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    La triade punta alla totale riattivazione della struttura di via Alberolungo: ieri il primo passo verso la creazione della “cittadella sanitaria”


    L'architetto Maglietta dell'Asl e l'architetto Malena del comune mazzonaro hanno eseguito il sopralluogo sullo stabile ora solo parzialmente occupato dagli ambulatori medici. Adesso si procederà alla stesura di un progetto da sottoporre ai vertici dell'azienda sanitaria

    Nella foto Quaranta, Migliorelli, Auricchio e la struttura di via Alberolungo

    GRAZZANISE – La triade commissariale è riuscita, in pochi mesi, a valorizzare la struttura di via Alberolungo, per anni mai usata e abbandonata a se stessa, istallando al suo interno  gli ambulatori Asl.

    Tale operazione, in realtà, ha permesso di riabilitare solo parte dell’edificio in questione, dato che, attualmente,  le altre zone versano ancora in condizioni non gioiose (vetri e porte rotte, muratura decrepita…).

    L’obiettivo di Migliorelli, Auricchio e Quaranta è quello di ripristinare totalmente lo stabile, puntando alla creazione di una cittadella sanitaria. Il primo passo verso questa meta è stato compiuto ieri mattina, lunedì, grazie al sopralluogo compiuto dall’ufficio tecnico dell’Asl, rappresentato dall’architetto Maglietta, supportato dall’ingegnere Federico Conte, e dall’architetto Malena del comune di Grazzanise, proprio sull’edificio di via Alberolungo.

    Gli esperti dell’azienda ospedaliera hanno acquisito  le planimetrie della struttura in base alle quali elaboreranno un progetto, con relativi costi per la realizzazione, da presentare ai vertici Asl. Se tale programma sarà approvato, successivamente, si procederà alla stipula della convenzione con il comune.

    Questione spesa. Il denaro che servirà per concretizzare il piano potrebbe essere recuperato dalle dismissioni di altri fitti che l’Asl paga, dismissioni che potenzialmente sarebbero, appunto, rese possibile dall’attivazione dell’intero centro mazzonaro, il quale, poi, per un tot di anni (la durata è  stabilire) verrebbe dato dalla triade in comodato d’uso gratuito all’azienda ospedaliera.

    Logicamente siamo ancora alla fase embrionale: bisognerà aspettare ancora un po’ per assistere ai primi effetti concreti di questo progetto.

    Giuseppe Tallino 

    PUBBLICATO IL: 11 febbraio 2014 ALLE ORE 12:13