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    L’F104, I COSTI & L’ESIGENZE URBANE che (ri)spuntano ad ogni… commissariamento


    Ieri mattina, mercoledì, il velivolo è stato posizionato in via C.Battisti (sp 333) sullo spiazzale antistante la caserma dei militari dell'Arma

    GRAZZANISE – L’istallazione dell’aereo a qualcuno sarà piaciuta, a qualcun altro no e, logicamente, tra i vari grazzanisani ci sono anche quelli ai quali l’arrivo del F104 non ha fatto né caldo né freddo. Messa in chiaro, preventivamente, per bene, la democratica varietà degli umori che si sono registrati in terra mazzonara ieri, mercoledì, durante e dopo l’istallazione del velivolo, è giusto far chiarezza sui costi determinati da questa operazione.

    L’F104 resta di proprietà dell’aeronautica militari e la sua manutenzione sarà eseguita gratuitamente dal nucleo di militari che cura tutti i vari aerei, trasformati in monumenti, dislocati sul territorio nazionale.

    Le sole spese, ci fa sapere il viceprefetto Migliorelli, sono consistite nell’assicurazione di 600 euro, quinquennale, e nel pagamento dell’impresa che ha realizzato i lavori di istallazione, la quale, ci comunica sempre il commissario, ritenendola un’opera “per il paese” ha ridotto al minimo il proprio compenso (il trasporto, invece, è stato a costo zero grazie ad alcune aziende locali che hanno messo a disposizione, gratuitamente, i loro mezzi) Dunque, quanto asserito dal commissario straordinario dovrebbe rasserenare chi temeva l’esborso di decina di migliaia di euro  per l’arrivo dell’aereo (noi lo scorso 6 dicembre dell’F104 ne scrivemmo sommariamente già in occasione di una variazione di bilancio di 7 mila e rotti euro dalla quale è stato estrapolato anche il denaro per l’istallazione)

    Lo abbiamo già ricordato una volta, ma, vista l’occasione lo rifacciamo: l’idea del F104  a Grazzanise fu patrocinata dall’associazione Tre Grazie durante il primo mandato di Enrico Parente e portata avanti dall’allora assessore Enrico Caianiello, poi cambi politici non hanno concesso più all’ex coordinatore An, Pdl e Fli di seguire la questione. Ad ogni modo,  come è noto quel progetto nel corso di quella consiliatura non si concretizzò. “Il prospetto che avevamo strutturato – ha commentato Caianiello – prevedeva l’F104 impalato e sollevato dal suolo a circa 2 metri e mezzo. Si era ideato questo piano per mettere in sicurezza l’opera. Speriamo che le modalità scelte, ora, per istallarlo non diano adito a bravate che possano mettere a rischio l’aero. E’ stata posizionata, al momento, una recinzione… speriamo che basti a tener lontano i malintenzionati, ovviamente, ammesso che ce ne siano”

    Ieri, a Grazzanise, non si è registrato niente di eccezionale, niente di risolutivo, forse neppure niente di necessario, di vitale importanza:  semplicemente qualcosa messo in cantiere 12 anni fa, con il giusto impegno, è stato eseguito in pochi mesi.

    Via Crocelle continua ad essere un campo da guerra (piena di voragini), la situazione urbana prosegue nel suo essere aggrovigliata in determinati tratti stradali, del cimitero nuovo ne abbiamo abbondantemente parlato, la tensostruttura è chiusa e… potremmo continuare per qualche altro rigo. Ci fermiamo,  vogliamo ribadire un concetto a noi caro:  la triade ha lavorato e sta lavorando e ci auguriamo che metterà, anzi che continuerà a mettere mano pure su altri aspetti prioritari per il benessere dei cittadini (come è stato già fatto con gli ambulatori Asl, con il progetto del nido…). Non riusciamo proprio a capire, invece, il perché dello sgorgare, solo adesso, di tanto sentimento civile, nella fase commissariale, e non prima quando c’era un’amministrazione di diretta espressione popolare.

    Le piaghe vissute dai mazzoni sono molteplici, troppe, ma tutte di certo non ascrivibili alla triade. Pretendere che vengano risolte da Migliorelli, Auricchio e Quaranta in 18 (24 mesi) è… paradossale.

    Tale concetto scritto per l’ennesima volta, a noi carissimo, non vuole esentare i commissari dal non agire, anche perché stanno “agendo”, ma desidera ricordare che fare i cittadini esigenti costa fatica e costanza: bisogna farlo h24 e 365 giorni all’anno, non ad ogni sciogliemento comunale… Poi, per carità, ognuno è liberissimo di dire la sua, ed appunto noi diciamo la nostra.

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 11 febbraio 2014 ALLE ORE 12:10