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    Quando Enrico Parente come Mario Merola ordinò ai poliziotti: “Inginocchiatevi innanzi a me. Qui comando io”


    Nel provvedimento ri richiesta di rinvio a giudizio è anche citato un famoso episodio capitato nei locali del comune di Grazzanise proprio mentre i rappresentanti delle forze dell’ordine, in veste di polizia giudiziaria, richiedevano gli atti relativi proprio all’inchiesta degli autovelox GRAZZANISE – Nell’inchiesta condotta dal giudice Silvio Marco Guarriello riguardante la vicenda autovelox, come abbiamo già […]

    Nel provvedimento ri richiesta di rinvio a giudizio è anche citato un famoso episodio capitato nei locali del comune di Grazzanise proprio mentre i rappresentanti delle forze dell’ordine, in veste di polizia giudiziaria, richiedevano gli atti relativi proprio all’inchiesta degli autovelox

    GRAZZANISE – Nell’inchiesta condotta dal giudice Silvio Marco Guarriello riguardante la vicenda autovelox, come abbiamo già scritto qualche ora fa, è presente tra i 13 indagati anche l’ex sindaco Enrico Parente.

    Oltre alle accuse di  abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, nella stessa vicenda, al medico Asl sono stati imputati anche altri reati: ci riferiamo al rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale, resistenza a pubblico ufficiale e oltraggio a un pubblico ufficiale.

    A determinare queste accuse, secondo il pubblico ministero, sarebbe stata un’accoglienza diciamo non festosa nei confronti di due agenti della Polizia di Stato: “al fine di impedire il compimento di un atto d’ufficio- è scritto testualmente nella richiesta di rinvio a giudizio – minacciava di un male ingiusto dei PP.UU. nell’esercizio delle loro funzioni con modi agressivi si presentava a personale di P.G.  portatisi sul comune di Grazzanise intenzionati ad acquisire atti necessari alle indagini”.

    Sotto a questa breve articolo riportiamo il documento integrale, contenuto nel documento firmato da Gay e Guarriello, che riporta le presunte esternazioni dell’ex primo cittadino.

    Logicamente, se ci sarà rinvio a giudizio, l’episodio dovrà essere vagliato da un giudice.

    Noi leggendo queste carte ci limitiamo a dire che l’evento sa di farsesco, di tragicomico. Diciamo che supera la fantasia, oltrepassa i margini del possibile. Scrivere altro, a questo punto, davvero servirebbe a poco

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 27 gennaio 2014 ALLE ORE 11:19

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