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    TELENOVELA PD, ultima puntata (?). Cambiano gli equilibri nel circolo Jotti: mozione di sfiducia per Teresa Cerchiello. E mo’ Vitale che fa?


    Stamattina il documento, indirizzato al segretario Vitale, all'onorevole Capacchione e ai dirigenti Marotta e Villano, è stato protocollato in direzione provinciale. Ago della bilancia per le proporzioni tra le due compagini mazzonare il vicesegretario Cristian Petrella

    Nella foto Vitale, Cerchiello, Ciliento e Capacchione

    Nella foto Vitale, Cerchiello, Ciliento e Capacchione

     

    GRAZZANISE – Il risultato del congresso cittadino era stato chiarissimo: instabilità. Una vittoria di strettissima misura (3 voti) non può consentire, nel contesto mazzonaro, la concretizzazione di un serio programma di lavoro, non lo permette soprattutto se gli animi della sezione anziché acquietarsi, mitigarsi, si auto-inaspriscono spasmodicamente.

    Nel circolo Jotti, l’ago della bilancia, sin dall’inizio, è stato Cristian Petrella:  fondamentale per la vittoria di Teresa Cerchiello, basilare, ora, per le difficoltà politiche che la maggioranza (?) del direttivo sta affrontando.

    Il gruppo che si era confrontato nella corsa alla segreteria con la giovane renziana di Brezza, adesso, con l’appoggio proprio di Petrella, ha presentato al segretario provinciale la mozione di sfiducia (direttivo e assemblea)  alla coordinatrice cittadina: era nell’aria, aspettavano solo di avere la consistenza numerica ed una volta ottenuta, dopo aver presentato l’ultima proposta alla Cerchiello (dimissioni per dare il via ad una nuova fase) hanno deciso di compiere il passo.

    Quali scenari m0′ per il circolo Jotti? Vitale probabilmente chiamerà le fronde grazzanisane chiedendo loro di raggiungere un accordo, cosa, a quanto pare, difficile. Se accordo non ci sarà quasi sicuramente si procederà ad un commissariamento della sezione.

    Con Petrella a supporto dell’area Ciliento il direttivo è evidentemente spaccato: 7 a 7 (segretaria inclusa nel conteggio). Inoltre la mozione della minoranza (termine da ridiscutere) del Pd locale è stata firmata anche da 65 componenti dell’assemblea cittadina: dunque, dopo il pareggio nel direttivo, non dovrebbe esserci più maggioranza per il gruppo Cerchiello nemmeno nel collegio di tutti gli iscritti mazzonari.

    I motivi che avrebbero spinto Petrella all’abbandono della compagine dove era stato eletto, stando a quello che abbiamo percepito in queste settimane, si baserebbero su una sua non integrazione nella squadra puntellata da uno scarso confronto politico con i colleghi. Consentitecelo, ma questo è un dettaglio, è la goccia che ha fatto sfracassare il vaso: prima o poi, con quel circuito emozionale, la sezione sarebbe comunque implosa.

    Del resto i numeri sono numeri: lo sono quando si vince, lo sono quando si perde. Non sappiamo quali reazioni avrà la maggioranza (termine da ridiscutere) del circolo dopo questa mozione, non sappiamo se riusciranno a resistere, a controbattere. Noi ci limitiamo semplicemente a prendere atto di una situazione ormai frammentata, logorata da insanabili frizioni interne.

    Nel documento di sfiducia sono scritte le motivazioni che hanno spinto l’area Ciliento a prendere questa decisione, moventi basati su questioni di partito poco attraenti, legate a convocazioni e a non convocazioni degli organi di sezione: insomma, si tratta di roba formale, gestionale, che poco interessa ai cittadini, ma che pur sempre da buona forma fa pure sostanza imprescindibile per l’esistenza della sezione.

    In realtà, a nostro avviso, conta quello che è scritto nelle righe finali di quel foglio: “Con questo documento politico – è scritto testualmente – si prende atto che non esiste più una chiara maggioranza a sostegno della linea politica della Coordinatrice Teresa Cerchiello”

    Ieri sera, mercorledì, i dirigenti del circolo Jotti hanno diramato una nota stampa con la quale hanno commentato “sconcertati […] l’assenza totale degli stessi firmatari della riunione” rinviando la convocazione al 28. Piccola nota a margine: in quel comunicato Abbate aveva già annunciato di conoscere l’intenzione degli avversari di proporre la sfiducia. Intenzione che oggi si è concretizzata.

    Inutile ripetere che tutto questo ambaradan non fa altro che allontanare gli attuali e i potenziali sostenitori locali dal partito. Inutile ripetere che fra un anno si voterà per le amministrative e se queste sono le prospettive il circolo Jotti ci arriverà commissariato. Inutile ripetere che l’avevamo detto mesi fa: guidare un partito spaccato (spaccato in quel modo) è impresa ardua. Inutile ripetere che per il bene del territorio si sarebbe dovuto trovare un accordo serio e funzionale un po’ di tempo fa.

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 27 marzo 2014 ALLE ORE 15:35