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    Le fratture a GRAZZANISE tra cosentiniani e i filo-Cesaro: Parente e Gravante si contendono Forza Italia


    In realtà si contendo poco o nulla: finché non si farà chiarezza tra i due maxi schieramenti, le propaggini provinciali di questa lotta regionale rappresenteranno sterile tatticismo da contestualizzare in uno scenario decisamente caotico

    Nella foto Gravante e Parente

    Nella foto Gravante e Parente

     

    GRAZZANISE – Comprendere adesso come andrà a finire il braccio di ferro tra Nicola Cosentino e l’ala di Forza Italia allineata e ubbidiente alla guida regionale di De Siano/Cesaro è opera se non impossibile diciamo ardua, difficilissima. Previsioni infattibili a parte, intanto, le propaggini di questo scontro campano si sono radicate anche sul territorio mazzonaro: da un lato c’è il gruppo “disciplinato”, che rispetta le direttive del partito nazionale, dell’ex coordinatore Pdl, Renato Parente, intorno al quale dovrebbero continuare ad orbitare anche gli ormai ex vertici della civica La Svolta,  dall’altro i cosiddetti , in ambito regionale, “dissidenti”  che a Grazzanise fanno riferimento all’ex assessore comunale, Vito Gravante.

    Parente ha già cambiato la tabella della vecchia sezione Pdl con quella di Forza Italia, sulla quale ora c’è scritto Sez. di Grazzanise ( e non Club come aveva dettato il Cavaliere). Gravante, invece, pare che a settimane risponderà ai colleghi forzisti con l’apertura di un altro circolo o club (non sappiamo quale dicitura utilizzerà), probabilmente da collocare in via E. Lauro. Al di là della questione “sezioni” la parola fine alla divisione del partito berlusconiano, in regione come a Grazzanise, sarà scritta solamente con la cessazione dello scontro tra cosentiniani e i filo-Cesaro/De Siano: fino ad allora le varie “aperture” di sedi e compagnia cantata rappresenteranno  sterile tatticismo in una situazione assolutamente non definita e caotica.

    In questi mesi ci siamo dedicati con attenzione e continuità al Partito Democratico, evidenziando i tanti problemi che lo hanno caratterizzato e che continuano a contraddistinguerlo. Nonostante gli eccessivi scontri interni, però,  il circolo Jotti  è risultato vivo, sicuramente detentore di una vitalità non tanto attrattiva per l’elettorato di centrosinistra ( e neppure proporzionale al peso elettorale che finora ha dimostrato), ma comunque vivo e attraversato  un ringiovanimento anagrafico ( si aspetta ora anche quello connesso alla mentalità di far politica)

    A destra, però , al di là di questa contrapposizione  sommersa e non troppo dettata da questioni locali, ma extracomunali, che abbiamo evidenziato nelle righe precedenti, c’è il silenzio totale.  Piccola nota a margine: a completare il quadro destrorso di Grazzanise c’è pure il Ncd di Marcello Vaio, dal quale, al momento, ancora non è stato battuto un colpo.

    Poi si sa, gli scenari partitici, direttamente o indirettamente influenzano anche i blocchi politici in vista delle prossime amministrative… ma questa è un’altra storia.

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 11 marzo 2014 ALLE ORE 14:39