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    TUTTE LE FOTO – La testimonianza di fede di Giacomo Celentano, figlio di Adriano, al Santuario di Casapesenna-San Cipriano


    Alla kermesse organizzata da don Michele Barone, presenti anche don Ciro Isaia, i missionari della Piccola Casetta di Nazareth e il vescovo, Angelo Spinillo

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    Giacomo Celentano al Santuario Mia Madonna Mia Salvezza di Casapesenna, con Don Michele Barone

    di Massimiliano Ive

     

    CASAPESENNA – SAN CIPRIANO – Essere cristiani è difficile, ma rende felici…“; “Negli occhi di mia moglie vedo Gesù“; “Restare casti prima del matrimonio, aiuta la coppia a vivere meglio dopo“; “Sono andato a Lourdes, lì è iniziata la mia conversione…“. Sono queste alcune delle molteplici affermazioni che hanno contraddistinto l’incontro organizzato presso il Santuario mariano “Mia Madonna e Mia Salvezza” di Casapesenna, da don Michele Barone, e che hanno caratterizzato, appunto, la testimonianza di fede di Giacomo Celentano, il figlio di Adriano Celentano, anche lui cantautore e autore del libro “La luce oltre il buio”. Innanzi ad un’affollata assemblea di fedeli che ha riempito la cripta del Tempio, Giacomo ha raccontato la sua vita, la sua storia, il suo rapporto con la fede, il suo incontro-conversione con la Madre Celeste e con Gesù.celentano12

    Nel 1989, mentre stavo per incidere un disco, scoprii di essere vittima dell’ansia… Un giorno mentre ero in un campo di grano mi sentii solo, mi chiesi perchè ero malato, perchè proprio io“.

    Giacomo, così ama farsi semplicemente chiamare il figlio di Adriano e così è stato presentato da don Michele Barone, ha ripercorso mediante una serie di schegge e proponendo ai fedeli del Santuario un autentico flash back della sua vita dal 1989 in poi, tutta la sua storia recente, contraddistinta anche da un allontanamento interiore dalla vita evangelica, quindi dalla Chiesa.

    Poi il viaggio a Lourdes accompagnato da papà Adriano. “Qui, in un’atmosfera illuminata dalle candele della grotta, ho ricominciato a pregare. Dopo essermi immerso nella piscina ho cominciato a sentirmi meglio. Ho percepito qualcosa che mi ha fatto stare bene“.

    A Milano, Giacomo intraprende anche un cammino vocazionale “Pensavo che Gesù mi volesse far diventare frate. Trascorsi 40 giorni in un monastero seguendo la regola benedettina. Furono giorni terribili per me. Compresi che non ero fatto per la vita monastica…“.

    Il figlio di Celentano allora si rapporta a Milano con frate Emilio al fine di seguire il suo cammino di conversione. Poi un giorno, nel mentre era intento a leggere un testo, sente una voce dalla finestra. Una donna che cantava. “Aveva una bella voce, che subito mi incuriosì. Era Katia, la mia futura moglie. Cominciai a parlare con lei e da quel giorno si verificarono una serie di coincidenze… Capitava spesso di rincontrala. Capii che mi era stata mandata dalla Madonna proprio dopo il viaggio a Lourdes. La nostra amicizia durò un anno. Poi ci fidanzammo… un fidanzamento cristiano basato sulla castità“.Celentano16

    Oggi Celentanto junior è sicuramente un “Giacomo” diverso rispetto a quello del 1989. Un uomo innamorato di sua moglie e della sua famiglia, ma soprattutto rinnovato, rigenerato nella e dalla fede.

    Nel mentre il figlio di Adriano colloquiava con l’assemblea è giunto in loco anche il vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, che ha preso posto accanto ai missionari di Casapesenna e a don Ciro Isaia.

    Poi è stata concessa la possibilità al pubblico di porre delle domande al cantautore. In tale frangente il figlio del noto artista ha cercato il confronto con i partecipanti irradiando valori cristiani con umiltà e con tanta semplicità espressiva.

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    PUBBLICATO IL: 23 febbraio 2014 ALLE ORE 19:11