincia di Caserta. Naturalmente si tratta di una condizione anomala rispetto alle altra province dove saranno nominati, invece, coordinatori provinciali unici.

    Naturalmente, Giggino Cesaro, che nella testa ormai confusa e senile di Berlusconi, dovrebbe rappresentare il nuovo rispetto a Nicola Cosentino, ha promesso a ognuno dei componenti di questo direttorio che poi, dopo, sarà lui l’unico coordinatore. Lo ha promesso a Pio Del Gaudio, a Rosa De Lucia, lo ha promesso a Carmine Antropoli. In verità lo ha promesso anche al sindaco di Curti, Domenico Ventriglia, e all’assessore regionale Daniela Nugnes, salvo poi orientarsi su altre scelte, creando le condizioni per una vera e propria libanizzazione del partito.

    Contemporaneamente, come già anticipato sabato, Pasquale Giuliano sarà nominato vice coordinatore regionale, coerentemente al corso di un partito che viene messo nelle mani di un Giggino Cesaro e che, giustamente, mette un 73enne, a fare il vice coordinatore regionale.

    Il nostro punto di vista lo abbiamo espresso senza infingimenti, senza ipocrisie e con una grande sincerità. Il nostro rapporto con Carmine Antropoli è stato sempre e sarà sempre improntato su sensi di grande considerazione professionale e politica, ma l’amico Carmine si sta mettendo in un brutto guaio, perché gli altri due, cioè Pio Del Gaudio e la De Lucia, stanno fornendo una pessima, ma proprio pessima prova nelle loro funzione di sindaci, attraverso una gestione patentemente e rozzamente clientelare, per non dir di peggio, che interpreta il peggio che ci possa essere in una politica, caricaturale, rispetto a quella della prima repubblica.

    Nè Del Gaudio né la De Lucia, a nostro avviso, hanno la presentabilità politica e istituzionale per ricoprire una carica tanto delicata per di più costruita in aperta ostilità ai 3 parlamentari Petrenga, Sarro e D’Anna i quali, con il prevedibile allungamento di questa legislatura, che coincide anche con l’evolversi della percorrenza di vita di un Berlusconi quasi ottuagenario, potrebbero durare molto di più di quanto Cesaro e suo figlio, oggi padroni del vapore, hanno ipotizzato,  e questo potrebbe complicare anche molti piani.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 4 marzo 2014 ALLE ORE 18:24