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    Cava Monti e Foro Boario, il perimetro della morte. Falde acquifere inquinate già a 12 metri di profondità


    Pur con ritardo pare che qualcosa si stia muovendo e che qualche consigliere abbia, finalmente, presentato un ordine del gionro

    cava monti

     

    MADDALONI – Il perimetro di territorio che abbraccia a non molta distanza l’una dall’altra i due invasi della cava Monti e di Foro Boario, probabilmente è uno tra i più inquinati di Europa. Una vera e propria bomba ecologica, in considerazione dell’incidenza doppia e del tonnellaggio mostruoso di rifiuti che vi giacciono da una vita. Di questo problema, se ne parla più fuori da Maddaloni che a Maddaloni dove si registra una sorta di assuefazione che la massima istituzione rappresentativa locale, cioè il comune, contribuisce ad alimentare, mettendo la sordina a temi di fondamentale importanza rispetto ai quali va in gioco la salute dei cittadini e anche delle future generazioni. Ad esempio, questo provvedimento della chiusura dei pozzi nel raggio di 500 metri a cava Monti appare un provvedimento pigro, un atto dovuto a quelli che sono gli usuali parametri di intervento in casi come questo, ma il caso cava Monti è un po’ differente, soprattutto per gli effetti che l’inquinamento ha avuto sulla falda acquifera.

    Secondo i dati disponibili la contaminazione è avvenuta a una profondità molto inferiore a quei 50 metri che di solito si sono registrati per altre discariche. Qui si parla, addirittura, di 12 metri, questo non vuol dire necessariamente che i provvedimenti presi siano eccessivamente leggeri, ma significa che un comune, le forze politiche della città, le associazioni, semmai queste esistano sul serio, non possono rubricare nella sezione della routine politico amministrativa questa vicenda a cui non può essere messa la sordina.

    A quanto ci risulta qualche consigliere comunale ha assunto l’iniziativa di presentare un ordine del giorno.

    L’auspicio è che il presidente del consiglio Giacomo Lombardi lo inserisca nel programma della prossima seduta.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 23 febbraio 2014 ALLE ORE 19:14